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Cosa vedere in Giappone: 15 luoghi e le esperienze da fare

Una donna in kimono, di spalle alla fotocamera, che ammira un tempio in Giappone al tramonto
Cosa vedere in Giappone: 15 luoghi tra Tokyo, Kyoto, monte Fuji e villaggi di montagna, più qualche consiglio per il tuo primo viaggio.
30 Settembre 2026

Nel 2025 il Giappone ha superato per la prima volta i 42 milioni di visitatori stranieri. Eppure basta allontanarsi di qualche strada dai luoghi più fotografati per ritrovarsi soli. Davanti hai un tempio di legno, un vicolo con le lanterne accese o un villaggio coperto di neve. Capire cosa vedere in Giappone, quindi, significa soprattutto scegliere: il paese premia chi seleziona, non chi cerca di vedere tutto.

In questa guida trovi 15 luoghi, dalla capitale alle montagne del centro, con orari, prezzi indicativi e qualche dritta per evitare la folla. Poi ci sono le esperienze da vivere almeno una volta, un’idea di itinerario e i consigli pratici su documenti e trasporti. Se non hai ancora deciso le date, parti dalla nostra guida su quando andare in Giappone.

In sintesi: per un primo viaggio, le tappe da non perdere in Giappone sono Tokyo, il monte Fuji con Hakone, Kyoto con il santuario Fushimi Inari, Nara, Osaka, Hiroshima e l’isola di Miyajima. Con qualche giorno in più aggiungi Nikko, il castello di Himeji e i villaggi di Shirakawa-go e Takayama.

Le mete in breve

La tabella riassume cosa vedere in Giappone in 15 tappe, raggruppate per zona. I tempi sono indicativi e pensati per chi viaggia in treno, il modo più comodo per muoversi nel paese.

Cosa vedere in Giappone: le 15 tappe
Meta Zona Perché andarci Tempo consigliato
Asakusa e Skytree Tokyo Il tempio più antico della città Mezza giornata
Shibuya, Harajuku e Shinjuku Tokyo Il Giappone contemporaneo Un giorno
Monte Fuji e Hakone Da Tokyo Laghi, vulcano e terme Uno o due giorni
Nikko Da Tokyo Santuari nel bosco Un giorno
Kamakura Da Tokyo Il Grande Buddha e il mare Un giorno
Fushimi Inari Kyoto Migliaia di torii rossi 2-3 ore
Kinkaku-ji e Arashiyama Kyoto Padiglione d’oro e bambù Un giorno
Gion e Higashiyama Kyoto Case da tè e geiko Mezza giornata
Nara Da Kyoto o Osaka Grande Buddha e cervi Un giorno
Osaka Kansai Cibo di strada e vita notturna Uno o due giorni
Castello di Himeji Kansai Il castello originale più grande Mezza giornata
Hiroshima Ovest Memoria e rinascita Mezza giornata
Miyajima Ovest Il torii sull’acqua Mezza giornata o una notte
Shirakawa-go e Takayama Alpi giapponesi Villaggi e case di legno Due giorni
Kanazawa Costa del mar del Giappone Giardini e quartieri storici Un giorno

Cosa vedere a Tokyo e dintorni

Quasi tutti i voli dall’Italia atterrano a Tokyo, negli aeroporti di Narita o Haneda. La capitale è un insieme di quartieri molto diversi tra loro, collegati da una rete di metropolitane e treni puntuale al minuto. Per orientarti, pensa alla città come a tanti villaggi: ognuno ha un carattere proprio e merita almeno qualche ora. Tra le cose da vedere in Giappone, la capitale occupa di solito i primi giorni del viaggio.

1. Asakusa, il tempio Senso-ji e il Tokyo Skytree

Asakusa è il quartiere dove sopravvive l’atmosfera della vecchia Edo, il nome di Tokyo fino al 1868. Il suo cuore è il Senso-ji, completato nel 645 e considerato il tempio più antico della città. Ci arrivi passando sotto il Kaminarimon, la «porta del tuono» con la grande lanterna rossa. Poi percorri la Nakamise-dori, una via di bancarelle che vendono dolci di riso e souvenir.

