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Cosa vedere in Egitto: 13 tappe per un viaggio perfetto

Le tre grandi piramidi di Giza, in Egitto, illuminate dalla luce dorata del tramonto. Da sinistra si vedono la piramide di Micerino con le piccole piramidi delle regine, quella di Chefren e quella di Cheope. In primo piano, sulla sabbia del deserto, passa una carovana di cammelli con le selle colorate
Cosa vedere in Egitto, dalle piramidi al Mar Rosso: le tappe da non perdere e come combinarle nel viaggio più adatto a te.
1 Ottobre 2026

Nel 2025 l’Egitto ha accolto circa 19 milioni di turisti stranieri, il numero più alto della sua storia. Una parte di questo successo si deve al Grande Museo Egizio, aperto a novembre 2025 a due chilometri dalle piramidi. L’altra parte, invece, si deve al Mar Rosso, raggiungibile dall’Italia con un volo di circa quattro ore. Capire cosa vedere in Egitto, quindi, vuol dire prima di tutto scegliere che viaggio vuoi fare: archeologico, balneare o entrambe le cose.

In questa guida trovi 13 tappe, dal Cairo ad Abu Simbel, dalle oasi del deserto alle barriere coralline. Per ogni luogo ci sono orari, prezzi indicativi e qualche dritta per evitare la folla. Poi trovi i diversi modi di viaggiare, dalla crociera sul Nilo da Luxor ad Assuan al fai da te. Chiudono la guida gli itinerari da 3 a 10 giorni e i consigli su visto e sicurezza.

In sintesi: al primo viaggio, le tappe da non perdere in Egitto sono le piramidi di Giza con il Grande Museo Egizio, Saqqara e il Cairo storico. Poi Luxor con Karnak e la Valle dei Re, Assuan e Abu Simbel. Chi cerca il mare aggiunge Hurghada, Marsa Alam o Sharm el-Sheikh.

Le mete in breve

La tabella riassume cosa vedere in Egitto in 13 tappe, raggruppate per zona. I tempi sono indicativi e pensati per chi viaggia con voli interni o crociera sul Nilo. Sono i due modi più comodi per coprire le lunghe distanze del paese.

Cosa vedere in Egitto: le 13 tappe
Meta Zona Perché andarci Tempo consigliato
Piramidi di Giza e Sfinge Il Cairo L’unica meraviglia antica rimasta Mezza giornata
Grande Museo Egizio Il Cairo Il tesoro completo di Tutankhamon Mezza giornata
Saqqara e Menfi Dintorni del Cairo La piramide più antica Mezza giornata
Cairo islamico e copto Il Cairo Bazar, moschee e chiese antiche Un giorno
Alessandria d’Egitto Mediterraneo La città di Alessandro Magno Un giorno
Karnak e tempio di Luxor Luxor Il più grande complesso sacro antico Mezza giornata
Valle dei Re e riva ovest Luxor Le tombe dei faraoni Un giorno
Esna, Edfu e Kom Ombo Valle del Nilo I templi lungo il fiume Due giorni in crociera
Assuan e File Nubia Feluche, templi e villaggi nubiani Uno o due giorni
Abu Simbel Nubia I templi salvati dalle acque Un giorno da Assuan
Deserto Bianco e oasi Deserto occidentale Una notte sotto le stelle Due giorni
Hurghada e Marsa Alam Mar Rosso Isole, delfini e tartarughe Da tre giorni in su
Sharm el-Sheikh e Sinai Sinai del sud Barriere coralline e monte Sinai Da tre giorni in su

La mappa raccoglie le 13 tappe della guida, numerate nello stesso ordine. Le icone accanto a ogni numero indicano cosa trovi sul posto: templi, piramidi, musei, mare o deserto. Tocca un segnaposto per aprire la scheda con orari, prezzi e attività consigliate, oppure usa i pulsanti per ingrandire un’area o filtrare le tappe.

Caricamento della mappa in corso. Se non compare, trovi tutte le tappe nella tabella qui sopra.

Cosa vedere al Cairo e a Giza

Il Cairo è la porta d’ingresso di quasi tutti i viaggi culturali. Con oltre 20 milioni di abitanti nell’area metropolitana, è una città caotica e rumorosa. Però è piena di strati: piramidi a ovest, moschee medievali a est e chiese copte a sud. Giza, dove sorgono le piramidi, oggi è di fatto un quartiere della capitale. Per orientarti, considera che il traffico decide i tuoi tempi: raggruppa le visite per zona.

Una domanda frequente riguarda gli hotel al Cairo. Se il tuo viaggio ruota attorno all’archeologia, dormi a Giza: sei a pochi minuti dalle piramidi e dal Grande Museo Egizio. Spesso hai anche la vista sulla piana. Chi preferisce la vita di città sceglie invece il centro o l’isola di Zamalek, sul Nilo. Se atterri di notte, il transfer al Cairo ti porta dall’aeroporto all’hotel senza trattative con i tassisti.