  • Indirizzo: 2-3-1 Asakusa, Taito-ku, Tokyo
  • Orario della sala principale: 6:00-17:00 (da ottobre a marzo apre alle 6:30); l’orario può variare
  • Ingresso: gratuito

Il consiglio è arrivare prima delle 8:00, quando i negozi sono ancora chiusi e il tempio è frequentato quasi solo da chi viene a pregare. Per conoscere le storie del quartiere, il free tour di Asakusa è un buon inizio. Dall’altra parte del fiume Sumida vedi già il Tokyo Skytree, che con 634 metri è la torre più alta del mondo. Prenota i biglietti per il belvedere del Tokyo Skytree per il tramonto: nelle giornate limpide, a ovest, compare il profilo del monte Fuji.

La Nakamise-dori di Asakusa, a Tokyo, al tramonto. È una via pedonale affollata di visitatori, alcuni in kimono, con bancarelle illuminate e lanterne rosse. In fondo si vede la porta Hozomon del tempio Senso-ji, e a sinistra un ciliegio in piena fioritura sotto un cielo rosato.
La Nakamise-dori, con le sue bancarelle di dolci e souvenir, porta dritta al tempio Senso-ji

2. Shibuya, Harajuku e Shinjuku

A ogni verde del semaforo, all’incrocio di Shibuya centinaia di persone attraversano la strada da tutte le direzioni senza scontrarsi. Accanto alla stazione c’è la statua di Hachiko, il cane che per anni aspettò il padrone morto, diventato simbolo di fedeltà. Il free tour di Shibuya ti porta anche nei vicoli meno conosciuti del quartiere.

A una fermata di distanza, il Santuario Meiji è immerso in un bosco di circa 70 ettari piantato negli anni Venti del Novecento. È dedicato all’imperatore Meiji, che aprì il Giappone all’Occidente nella seconda metà dell’Ottocento. Ci entri attraverso un torii (il portale che segna l’ingresso a un luogo sacro shintoista) alto 12 metri. Con il free tour del Santuario Meiji e del parco Yoyogi scopri anche i riti che si celebrano qui, come i matrimoni tradizionali.

La sera spostati a Shinjuku. Tra i grattacieli si nasconde l’Omoide Yokocho, un vicolo di chioschi che grigliano spiedini di pollo. Poco lontano c’è il Golden Gai, con oltre duecento bar grandi quanto un salotto. La chicca per chi vuole risparmiare è il palazzo del Governo metropolitano. Dal 45° piano la vista sulla città è gratuita e senza prenotazione, con orari da verificare prima di andare.

L'incrocio di Shibuya, a Tokyo, visto dall'alto al tramonto. Centinaia di persone attraversano le strisce pedonali in tutte le direzioni, tra palazzi coperti di maxischermi luminosi e insegne colorate. Qua e là ci sono alberi dalle foglie autunnali, sotto un cielo nuvoloso tra il viola e l'arancio
A ogni verde del semaforo, centinaia di persone si incrociano sulle strisce di Shibuya

3. Monte Fuji e Hakone

Con i suoi 3.776 metri, il monte Fuji è la vetta più alta del paese ed è l’immagine per eccellenza del paesaggio giapponese. Dal 2013 è Patrimonio dell’umanità UNESCO come luogo sacro e fonte d’ispirazione artistica: lo hanno dipinto per secoli, a partire dalle stampe di Hokusai. Il cono però si lascia vedere solo con il cielo terso, più spesso la mattina presto e d’inverno.

Chi vuole salire in cima deve farlo nella stagione ufficiale, dal 1° luglio al 10 settembre. Dal 2025 su tutti i sentieri si paga un contributo di 4.000 yen a persona, con un tetto giornaliero di escursionisti. Date e regole possono cambiare, conviene verificarle sul sito ufficiale. Per tutti gli altri c’è Hakone, una zona termale sulle rive del lago Ashi. Qui, nella valle vulcanica di Owakudani, si mangiano le uova nere cotte nelle sorgenti sulfuree. La tradizione dice che ognuna allunga la vita di sette anni.

Se hai poco tempo, l’escursione ad Hakone e al belvedere del monte Fuji parte da Shinjuku. Include la navigazione sul lago Ashi, la funivia e il rientro in treno veloce. In alternativa, l’escursione al monte Fuji e al lago Ashi è pensata per chi vuole vedere il vulcano senza pensare alla logistica. Dormire una notte in un ryokan di Hakone, però, trasforma la gita in un piccolo viaggio nel viaggio.

Il monte Fuji con la cima innevata si staglia contro un cielo azzurro limpido. In primo piano ci sono file ordinate di piantagioni di tè verde brillante, con una fascia di alberi alle loro spalle
Nelle giornate terse il monte Fuji si lascia ammirare in tutta la sua bellezza

4. Nikko, i santuari nel bosco di cedri

A circa due ore di treno a nord di Tokyo, Nikko custodisce il Toshogu, il mausoleo di Tokugawa Ieyasu. Fu lui, all’inizio del Seicento, a fondare lo shogunato che governò il Giappone per oltre due secoli e mezzo. Il nipote trasformò la tomba in un complesso di intagli dorati, molto lontano dalla sobrietà tipica dei monumenti giapponesi. Cerca le tre scimmie che «non vedono, non sentono e non parlano» e il gatto addormentato scolpito sopra una porta.

  • Orario del Toshogu: 9:00-17:00 (da novembre a marzo fino alle 16:00); l’ultimo ingresso è 30 minuti prima e l’orario può variare
  • Ingresso: 1.600 yen per il santuario; il prezzo può cambiare, conviene verificarlo prima di partire

I santuari e templi di Nikko sono Patrimonio dell’umanità dal 1999. Intorno, il parco nazionale offre il ponte rosso Shinkyo, il lago Chuzenji e la cascata di Kegon. A fine ottobre i boschi intorno si colorano di rosso e giallo. L’escursione a Nikko da Tokyo ti permette di vedere tutto in una giornata, trasporto incluso.

Lo Yomeimon, la porta monumentale del santuario Toshogu di Nikko, in cima a una scalinata in pietra. La porta è bianca e oro, ricoperta di intagli dipinti, con un doppio tetto dalle linee curve. Ai lati ci sono lanterne in bronzo ed edifici laccati di rosso, circondati da alti cedri sotto un cielo azzurro
I giapponesi chiamano la Yomeimon “la porta del tramonto”, perché potresti guardarla fino a sera senza stancarti

5. Kamakura, il Grande Buddha vicino al mare

Kamakura fu la capitale politica del Giappone tra la fine del XII e il XIV secolo, e ancora oggi conta decine di templi zen. Il suo simbolo è il Grande Buddha di bronzo, alto oltre 11 metri. Per secoli è stato protetto da un edificio, poi distrutto da uno tsunami alla fine del Quattrocento: da allora siede all’aperto. A pochi chilometri, l’isola di Enoshima unisce santuari, grotte sul mare e una vista sul Fuji nelle giornate limpide.

Kamakura è a circa un’ora di treno da Tokyo, quindi la puoi visitare in autonomia. Preferisci una guida tutta per te? L’escursione privata a Kamakura ed Enoshima tocca anche i templi Engaku-ji e Meigetsu-in, famoso per le ortensie di giugno. Tutte le gite in giornata dalla capitale sono raccolte tra le escursioni da Tokyo.

Il Grande Buddha di Kamakura, un'enorme statua di bronzo dalla patina verde, seduto all'aperto su un basamento di pietra nel cortile del tempio Kotoku-in. In alto a sinistra spuntano i rami di un ciliegio in fiore, e sullo sfondo si vedono alberi verdi ed edifici tradizionali sotto un cielo azzurro
Il Grande Buddha di Kamakura siede all’aperto da oltre cinque secoli

Cosa vedere a Kyoto e Nara

Kyoto è stata la capitale imperiale per oltre mille anni, dal 794 al 1868. Durante la Seconda guerra mondiale fu risparmiata dai bombardamenti più pesanti, e per questo conserva circa 1.600 templi buddhisti e centinaia di santuari. I suoi monumenti storici sono Patrimonio dell’umanità dal 1994. Se ti chiedi cosa vedere in Giappone per capire la cultura tradizionale, la risposta passa da qui.

6. Il santuario Fushimi Inari

Sul monte Inari, alto 233 metri, migliaia di torii rossi formano gallerie che salgono tra gli alberi. Ogni portale è stato donato da aziende o famiglie, e il nome del donatore è inciso sul retro. Il santuario è dedicato a Inari, divinità del riso e della prosperità, e per questo è pieno di statue di volpi, considerate le sue messaggere. È uno dei panorami giapponesi più riconoscibili al mondo.

  • Indirizzo: 68 Fukakusa Yabunouchicho, Fushimi-ku, Kyoto
  • Orario: sempre aperto, 24 ore su 24
  • Ingresso: gratuito

Per il sentiero fino alla cima e ritorno calcola due o tre ore. La maggior parte dei visitatori, però, si ferma ai Senbon Torii, i primi tratti. Sali almeno fino all’incrocio di Yotsutsuji, a circa 40 minuti dall’ingresso: la folla si dirada e, al tramonto, la città si illumina ai tuoi piedi. Poiché il santuario non chiude mai, anche l’alba è un ottimo momento per le foto.