Vista panoramica del Cairo dall'alto, con il Nilo che attraversa la città tra grattacieli e palazzi. In primo piano ci sono i campi sportivi e il verde dell'isola di Gezira, mentre sullo sfondo si stende la città fino all'orizzonte, sotto un cielo azzurro con qualche nuvola
Dall’alto il Cairo si mostra in tutta la sua grandezza

1. Le piramidi di Giza e la Grande Sfinge

La piramide di Cheope, costruita circa 4.500 anni fa, è l’unica delle Sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi. In origine superava i 146 metri e per quasi quattro millenni è rimasta la costruzione più alta della Terra. Accanto si trovano le piramidi di Chefren e Micerino, più piccole, e la Grande Sfinge, il leone con volto umano scolpito nella roccia. L’intera necropoli fa parte del sito Patrimonio dell’umanità di Menfi, iscritto nel 1979. Sulla pagina delle piramidi di Giza trovi tutte le visite disponibili.

  • Orario: in genere 7:00-17:00; l’orario può variare in base alla stagione e durante il Ramadan
  • Ingresso alla piana: 700 lire egiziane; l’interno della piramide di Cheope richiede un biglietto a parte da 900 lire
  • I prezzi cambiano spesso: conviene verificarli sul sito del ministero del Turismo e delle antichità prima di partire

Arriva all’apertura: la luce è morbida, il caldo è sopportabile e i pullman non sono ancora arrivati. Il punto panoramico a sud-ovest offre la foto classica con tutte e tre le piramidi allineate. Se vuoi capire come sono state costruite, il tour delle piramidi di Giza e della Grande Sfinge ti accompagna con una guida. Hai un budget ridotto? Il free tour delle piramidi di Giza e della Sfinge si paga a offerta libera, ma è in inglese. Per vederle da una prospettiva rara, invece, c’è il giro privato in aeroplano sulle piramidi.

La Grande Sfinge di Giza, scolpita nella roccia calcarea, vista di tre quarti. Sullo sfondo si vede una delle grandi piramidi, sotto un cielo azzurro e terso.
La Grande Sfinge veglia da millenni sulla piana di Giza

2. Il Grande Museo Egizio

Il Grande Museo Egizio (in inglese Grand Egyptian Museum, o GEM) è stato inaugurato il 1° novembre 2025. È il più grande museo al mondo dedicato a una sola civiltà. Nell’atrio ti accoglie una statua di Ramses II alta circa 11 metri. Poi una grande scalinata, fiancheggiata da statue di re e divinità, sale verso le finestre che inquadrano le piramidi. Qui il tesoro di Tutankhamon è esposto tutto insieme per la prima volta dalla scoperta, nel 1922: oltre cinquemila oggetti, con la maschera d’oro.

  • Orario delle gallerie: 9:00-18:00, il mercoledì e il sabato fino alle 21:00; l’orario può cambiare, soprattutto durante il Ramadan
  • Ingresso: circa 1.450 lire egiziane per gli adulti stranieri; conviene verificarlo sul sito ufficiale visit-gem.com
  • Pagamento: alla biglietteria si accettano solo carte, non i contanti

Il museo è enorme, quindi conviene arrivare con un percorso già in mente. La visita guidata del Grande Museo Egizio con biglietti e transfer dall’hotel ti porta dritto alle sale principali, senza code alla cassa. Se hai un solo giorno al Cairo, il tour del Grande Museo Egizio e delle piramidi di Giza unisce le due visite in sei ore. Non perdere la barca solare di Cheope, un’imbarcazione di legno di oltre 4.500 anni fa ritrovata smontata accanto alla piramide.

L'ingresso del Grande Museo Egizio, vicino alle piramidi di Giza: una grande pensilina a forma di piramide poggia su pilastri inclinati. Alle sue spalle c'è una facciata in vetro composta da pannelli triangolari
L’ingresso del Grande Museo Egizio richiama la forma delle vicine piramidi

3. Saqqara e Menfi, dove tutto è cominciato

Una trentina di chilometri a sud di Giza, la piramide a gradoni di Djoser si alza sulla sabbia di Saqqara. La progettò l’architetto Imhotep circa 4.700 anni fa ed è considerata il più antico edificio monumentale in pietra del mondo. Prima di lei, i faraoni si facevano seppellire in tombe basse di mattoni. Nella stessa necropoli trovi tombe decorate con scene di vita quotidiana. C’è poi il Serapeo, una galleria sotterranea con enormi sarcofagi di granito per i tori sacri. Tra le cose da vedere in Egitto, Saqqara è la più sottovalutata.

Poco lontano, tra i palmeti del villaggio di Mit Rahina, si trovano i resti di Menfi, la prima capitale dell’Egitto unificato. Della città rimane poco, ma il museo all’aperto custodisce un colosso di Ramses II disteso e una sfinge di alabastro. L’escursione piramidi di Giza, Menfi e Saqqara riunisce in otto ore i tre siti che raccontano la nascita delle piramidi. Una chicca: a Dahshur, poco più a sud, puoi entrare nella piramide Rossa quasi senza folla. Lì vedi anche la piramide romboidale, con gli spigoli che cambiano inclinazione a metà.