Un sentiero in pietra nel santuario Fushimi Inari, a Kyoto, fiancheggiato da lanterne in pietra coperte di muschio e con iscrizioni in giapponese. Il sentiero porta verso una galleria di torii rossi immersa nel verde di un bosco
Al Fushimi Inari migliaia di torii rossi formano gallerie che salgono lungo il monte

7. Il Padiglione d’oro e la foresta di bambù di Arashiyama

Il Kinkaku-ji, o Padiglione d’oro, è un tempio zen i cui due piani superiori sono ricoperti di foglia d’oro e si riflettono in uno stagno. L’edificio che vedi oggi è una ricostruzione del 1955: un monaco incendiò l’originale nel 1950, un fatto raccontato da Yukio Mishima in un celebre romanzo. Il tempio apre ogni giorno 9:00-17:00; l’orario può variare, conviene verificarlo prima di andare. Arriva all’apertura, perché i gruppi arrivano verso metà mattina.

All’estremo ovest della città, Arashiyama è famosa per il sentiero tra i bambù alti fino a venti metri. Accanto c’è il Tenryu-ji, un tempio zen con un giardino del Trecento, e poco più avanti il ponte Togetsukyo sul fiume Katsura. La visita guidata di Arashiyama e della foresta di bambù ti evita di perdere tempo tra biglietti e percorsi. Poi, per il pranzo, il tour gastronomico del mercato di Nishiki ti fa assaggiare i sapori di Kyoto in una sola via coperta.

Il Kinkaku-ji, il Padiglione d'oro di Kyoto: un tempio zen a tre piani, con i due superiori ricoperti di foglia d'oro e una fenice dorata sul tetto. Il tempio si riflette nelle acque di uno stagno. In primo piano c'è un pino potato con cura su un isolotto di roccia, mentre sullo sfondo si vedono colline boscose con qualche tocco rosso autunnale
Il Padiglione d’oro si specchia maestoso nel suo stagno

8. Gion, Higashiyama e il Kiyomizu-dera

Gion è il quartiere delle case da tè, dove lavorano ancora le geiko (così a Kyoto si chiamano le geisha) e le maiko, le apprendiste. Al tramonto, lungo la Hanamikoji-dori, può capitare di vederne una passare veloce verso un appuntamento. Rispettale: non fermarle per una foto e non entrare nei vicoli privati, dove dal 2024 il quartiere ha introdotto divieti di accesso. Il free tour del quartiere di Gion ti spiega come funziona questo mondo, mentre il tour serale di Gion lo mostra con le lanterne accese.

Salendo verso le colline di Higashiyama, le stradine in pendenza di Ninenzaka e Sannenzaka portano al Kiyomizu-dera. Questo tempio ha una grande terrazza di legno costruita su centinaia di pilastri, senza chiodi, sospesa sopra il bosco. Da qui, in autunno, vedi una distesa di aceri rossi con la città sullo sfondo.

Il Kiyomizu-dera, a Kyoto, in autunno: il grande tempio in legno con i tetti scuri e la terrazza piena di visitatori sporge sopra una distesa di aceri rossi e arancioni. Sullo sfondo si vedono la città e le montagne sotto un cielo azzurro limpido
In autunno la terrazza di legno del Kiyomizu-dera domina un mare di aceri rossi, con tutta Kyoto sullo sfondo

9. Nara, il Grande Buddha e i cervi

Prima di Kyoto, dal 710 al 784, la capitale fu Nara. Di quel periodo resta il Todai-ji, che ospita un Buddha di bronzo alto circa 15 metri, seduto. La sala che lo contiene è stata a lungo l’edificio in legno più grande del mondo. La ricostruzione del 1692, però, è grande solo due terzi dell’originale. Intorno, nel parco, vivono più di mille cervi considerati messaggeri degli dei. Se compri gli shika senbei, i biscotti per loro, vedrai che molti si inchinano per chiederli.

  • Orario della sala del Grande Buddha: 7:30-17:30 da aprile a ottobre, 8:00-17:00 da novembre a marzo; l’orario può variare
  • Ingresso: 800 yen; il prezzo può cambiare, conviene verificarlo prima di partire

Nara è a meno di un’ora di treno sia da Kyoto sia da Osaka, quindi è la classica gita in giornata. Con la visita guidata di Nara vedi anche il santuario Kasuga Taisha, con le sue circa tremila lanterne di pietra e di bronzo. Viaggi in gruppo o in famiglia? L’escursione privata a Nara e Inari unisce in un giorno i cervi e i torii di Fushimi.

Un gruppo di cervi riposa sul prato del parco di Nara in autunno, sotto alberi di ginkgo dalle foglie gialle e aceri rossi. Sullo sfondo si vedono visitatori che passeggiano, il tetto di un tempio e le colline boscose
Nel parco di Nara vivono più di mille cervi, considerati messaggeri degli dei

Osaka, Himeji e Hiroshima

Lo shinkansen, il treno ad alta velocità, collega queste tre città in poco tempo. Da Shin-Osaka a Himeji servono circa 30 minuti, e da Himeji a Hiroshima meno di un’ora. Per questo, tra le tappe su cosa vedere in Giappone, la parte occidentale del viaggio è la più facile da organizzare.

10. Osaka, la città del cibo di strada

A Osaka esiste una parola, kuidaore, che significa più o meno «mangiare fino a rovinarsi». Rende bene l’idea di Dotonbori, il quartiere lungo il canale tra insegne luminose e banchi di takoyaki, le polpette di pastella ripiene di polpo. La mattina, invece, il tour gastronomico del mercato Kuromon ti porta tra pesce fresco, manzo wagyu e frutta perfetta. Per sapere cosa ordinare, leggi la nostra guida su cosa mangiare in Giappone.

Il castello di Osaka, con il tetto verde e le decorazioni dorate, è una ricostruzione del 1931 e ospita un museo sulla storia della città. Con i biglietti per il castello di Osaka entri senza fare la coda alla cassa. Se viaggi con bambini o adolescenti, valuta anche i biglietti per gli Universal Studios Japan, con un’area dedicata ai videogiochi di Nintendo.

Un cuoco prepara i takoyaki su una piastra in ghisa con tanti incavi rotondi. Con due bastoncini appuntiti gira le polpette di pastella dorate, mentre sullo sfondo si vedono altre piastre con la pastella appena versata
I takoyaki, polpette di pastella ripiene di polpo, sono il simbolo dello street food di Osaka

11. Il castello di Himeji, l’airone bianco

Tra i monumenti giapponesi, il castello di Himeji ha un primato. Non è mai stato distrutto da guerre, terremoti o incendi, ed è il più grande dei dodici castelli originali rimasti nel paese. Lo chiamano «airone bianco» per l’intonaco chiaro delle sue mura. Nel 1993 è stato tra i primi siti giapponesi dichiarati Patrimonio dell’umanità. All’interno, le scale ripide di legno salgono fino al sesto piano del mastio, da cui si vede tutta la città.

  • Orario: 9:00-17:00 (fino alle 18:00 da giugno ad agosto); ultimo ingresso un’ora prima e chiusura il 29 e 30 dicembre; l’orario può variare
  • Ingresso: dal marzo 2026, 2.500 yen per chi non risiede a Himeji e gratuito sotto i 18 anni; conviene verificarlo sul sito ufficiale
Il castello di Himeji, in Giappone: un mastio bianco a più piani con tetti grigi a punta, costruito su alte basi di pietra. Ai lati ci sono torri minori e mura intonacate di bianco. Il cielo è azzurro limpido e in primo piano si vedono alberi in fiore

12. Hiroshima e il Parco del memoriale della pace

Il 6 agosto 1945 la prima bomba atomica della storia esplose sopra Hiroshima. La Cupola della bomba atomica, uno dei pochi edifici rimasti in piedi vicino all’esplosione, è stata lasciata com’era. Dal 1996 è Patrimonio dell’umanità. Nel parco accanto, il Museo del memoriale della pace racconta quella giornata attraverso oggetti e testimonianze. È una visita dura, ma aiuta a capire il Giappone di oggi.

  • Orario del museo: 7:30-19:00 da marzo a novembre (ad agosto fino alle 20:00), 7:30-18:00 da dicembre a febbraio; l’orario può variare
  • Ingresso al museo: 200 yen; il parco è gratuito

Hiroshima non è solo memoria. È una città vivace, famosa per l’okonomiyaki locale, una frittata a strati con cavolo e noodle cotta davanti a te sulla piastra. La visita guidata di Hiroshima ti accompagna tra il parco, il castello e il giardino Shukkeien. Se hai un solo giorno, il tour di Hiroshima e Miyajima unisce la città e l’isola.