La piramide a gradoni di Djoser a Saqqara, in Egitto, vista sotto un cielo azzurro intenso. In primo piano c'è un muro in pietra calcarea decorato da un fregio di cobra scolpiti, mentre sul piazzale sabbioso davanti alla piramide si vedono alcuni visitatori
Il fregio di cobra e la piramide di Djoser, il più antico edificio monumentale in pietra del mondo

4. Il Cairo islamico, Khan el-Khalili e il quartiere copto

Il centro storico, Patrimonio dell’umanità dal 1979, ha centinaia di moschee e madrase (le scuole coraniche) costruite tra il X e il XIX secolo. Dall’alto domina la cittadella fondata da Saladino nel XII secolo. Al suo interno sorge la moschea di Muhammad Ali, detta anche moschea di alabastro, con le sue cupole visibili da mezza città. Ai piedi della collina si apre il bazar di Khan el-Khalili, attivo dal Trecento. Fermati per un tè alla menta al caffè El Fishawy, aperto, secondo la tradizione, dalla fine del Settecento.

Più a sud, il Cairo copto racconta la storia dei cristiani d’Egitto. La Chiesa sospesa deve il nome alla sua posizione, sopra la porta di un’antica fortezza romana. Accanto si trovano la sinagoga di Ben Ezra e altre chiese dove, secondo la tradizione, sostò la Sacra Famiglia. La visita guidata del quartiere copto dura circa tre ore e mezza. Per la parte musulmana, invece, scegli il tour del Cairo islamico.

Due musei completano il quadro. Il Museo Egizio di piazza Tahrir, aperto nel 1902, conserva ancora migliaia di reperti, tra cui i ritratti del Fayyum. Il Museo nazionale della civiltà egizia, invece, ospita dal 2021 le mummie reali, compresa quella di Ramses II. Il tour completo del Cairo con biglietti tocca in un giorno la cittadella, il bazar, il Museo Egizio e il quartiere copto. La sera, infine, puoi salire a bordo per una crociera sul Nilo con cena e spettacolo.

Una porta medievale in pietra ad arco nel bazar di Khan el-Khalili, al Cairo, con le bancarelle ai lati. Si vedono lampade in ottone, piatti in ceramica colorata, souvenir e abiti appesi. In primo piano un venditore è seduto accanto alla sua merce
Lampade, ceramiche e tessuti riempiono i vicoli del bazar di Khan el-Khalili

Cosa vedere sul Mediterraneo

5. Alessandria d’Egitto, la città di Alessandro Magno

Alessandro Magno fondò Alessandria nel 331 a.C., e per secoli la città fu il centro culturale del Mediterraneo. Qui sorgevano il faro, una delle Sette meraviglie, e la grande biblioteca dell’antichità. Oggi, al posto del faro, si alza la cittadella di Qaitbay, una fortezza del Quattrocento costruita in parte con le sue pietre. A ricordare la biblioteca, invece, c’è la Bibliotheca Alexandrina, inaugurata nel 2002, con il tetto inclinato verso il mare.

Tra le cose da vedere ad Alessandria d’Egitto c’è anche una chicca sotterranea: le catacombe di Kom el-Shoqafa, scavate nel II secolo d.C. Le loro decorazioni mescolano divinità egizie, abiti romani e motivi greci. La città è a circa 220 chilometri dal Cairo, quindi si visita bene in giornata. L’escursione ad Alessandria d’Egitto parte dalla capitale e include trasporto e guida. Se invece dormi in città, la visita guidata di Alessandria ti mostra i luoghi principali in sette ore.

Il lungomare di Alessandria d'Egitto visto dal mare. In primo piano c'è l'acqua blu intenso e sullo sfondo si allinea una fila di palazzi. Tra gli edifici spicca la moschea di Abu al-Abbas al-Mursi, con il suo alto minareto e le cupole color sabbia
Il lungomare di Alessandria, dominato dalla moschea di Abu al-Abbas al-Mursi

Cosa vedere a Luxor

Luxor sorge sulle rovine di Tebe, la capitale dell’Egitto nel periodo del Nuovo Regno, tra il XVI e l’XI secolo a.C. Il Nilo divide la città in due. Sulla riva est, dove sorge il sole, gli egizi costruivano i templi per i vivi. Sulla riva ovest, quella del tramonto, scavavano le tombe. Antica Tebe e la sua necropoli sono Patrimonio dell’umanità dal 1979, e per molti viaggiatori questa è la tappa più intensa di tutto il viaggio.

6. Il tempio di Karnak e il tempio di Luxor

Karnak è il più grande complesso religioso dell’antichità: i faraoni lo hanno ampliato per circa duemila anni. Il cuore è la sala ipostila, una foresta di 134 colonne di pietra, alcune alte più di venti metri, ancora coperte di geroglifici. Un viale lungo quasi tre chilometri, fiancheggiato da sfingi e riaperto nel 2021, collega Karnak al tempio di Luxor. Quest’ultimo resta aperto anche la sera, quando le colonne illuminate creano l’atmosfera più suggestiva della città.

  • Orario di Karnak: dalle 6:00 fino al tardo pomeriggio; l’orario è soggetto a cambiamenti stagionali, conviene verificarlo prima di andare
  • Ingresso: circa 600 lire egiziane per Karnak e 500 per il tempio di Luxor (prezzi di agosto 2026, soggetti a variazioni)

La visita guidata dei templi di Luxor e Karnak ti aiuta a leggere le scene sulle pareti, che senza spiegazioni rischiano di sembrare tutte uguali. Puoi trovare altre opzioni sulla pagina del tempio di Karnak. Di sera, poi, lo spettacolo di luci e suoni al tempio di Karnak racconta la storia del tempio tra le colonne illuminate.

Il cortile di un tempio nel complesso di Karnak, a Luxor, delimitato da una fila di pilastri in arenaria. Su ogni pilastro è scolpita una grande statua del faraone in forma di Osiride, con le braccia incrociate sul petto. Sopra il cortile c'è un cielo azzurro con qualche nuvola
Le statue del faraone in forma di Osiride sorvegliano uno dei cortili di Karnak

7. La Valle dei Re e la riva ovest

In una valle arida dietro le colline di Tebe, i faraoni del Nuovo Regno si facevano scavare tombe profonde. Le pareti sono dipinte di blu, ocra e oro. Ne sono state individuate più di sessanta. Qui, nel novembre 1922, l’archeologo Howard Carter trovò la tomba quasi intatta di Tutankhamon. Il biglietto base permette di entrare in tre tombe a scelta tra quelle aperte. Le tombe di Tutankhamon e di Seti I, la più decorata, richiedono invece un biglietto a parte. La pagina della Valle dei Re raccoglie le visite disponibili.

  • Orario: in genere 6:00-17:00 in estate e 6:00-16:00 in inverno; l’orario può variare
  • Ingresso: circa 750 lire egiziane, più 700 per Tutankhamon e 2.000 per Seti I (prezzi di agosto 2026, da confermare prima di partire)
  • Foto: nelle tombe è vietato il flash; le regole per fotocamere e smartphone cambiano spesso

Sulla stessa riva trovi il tempio di Hatshepsut, una delle poche donne faraone, costruito a terrazze contro la parete di roccia di Deir el-Bahari. All’ingresso della zona ti salutano invece i Colossi di Memnone, due statue sedute alte circa 18 metri. Il tour Valle dei Re e delle Regine, Colossi e Hatshepsut unisce tutto in sei ore. Per evitare il caldo, prenota il giro in mongolfiera all’alba. Da lassù vedi i templi emergere dalla foschia, con i campi verdi del Nilo da una parte e il deserto dall’altra.

Il tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari, a Luxor, visto da lontano. Le sue terrazze a colonne, collegate da una rampa centrale, sono addossate a un'imponente parete di roccia dorata. In primo piano si stendono il piazzale sterrato e una strada asfaltata, mentre davanti al tempio si vedono alcuni visitatori
Il tempio di Hatshepsut, costruito a terrazze contro le rocce di Deir el-Bahari

Lungo il Nilo, da Luxor ad Assuan

Tra Luxor e Assuan il Nilo scorre per circa 200 chilometri, tra palmeti, villaggi di mattoni crudi e il deserto sempre visibile all’orizzonte. Il modo più classico per percorrerlo è la crociera di tre o quattro notti, che si ferma ai templi lungo il fiume. In pratica, dormi e ti sposti contemporaneamente, senza fare e disfare la valigia. Per chi si chiede cosa vedere in Egitto in una settimana, è la soluzione più efficiente.

8. Esna, Edfu e Kom Ombo

A Esna la nave attraversa una chiusa, e il tempio in città ha recuperato da poco i colori originali grazie a un lungo restauro. Il tempio di Edfu, dedicato al dio falco Horus, è il meglio conservato d’Egitto. Ha ancora il tetto, i piloni d’ingresso e le statue di granito. Kom Ombo, infine, è un tempio doppio a picco sul fiume, dedicato a Sobek, il dio coccodrillo, e a Horus. Accanto, un piccolo museo espone coccodrilli mummificati. Se viaggi senza crociera, l’escursione a Edfu e Kom Ombo parte da Luxor e dura circa dieci ore.

Per chi sceglie la nave, la crociera di 4 notti sul Nilo da Luxor ad Assuan include pensione completa e visite. Esiste anche il percorso inverso, con la crociera di 3 notti da Assuan a Luxor. La chicca è il giro in feluca, la barca a vela tradizionale. Al tramonto, l’escursione a Banana Island in feluca ti porta su un’isoletta di bananeti a sud di Luxor.

Il grande pilone d'ingresso del tempio di Edfu, dedicato al dio Horus. Le due torri in arenaria sono decorate con enormi bassorilievi del faraone che colpisce i nemici, sotto un cielo azzurro intenso. Al centro si apre il portale e ai lati del viale lastricato sono allineate file di sedie
Il pilone del tempio di Edfu, il meglio conservato d’Egitto

9. Assuan, il tempio di File e i villaggi nubiani

Ad Assuan il Nilo si stringe tra rocce di granito rosa e isolotti, e le feluche scivolano davanti alle dune della riva ovest. Il ritmo è più lento che a Luxor. Il tempio di File, dedicato alla dea Iside, sorge su un’isola. Negli anni Settanta fu smontato e ricostruito su un’isola più alta per salvarlo dalle acque. Vicino alle cave antiche, poi, giace l’obelisco incompiuto, abbandonato quando la pietra si spaccò. Se fosse stato completato, avrebbe superato i 40 metri.

L’escursione diga di Assuan, tempio di File e obelisco incompiuto riunisce i tre luoghi in cinque ore. La diga, completata nel 1970, ha creato il lago Nasser, uno dei laghi artificiali più grandi del mondo. Nel pomeriggio, l’escursione al villaggio nubiano in barca ti porta tra case dipinte di azzurro e giallo. I nubiani sono il popolo che vive da millenni in questa regione, con una lingua e una cucina proprie. In alternativa, c’è il tour dell’isola Elefantina in barca.