La Cupola della bomba atomica a Hiroshima, con la struttura metallica della cupola a vista e le mura in rovina, vista dal Parco del memoriale della pace. In primo piano ci sono una vasca d'acqua e siepi potate con cura, con alberi verdi e un edificio moderno sullo sfondo
La Cupola della bomba atomica è stata lasciata com’era dopo il 6 agosto 1945

13. Miyajima e il torii sull’acqua

Il santuario di Itsukushima, sull’isola di Miyajima, è costruito su palafitte sopra il mare. Con l’alta marea, il suo grande torii arancione sembra galleggiare. Con la bassa marea, invece, lo raggiungi camminando sulla sabbia. Il santuario è Patrimonio dell’umanità dal 1996 ed è considerato uno dei tre panorami più belli del Giappone. Controlla gli orari delle maree prima di partire: cambiano completamente la scena.

  • Orario del santuario: 6:30-18:00 da marzo a metà ottobre, con chiusura anticipata nei mesi più freddi; l’orario può variare
  • Ingresso: 300 yen, più una tassa di soggiorno di 100 yen per chi arriva sull’isola

Il traghetto per Miyajima con biglietto per Itsukushima risolve in un colpo trasporto e ingresso. Sull’isola i cervi girano liberi, ma qui è vietato dar loro da mangiare. Se puoi, fermati per la notte: dopo la partenza degli ultimi traghetti, il torii illuminato e le strade vuote regalano un’altra Miyajima. Tutte le attività sull’isola sono sulla pagina di Miyajima su Civitatis.

Il grande torii arancione del santuario di Itsukushima, sull'isola di Miyajima, emerge dal mare durante l'alta marea e si riflette nell'acqua. Sullo sfondo ci sono montagne verdi, la costa e un cielo azzurro con qualche nuvola bianca
Con l’alta marea il grande torii di Itsukushima sembra galleggiare sul mare

Le Alpi giapponesi e la costa ovest

Al centro dell’isola di Honshu si alzano le catene montuose che gli stessi giapponesi chiamano Alpi. Qui il turismo è meno intenso e il ritmo più lento. È la zona giusta per chi ha già visto le grandi città, o per chi si chiede cosa vedere in Giappone lontano dalla folla. Qui trovi le bellezze giapponesi meno conosciute.

14. Shirakawa-go e Takayama

Nel villaggio di Ogimachi, a Shirakawa-go, le case hanno tetti di paglia così ripidi da sembrare mani giunte in preghiera. Lo stile si chiama gassho-zukuri e serviva a far scivolare la neve, che qui d’inverno supera facilmente il metro. Nei sottotetti, un tempo, si allevavano i bachi da seta. Insieme ai villaggi di Gokayama è Patrimonio dell’umanità dal 1995. La visita guidata di Shirakawa ti porta dentro una di queste case.

A circa un’ora di autobus c’è Takayama, con il quartiere di Sanmachi Suji fatto di case mercantili in legno scuro. Ogni mattina lungo il fiume si tiene un mercato di verdure e prodotti artigianali, e diverse cantine dove si fermenta il sakè aprono le porte ai visitatori. Scegli la visita guidata di Takayama per la città, oppure la visita a una distilleria di sakè per assaggiare il vino di riso locale.

Le case tradizionali gassho-zukuri del villaggio di Ogimachi, a Shirakawa-go, con i tetti di paglia molto spioventi e le pareti in legno scuro. In primo piano c'è una risaia allagata con piantine di riso verdi che si riflettono nell'acqua, e sullo sfondo si vedono montagne boscose avvolte da nuvole basse
Le case di Shirakawa-go hanno tetti di paglia ripidissimi, pensati per far scivolare la neve

15. Kanazawa, giardini e foglia d’oro

Sulla costa del mar del Giappone, Kanazawa ospita il Kenroku-en, considerato uno dei tre giardini più belli del paese. D’inverno i giardinieri legano i rami dei pini con corde disposte a ombrello, per proteggerli dal peso della neve. A pochi passi c’è Higashi Chaya, un quartiere di case da tè in legno. Qui si produce quasi tutta la foglia d’oro del Giappone, che trovi persino sul gelato.

  • Orario del Kenroku-en: 7:00-18:00 dal 1° marzo al 15 ottobre, 8:00-17:00 dal 16 ottobre a fine febbraio; l’orario può variare
  • Ingresso: 320 yen; il prezzo può cambiare, conviene verificarlo prima di partire

Kanazawa è collegata a Tokyo dallo shinkansen in circa due ore e mezza ed è una buona base per esplorare la regione. Il tour di Kanazawa e Shirakawago con audioguida ti permette di vedere entrambe le mete in un giorno, senza preoccuparti degli autobus.