Il tempio di File, sull'isola di Agilkia ad Assuan, visto dall'acqua. I piloni e le mura in arenaria sorgono su una riva rocciosa con qualche palma e cespuglio. In primo piano il Nilo riflette gli edifici, sotto un cielo limpido
Il tempio di File, dedicato a Iside, visto dalle acque del Nilo

10. Abu Simbel, i templi spostati pezzo per pezzo

Circa 280 chilometri a sud di Assuan, quattro statue di Ramses II alte una ventina di metri sorvegliano il lago Nasser. Il faraone fece scavare i due templi di Abu Simbel nella roccia oltre tremila anni fa, il secondo dedicato alla moglie Nefertari. Negli anni Sessanta, la costruzione della diga li avrebbe sommersi. Una campagna internazionale guidata dall’UNESCO li tagliò allora in grandi blocchi numerati e li ricostruì circa 60 metri più in alto.

Due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, il sole dell’alba entra nel tempio maggiore e illumina le statue in fondo al santuario. È il cosiddetto Sun Festival, che richiama migliaia di persone: se vuoi assistere, prenota con molto anticipo. Negli altri giorni, l’escursione ad Abu Simbel parte da Assuan prima dell’alba e rientra a metà giornata. Chi preferisce dormire sul posto può scegliere l’escursione di 2 giorni ad Abu Simbel con spettacolo di luci e suoni.

La facciata del tempio minore di Abu Simbel, dedicato a Nefertari e alla dea Hathor, scavata nella roccia arenaria. Sei grandi statue in piedi, di Ramses II e della regina Nefertari, sono separate da pilastri coperti di geroglifici. Al centro si apre l'ingresso del tempio
Il tempio di Nefertari ad Abu Simbel, con le statue della regina accanto a quelle di Ramses II

Vale la pena andare nel deserto?

Circa il 95% del territorio egiziano è deserto. Eppure molti viaggiatori lo vedono solo dal finestrino del pullman. Una o due notti tra le oasi del deserto occidentale ti mostrano un Egitto diverso. Trovi silenzio, rocce bianche e un cielo stellato senza luci intorno. Se ti chiedi cosa visitare in Egitto per vivere qualcosa di diverso dai templi, il deserto è la risposta.

11. Il Deserto Bianco, Bahariya e le altre oasi

Nel Deserto Bianco, area protetta dal 2002, il vento ha scolpito il calcare in forme che ricordano funghi giganti, animali e onde pietrificate. Al tramonto le rocce passano dal bianco al rosa, e la notte si dorme in tenda o sotto le stelle. La base di partenza è l’oasi di Bahariya, a circa 370 chilometri dal Cairo. Lungo la strada attraversi il Deserto Nero, con colline coperte di pietre vulcaniche scure. L’escursione privata di 2 o 3 giorni al Deserto Bianco e all’oasi di Bahariya include fuoristrada, cena beduina e campo tendato.

Hai meno tempo? L’escursione all’oasi di Fayyum si fa in giornata e tocca la piramide di Meidum e il lago Qarun. Nella stessa regione si trova anche Wadi el-Hitan, la valle delle balene, Patrimonio dell’umanità dal 2005. Qui affiorano scheletri fossili di cetacei di 40 milioni di anni fa. Per l’oasi più remota c’è l’escursione di 5 giorni ad Alessandria e al deserto di Siwa. Lì trovi laghi salati e la fortezza di fango di Shali. Secondo la tradizione, proprio qui Alessandro Magno consultò l’oracolo di Amon.

Le formazioni di roccia calcarea bianca del Deserto Bianco, in Egitto, modellate dal vento in forme arrotondate simili a funghi giganti. In primo piano si stendono dune di sabbia dorata, segnate dalle ombre lunghe del tramonto, sotto un cielo limpido
Nel Deserto Bianco il vento ha scolpito il calcare in forme sorprendenti

Il mare dell’Egitto: dove andare sul Mar Rosso

Il Mar Rosso ha alcune delle barriere coralline più ricche e accessibili del mondo, spesso a pochi metri dalla riva. Per molti italiani è la meta egiziana per eccellenza, scelta per i prezzi contenuti e il clima mite anche d’inverno. Le due aree principali sono la costa africana, con Hurghada e Marsa Alam, e il Sinai del sud, con Sharm el-Sheikh e Dahab. Entrambe permettono di unire il mare alle escursioni culturali, con qualche ora di strada o un volo interno.

12. Hurghada, El Gouna e Marsa Alam

Hurghada era un villaggio di pescatori fino agli anni Ottanta. Oggi è la città balneare più grande del paese, con resort lungo decine di chilometri di costa. Tra le cose da vedere a Hurghada ci sono soprattutto le isole: lo snorkeling all’isola di Giftun ti porta nell’area protetta più famosa della zona. L’escursione a Orange Bay, invece, si ferma su una spiaggia di sabbia bianca e acqua bassa, adatta anche ai bambini. Poco più a nord c’è El Gouna, una cittadina costruita su lagune e canali, più tranquilla e curata.

Hurghada è anche la base ideale per chi vuole il mare e un assaggio di storia. Luxor dista circa quattro ore di strada, e l’escursione a Luxor con Valle dei Re o Valle delle Regine la rende fattibile in giornata. Per le piramidi, puoi scegliere l’escursione alle piramidi di Giza e al Grande Museo Egizio in autobus. Se il tempo è poco, c’è la versione in aereo. Prima di rientrare, regalati un safari nel deserto con cena beduina.

Più a sud, Marsa Alam è meno costruita e più adatta a chi cerca natura. Nella baia di Abu Dabbab capita di nuotare accanto a tartarughe marine e, con un po’ di fortuna, al dugongo, un mammifero marino erbivoro. Il giro in barca con snorkeling con i delfini raggiunge la barriera di Sataya, dove spesso si incontrano branchi di delfini. Tutte le uscite in mare sono raccolte nella pagina dello snorkeling a Marsa Alam.

Vista aerea di una baia sul Mar Rosso, vicino a Hurghada. Il mare è turchese vicino alla riva e blu intenso al largo, e una lunga spiaggia di sabbia è circondata da resort e villaggi turistici. Tutto intorno si stende il deserto
I resort di Hurghada affacciati sul Mar Rosso, tra il deserto e l’acqua turchese

13. Sharm el-Sheikh, Dahab e il monte Sinai

All’estremità meridionale della penisola del Sinai, Sharm el-Sheikh si affaccia su fondali tra i più noti del Mar Rosso. Il Parco nazionale di Ras Mohammed, il primo istituito in Egitto nel 1983, protegge pareti di corallo che scendono a picco nel blu. Lo snorkeling nel Parco nazionale di Ras Muhammad è l’uscita da non perdere. Subito dopo viene lo snorkeling all’isola di Tiran, nello stretto che separa il Sinai dall’Arabia Saudita.

Circa 90 chilometri a nord, Dahab ha un’anima diversa: niente grandi resort, ma un lungomare di locali bassi e un ritmo da villaggio. Qui si trova il Blue Hole, una voragine nel reef profonda oltre cento metri. Per chi fa snorkeling il bordo è sicuro, mentre le immersioni profonde sono riservate a sub molto esperti. Il safari nel deserto di Blue Hole parte da Sharm e unisce quad, cammello, snorkeling e una sosta sulle spiagge di Dahab.

L’esperienza più singolare del Sinai, però, si vive di notte. La salita al monte Sinai, alto 2.285 metri, comincia verso le due del mattino e arriva in vetta in tempo per l’alba. Ai piedi della montagna sorge il monastero di Santa Caterina, fondato nel VI secolo e ancora abitato da monaci ortodossi. Insieme all’area circostante è Patrimonio dell’umanità dal 2002. L’escursione alba sul monte Sinai e visita al monastero di Santa Caterina include il trasporto da Sharm. Porta una giacca pesante: in cima, prima dell’alba, fa freddo anche in estate.

Vista panoramica della baia di Sharm el-Maya, a Sharm el-Sheikh, con l'acqua turchese e un pontile che si allunga nel mare. Sulla spiaggia ci sono file di ombrelloni e palme. Sullo sfondo si vedono gli edifici bianchi della città, il minareto della moschea Al Sahaba e le montagne del Sinai
La baia di Sharm el-Maya, con le montagne del Sinai sullo sfondo

Che tipo di viaggio fare in Egitto?

Prima ancora di decidere cosa vedere in Egitto, conviene scegliere come muoverti. Le distanze sono grandi: tra il Cairo e Assuan ci sono quasi 900 chilometri. Per questo il viaggio cambia molto se lo affidi a un’agenzia, lo costruisci da te o parti da un resort sul mare. Non esiste una formula migliore in assoluto, ma esiste quella giusta per te.

Viaggio organizzato: devi pensare solo al volo

È la scelta più semplice per il primo viaggio, soprattutto se vuoi vedere molto in poco tempo. I pacchetti di Civitatis includono hotel, crociera, voli interni, guide e ingressi: a te resta solo prenotare l’aereo dall’Italia. L’offerta tutto incluso: tour dell’Egitto in 8 giorni unisce il Cairo e la crociera sul Nilo. Se arrivi a Luxor, scegli il viaggio completo di 8 giorni da Luxor al Cairo. Chi vuole anche qualche giorno di mare può scegliere il tour completo dell’Egitto con Mar Rosso in 11 giorni. Tutte le proposte sono raccolte tra le escursioni di più giorni dal Cairo.

Crociera sul Nilo o sul lago Nasser

La crociera è il cuore di quasi tutti gli itinerari culturali, perché collega Luxor e Assuan fermandosi ai templi. Puoi abbinarla a due o tre giorni al Cairo, raggiunto con un volo interno di circa un’ora. Per chi ha già visto il Nilo, esiste una chicca meno battuta: la crociera di 4 giorni sul lago Nasser. Naviga verso sud fino ad Abu Simbel e tocca templi nubiani raggiungibili quasi solo dall’acqua.

Una dahabiya, la tradizionale barca a vela del Nilo, naviga sul fiume. Lo scafo è bianco, con due alberi e un ponte coperto. Alle sue spalle si vedono una fascia di palme e vegetazione verde lungo la riva e, sullo sfondo, una grande duna di sabbia del deserto
Una dahabiya è un’imbarcazione tradizionale utilizzata per le crociere del Nilo

Viaggio fai da te

Organizzare tutto per conto tuo è possibile, e spesso fa risparmiare. Al Cairo funzionano le app di trasporto con auto, mentre tra il Cairo, Luxor e Assuan viaggiano voli interni e un treno notturno con cuccette. In ogni città puoi poi aggiungere visite guidate e escursioni di un giorno da Luxor o dal Cairo. Così hai una guida esperta nei siti più complessi e libertà nel resto del viaggio. Tieni conto, però, che trattative, mance e spostamenti richiedono pazienza.