Il giardino Kenroku-en di Kanazawa, con la celebre lanterna in pietra Kotoji-toro a due gambe accanto a uno stagno. In primo piano c'è un ponticello di pietra ad arco. Sullo sfondo si vede una casa da tè in legno su palafitte che si riflette nell'acqua, sotto alberi dal fogliame verde chiaro
La lanterna Kotoji-toro, con le sue due gambe di altezza diversa, è il simbolo del Kenroku-en

Mappa interattiva

Caricamento della mappa in corso. Se non compare, trovi tutte le tappe nell’elenco qui sotto.

Quali sono le migliori esperienze da fare in Giappone?

Sapere cosa vedere in Giappone non basta: il paese si ricorda soprattutto per le cose che fai. Alcune esperienze lo raccontano meglio di qualsiasi monumento, e molte si provano anche con poco tempo.

Dormire in un ryokan e fare il bagno in un onsen

Il ryokan è la locanda tradizionale giapponese: pavimenti di tatami, futon stesi la sera e una cena di tanti piccoli piatti servita in camera. Spesso ha un onsen, cioè una vasca di acqua termale naturale. Le regole sono semplici. Ci si lava con cura prima di entrare, si sta nudi e divisi per sesso, e l’asciugamano non va mai immerso. Molti onsen non accettano ancora chi ha tatuaggi, quindi chiedi prima alla struttura.

Cerimonia del tè, kimono e calligrafia

La cerimonia del tè è un rito in cui ogni gesto, dalla pulizia della tazza al modo di porgerla, ha un significato preciso. A Miyajima puoi partecipare a una cerimonia giapponese del tè guidata da un maestro. Sulla stessa isola trovi anche l’esperienza culturale in kimono. Il corso di calligrafia giapponese, invece, è adatto anche a chi non ha mai preso in mano un pennello.

Preparare il sushi e perdersi nell’arte digitale

A Tokyo, il laboratorio di sushi ti insegna a preparare il riso e a tagliare il pesce come fanno i cuochi giapponesi. Nel quartiere di Toyosu, poi, i biglietti per teamLab Planets aprono le porte a un museo di arte digitale. Qui cammini a piedi nudi nell’acqua, tra fiori e luci proiettate. Per altre idee fuori dagli schemi, leggi le nostre attività più curiose di Tokyo.

Hanami e momiji, le stagioni dei colori

Per i giapponesi le stagioni sono un evento da celebrare. L’hanami è l’usanza di fare picnic sotto i ciliegi in fiore, che a Tokyo e Kyoto sbocciano di solito tra fine marzo e inizio aprile. Il momiji, invece, è la contemplazione degli aceri rossi, che al centro del paese raggiungono il culmine a novembre. Sono i periodi in cui il paesaggio giapponese dà il meglio, ma anche i più affollati e costosi: prenota con largo anticipo.

Due persone sedute di spalle su una panchina di legno fanno un picnic davanti a una distesa di ciliegi in fiore. Oltre la staccionata si vedono un paese in fondo alla valle e alcune montagne avvolte dalla foschia, incorniciati dai rami degli alberi
L’hanami è l’usanza di fare picnic sotto i ciliegi in fiore

Quanti giorni servono per il Giappone?

Per le principali cose da vedere in Giappone servono almeno dieci giorni, ma due settimane ti permettono di non correre. Una base collaudata prevede quattro giorni a Tokyo, uno tra Fuji e Hakone, e tre o quattro a Kyoto con la gita a Nara. Poi aggiungi un giorno a Osaka e uno o due tra Himeji, Hiroshima e Miyajima. Se hai una terza settimana, dedicala alle Alpi giapponesi, tra Takayama, Shirakawa-go e Kanazawa.

Un trucco per risparmiare tempo sono i servizi di spedizione bagagli, molto diffusi in Giappone. Con una piccola spesa mandi la valigia da un hotel all’altro e viaggi in treno con il solo zaino. Chi ha poco tempo, invece, può concentrare le visite principali in poche ore con un tour privato di Tokyo. A Kyoto trovi soluzioni simili tra le attività a Kyoto.