Mare con escursioni

Se il tuo obiettivo è il relax, scegli un resort a Hurghada, Marsa Alam o Sharm el-Sheikh e aggiungi una o due giornate culturali. Da Hurghada e Marsa Alam, Luxor è raggiungibile in giornata via terra. Da Sharm el-Sheikh, invece, servono escursioni in aereo, come l’escursione al Cairo in aereo. Esiste anche un pacchetto pensato per il mare, il tour del Mar Rosso di 8 giorni tutto incluso.

Due persone camminano su un lungo pontile in legno a Marsa Alam, sopra l'acqua turchese del Mar Rosso. Sullo sfondo si vedono una spiaggia con ombrelloni, i resort color sabbia tra le palme e le montagne del deserto, sotto un cielo azzurro con nuvole bianche
A Marsa Alam il mare limpido si alterna alle escursioni nell’entroterra

Quanti giorni servono per l’Egitto?

Per vedere le tappe principali servono almeno sette giorni, ma con dieci giorni il viaggio diventa più rilassato. La tabella confronta quattro itinerari collaudati, utili sia per chi viaggia in autonomia sia per chi vuole capire cosa include un pacchetto.

Itinerari in Egitto a confronto
Durata Itinerario Ideale per
3 giorni Giza e Grande Museo Egizio, Saqqara e Menfi, Cairo islamico e copto Un fine settimana lungo o uno scalo
5 giorni Tre giorni al Cairo, volo interno e due giorni a Luxor Chi vuole i siti principali senza crociera
7-8 giorni Due o tre giorni al Cairo, crociera da Luxor ad Assuan, Abu Simbel Il primo viaggio culturale
10-11 giorni L’itinerario di una settimana più tre giorni sul Mar Rosso o nel Deserto Bianco Chi vuole cultura e mare, o un’esperienza nel deserto

Cosa vedere in Egitto in una settimana

Una settimana è la durata più scelta. Dedica il primo giorno a Giza e al Grande Museo Egizio, il secondo a Saqqara e al Cairo storico. Il terzo giorno vola a Luxor e sali a bordo. La crociera ti porta a Karnak, alla Valle dei Re, a Edfu e a Kom Ombo. Gli ultimi due giorni li passi ad Assuan, con la gita ad Abu Simbel e il ritorno al Cairo in aereo. Se preferisci non pensare alle prenotazioni, il viaggio completo di 8 giorni da Assuan al Cairo segue un percorso simile.

Cosa vedere in Egitto in 10 giorni

Con dieci giorni aggiungi una seconda anima al viaggio. Dopo la crociera, puoi spostarti da Luxor a Hurghada in circa quattro ore di strada per tre giorni di mare. In alternativa, dal Cairo parti per due notti nel Deserto Bianco, oppure dedichi un giorno ad Alessandria. Chi ha ancora più tempo può valutare Egitto al completo, lago Nasser e Mar Rosso in 15 giorni, il viaggio più lungo del catalogo.

Due navi da crociera ormeggiate sulla riva del Nilo a Kom Ombo. Alle loro spalle, su una collinetta di sabbia, si vedono le colonne del tempio di Kom Ombo, circondate da palme e alberi. Il cielo è azzurro, con grandi nuvole bianche
Le navi da crociera fanno tappa ai piedi del tempio di Kom Ombo

Quando andare in Egitto?

Il periodo migliore per un viaggio culturale va da ottobre ad aprile, con giornate calde ma sopportabili. Da dicembre a febbraio le notti sono fresche, soprattutto nel deserto, dove la temperatura può scendere sotto lo zero. Luglio e agosto, invece, superano spesso i 40 gradi, e a Luxor e Assuan il caldo di mezzogiorno è pesante. In estate visita i siti all’alba e riposati nelle ore centrali: i templi aprono molto presto proprio per questo.

Per il mare il discorso cambia. Sul Mar Rosso si fa il bagno tutto l’anno, anche se d’inverno l’acqua è più fresca e il vento può farsi sentire, soprattutto a Hurghada. Tieni conto anche del Ramadan, il mese di digiuno islamico: orari di musei e servizi cambiano, e la sera le città si animano. Nel 2027 cadrà indicativamente tra febbraio e inizio marzo. Le date esatte dipendono dal calendario lunare, quindi conviene verificarle prima di prenotare.

Una ragazza sorridente con un maglione blu fa il pollice in su tra le colonne della sala ipostila di Karnak, a Luxor. Le grandi colonne in pietra sono decorate con geroglifici e bassorilievi, e la luce del sole filtra tra di esse
Anche in pieno inverno le temperature in Egitto sono miti

È sicuro viaggiare in Egitto?

Le principali mete turistiche, cioè il Cairo, Alessandria, Luxor, Assuan e le località del Mar Rosso, sono frequentate ogni anno da milioni di persone. Nei siti più visitati la presenza della polizia turistica è costante. La Farnesina, sul sito Viaggiare sicuri, sconsiglia però alcune aree. Si tratta del Sinai del Nord, delle zone di confine con Libia, Sudan, Israele e Gaza e delle aree desertiche isolate. Anche nelle zone frequentate raccomanda di mantenere alta la soglia d’attenzione.