Due ragazze sorridenti con zaino e trolley si voltano verso l'obiettivo in una stretta via di una città giapponese. L'asfalto è bagnato di pioggia e lungo la strada ci sono insegne di negozi. Sullo sfondo, sfocati, passano altri pedoni e un ciclista
Con i servizi di spedizione bagagli puoi mandare le valigie da un hotel all’altro, un sistema molto utilizzato in Giappone

Consigli pratici per il viaggio

Documenti per entrare in Giappone

Per un viaggio turistico fino a 90 giorni, oggi chi ha la cittadinanza italiana non ha bisogno del visto. Basta il passaporto valido per tutta la durata del soggiorno. Dal 2028 il Giappone prevede di introdurre il JESTA, un’autorizzazione elettronica da chiedere online prima di partire. I requisiti possono cambiare, quindi conferma sempre con l’ambasciata del Giappone in Italia e sul sito Viaggiare sicuri della Farnesina.

Come muoversi in Giappone

Il Japan Rail Pass permette di viaggiare sulla rete delle ferrovie JR, compresi quasi tutti gli shinkansen, per 7, 14 o 21 giorni consecutivi. Dal 1° ottobre 2026 il pass di 7 giorni in classe ordinaria costa 53.000 yen, secondo i nuovi prezzi annunciati. Conviene soprattutto con molti spostamenti lunghi, per esempio andata e ritorno tra Tokyo e Hiroshima. Per viaggi più brevi, i pass regionali come il JR Kansai-Hiroshima Area Pass costano meno e coprono Kyoto, Osaka, Nara e Hiroshima.

In città, carica sullo smartphone una carta ricaricabile come Suica o Pasmo: la usi su metro, autobus e nei minimarket. Per avere internet da subito, attiva la scheda eSIM Civitatis Giappone prima della partenza. E se atterri tardi, un transfer a Tokyo ti porta dall’aeroporto all’hotel senza cambi.

Costi, contanti e tasse turistiche

Le carte si accettano quasi ovunque nelle città, ma templi, mercati e piccoli ristoranti chiedono spesso contanti. Gli sportelli dei minimarket accettano in genere le carte straniere. Tieni poi conto di alcune tasse. Dal 1° luglio 2026 la tassa d’uscita dal paese è salita da 1.000 a 3.000 yen, in genere già inclusa nel biglietto aereo. Molte città, come Kyoto, applicano anche una tassa di soggiorno per notte. Importi e regole possono cambiare, quindi verificali su fonti ufficiali prima di partire.

Una persona vista dall'alto, in piedi sull'asfalto davanti alla bandiera del Giappone dipinta a terra, con la scritta "Japan". Tiene in mano un passaporto blu e accanto ai suoi piedi c'è una borsa da viaggio rossa
Per un viaggio turistico in Giappone fino a 90 giorni, oggi ai cittadini italiani basta il passaporto

Domande frequenti

Cosa vedere in Giappone per la prima volta?

Se ti chiedi cosa vedere in Giappone al primo viaggio, le tappe essenziali sono Tokyo, il monte Fuji con Hakone, Kyoto e Nara. Poi aggiungi Osaka, Hiroshima e l’isola di Miyajima. Coprono in due settimane il volto moderno e tradizionale del paese.

Qual è il periodo migliore per andare in Giappone?

Primavera (fine marzo-maggio) e autunno (ottobre-novembre) hanno il clima più mite e i paesaggi più colorati. L’estate è calda e umida, con piogge a giugno. L’inverno, invece, è ideale per neve e onsen.

Serve il visto per il Giappone?

Per turismo fino a 90 giorni, chi ha il passaporto italiano oggi non ha bisogno del visto. Dal 2028 è prevista l’autorizzazione elettronica JESTA. Conferma i requisiti con l’ambasciata prima di prenotare.

Quanti siti Patrimonio dell’umanità ha il Giappone?

Con l’iscrizione dei siti archeologici di Asuka-Fujiwara, vicino a Nara, a luglio 2026, il Giappone conta 27 siti Patrimonio dell’umanità. Tra questi ci sono Kyoto, Nara, Himeji, Nikko, Hiroshima, Miyajima, Shirakawa-go e il monte Fuji.

Scegliere cosa vedere in Giappone è sempre una rinuncia, perché il paese non si esaurisce in un solo viaggio. Forse è proprio questo il suo pregio più grande. Parti da poche tappe scelte bene, lascia spazio ai quartieri e alle stagioni, e tieni qualche meta da parte per la volta successiva. Quando avrai deciso da dove cominciare, le visite guidate ti aspettano in ogni tappa del percorso.

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