Prima di partire, controlla gli avvisi aggiornati su Viaggiare sicuri e registra il viaggio sul portale Dove siamo nel mondo della Farnesina. Per le escursioni nel deserto affidati sempre a operatori autorizzati, che conoscono percorsi e controlli. Infine, valuta una polizza che copra spese mediche e rientro, come l’assicurazione di viaggio Civitatis.

Una ragazza con uno zaino di tela beige, vista di spalle, cammina nel bazar di Khan el-Khalili al Cairo. Davanti a lei ci sono archi in pietra, lampade colorate appese e una piccola bandiera egiziana. Sullo sfondo si vedono altri visitatori
Nei bazar affollati come Khan el-Khalili, tieni sempre d’occhio zaino e oggetti di valore

Consigli pratici prima di partire

Documenti e visto

Per entrare in Egitto serve un visto turistico, che puoi chiedere online sul portale ufficiale visa2egypt.gov.eg oppure all’arrivo in aeroporto. Per un ingresso singolo il costo indicativo è di poco più di 20 euro. La tariffa ufficiale, però, è fissata in dollari e varia con il cambio. Chi ha la cittadinanza italiana può viaggiare con il passaporto oppure con la carta d’identità valida per l’espatrio, portando due fototessere. In entrambi i casi il documento deve avere almeno sei mesi di validità residua all’ingresso.

Se vai solo a Sharm el-Sheikh, Dahab o Santa Caterina, per soggiorni brevi (circa due settimane) basta un timbro gratuito. Vale però solo per il Sinai del sud. Con quel timbro non puoi raggiungere il Cairo o Luxor. Requisiti, costi e durate possono cambiare, quindi conferma tutto con l’ambasciata d’Egitto in Italia e su Viaggiare sicuri prima di partire.

Un passaporto egiziano color verde acqua, con l'aquila dorata dello stemma, appoggiato su banconote egiziane di vari tagli. Sulle banconote si vedono la Sfinge, alcune moschee e figure dell'antico Egitto
Prima di partire, prepara documenti, visto e un po’ di lire egiziane in contanti

Soldi, mance e contrattazione

La valuta è la lira egiziana. Nei resort e negli hotel le carte si usano ovunque, mentre per taxi, mercati e piccoli locali servono contanti. Il bakshish, la mancia, fa parte della cultura locale: tieni sempre qualche banconota di piccolo taglio per facchini, custodi dei templi e autisti. Al bazar, poi, il prezzo si contratta. Parti da una cifra molto più bassa e trattala con calma: la contrattazione fa parte del gioco.

Abbigliamento, foto e salute

Nelle città e nei luoghi di culto copri spalle e ginocchia; nelle moschee le donne devono coprire anche i capelli. I droni sono vietati senza permesso e vengono sequestrati alla dogana, quindi lasciali a casa. Bevi solo acqua in bottiglia e porta cappello e crema solare anche d’inverno. Per avere internet da subito, attiva la scheda eSIM Civitatis Egitto prima della partenza. Ti servirà per mappe, traduzioni e app di trasporto.

Una ragazza con un cappello di paglia e una camicia bianca leggera, vista di spalle, guarda le piramidi di Giza. Le piramidi si alzano sulla piana sabbiosa sotto un cielo azzurro e velato
Cappello e vestiti leggeri che coprono le spalle sono l’ideale per visitare le piramidi

Domande frequenti

Cosa vedere assolutamente in Egitto?

Cosa vedere in Egitto al primo viaggio? Le tappe irrinunciabili sono Giza, il Grande Museo Egizio, Saqqara, Karnak, la Valle dei Re e Abu Simbel. Una crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan collega quasi tutto in una sola settimana di viaggio.

Quali sono le isole più belle dell’Egitto?

Sul Mar Rosso le più visitate sono le isole Giftun, davanti a Hurghada, e l’isola di Tiran, vicino a Sharm el-Sheikh, entrambe per lo snorkeling. Sul Nilo, invece, meritano l’isola Elefantina e l’isola di File, ad Assuan. Tutte si raggiungono solo in barca o in feluca.

Meglio Hurghada o Sharm el-Sheikh?

Hurghada è più comoda se vuoi abbinare il mare a Luxor, raggiungibile in giornata via terra. Sharm el-Sheikh ha fondali più spettacolari vicino alla costa e il monte Sinai a portata di escursione. In entrambi i casi, il mare si vive tutto l’anno.

Serve il visto per l’Egitto?

Sì, serve un visto turistico, che si chiede online o all’arrivo in aeroporto. Chi visita solo il Sinai del sud può entrare con un timbro gratuito. Conferma sempre i requisiti con l’ambasciata d’Egitto prima di prenotare.

Decidere cosa vedere in Egitto è il primo passo: il paese non si esaurisce in un solo viaggio, ma premia chi sceglie con chiarezza. Che tu parta per le piramidi, per il Nilo o per il reef, ogni tappa aggiunge un pezzo a una storia lunga cinquemila anni. E quando avrai deciso il tuo itinerario, le visite guidate ti aspettano in ogni città del percorso.

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