Cosa vedere in Egitto: 13 tappe per un viaggio perfetto
Nel 2025 l’Egitto ha accolto circa 19 milioni di turisti stranieri, il numero più alto della sua storia. Una parte di questo successo si deve al Grande Museo Egizio, aperto a novembre 2025 a due chilometri dalle piramidi. L’altra parte, invece, si deve al Mar Rosso, raggiungibile dall’Italia con un volo di circa quattro ore. Capire cosa vedere in Egitto, quindi, vuol dire prima di tutto scegliere che viaggio vuoi fare: archeologico, balneare o entrambe le cose.
In questa guida trovi 13 tappe, dal Cairo ad Abu Simbel, dalle oasi del deserto alle barriere coralline. Per ogni luogo ci sono orari, prezzi indicativi e qualche dritta per evitare la folla. Poi trovi i diversi modi di viaggiare, dalla crociera sul Nilo da Luxor ad Assuan al fai da te. Chiudono la guida gli itinerari da 3 a 10 giorni e i consigli su visto e sicurezza.
13 tappe imprescindibili dell'Egitto
In sintesi: al primo viaggio, le tappe da non perdere in Egitto sono le piramidi di Giza con il Grande Museo Egizio, Saqqara e il Cairo storico. Poi Luxor con Karnak e la Valle dei Re, Assuan e Abu Simbel. Chi cerca il mare aggiunge Hurghada, Marsa Alam o Sharm el-Sheikh.
Le mete in breve
La tabella riassume cosa vedere in Egitto in 13 tappe, raggruppate per zona. I tempi sono indicativi e pensati per chi viaggia con voli interni o crociera sul Nilo. Sono i due modi più comodi per coprire le lunghe distanze del paese.
La mappa raccoglie le 13 tappe della guida, numerate nello stesso ordine. Le icone accanto a ogni numero indicano cosa trovi sul posto: templi, piramidi, musei, mare o deserto. Tocca un segnaposto per aprire la scheda con orari, prezzi e attività consigliate, oppure usa i pulsanti per ingrandire un’area o filtrare le tappe.
Caricamento della mappa in corso. Se non compare, trovi tutte le tappe nella tabella qui sopra.
Cosa vedere al Cairo e a Giza
Il Cairo è la porta d’ingresso di quasi tutti i viaggi culturali. Con oltre 20 milioni di abitanti nell’area metropolitana, è una città caotica e rumorosa. Però è piena di strati: piramidi a ovest, moschee medievali a est e chiese copte a sud. Giza, dove sorgono le piramidi, oggi è di fatto un quartiere della capitale. Per orientarti, considera che il traffico decide i tuoi tempi: raggruppa le visite per zona.
Una domanda frequente riguarda gli hotel al Cairo. Se il tuo viaggio ruota attorno all’archeologia, dormi a Giza: sei a pochi minuti dalle piramidi e dal Grande Museo Egizio. Spesso hai anche la vista sulla piana. Chi preferisce la vita di città sceglie invece il centro o l’isola di Zamalek, sul Nilo. Se atterri di notte, il transfer al Cairo ti porta dall’aeroporto all’hotel senza trattative con i tassisti.

1. Le piramidi di Giza e la Grande Sfinge
La piramide di Cheope, costruita circa 4.500 anni fa, è l’unica delle Sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi. In origine superava i 146 metri e per quasi quattro millenni è rimasta la costruzione più alta della Terra. Accanto si trovano le piramidi di Chefren e Micerino, più piccole, e la Grande Sfinge, il leone con volto umano scolpito nella roccia. L’intera necropoli fa parte del sito Patrimonio dell’umanità di Menfi, iscritto nel 1979. Sulla pagina delle piramidi di Giza trovi tutte le visite disponibili.
- Orario: in genere 7:00-17:00; l’orario può variare in base alla stagione e durante il Ramadan
- Ingresso alla piana: 700 lire egiziane; l’interno della piramide di Cheope richiede un biglietto a parte da 900 lire
- I prezzi cambiano spesso: conviene verificarli sul sito del ministero del Turismo e delle antichità prima di partire
Arriva all’apertura: la luce è morbida, il caldo è sopportabile e i pullman non sono ancora arrivati. Il punto panoramico a sud-ovest offre la foto classica con tutte e tre le piramidi allineate. Se vuoi capire come sono state costruite, il tour delle piramidi di Giza e della Grande Sfinge ti accompagna con una guida. Hai un budget ridotto? Il free tour delle piramidi di Giza e della Sfinge si paga a offerta libera, ma è in inglese. Per vederle da una prospettiva rara, invece, c’è il giro privato in aeroplano sulle piramidi.

2. Il Grande Museo Egizio
Il Grande Museo Egizio (in inglese Grand Egyptian Museum, o GEM) è stato inaugurato il 1° novembre 2025. È il più grande museo al mondo dedicato a una sola civiltà. Nell’atrio ti accoglie una statua di Ramses II alta circa 11 metri. Poi una grande scalinata, fiancheggiata da statue di re e divinità, sale verso le finestre che inquadrano le piramidi. Qui il tesoro di Tutankhamon è esposto tutto insieme per la prima volta dalla scoperta, nel 1922: oltre cinquemila oggetti, con la maschera d’oro.
- Orario delle gallerie: 9:00-18:00, il mercoledì e il sabato fino alle 21:00; l’orario può cambiare, soprattutto durante il Ramadan
- Ingresso: circa 1.450 lire egiziane per gli adulti stranieri; conviene verificarlo sul sito ufficiale visit-gem.com
- Pagamento: alla biglietteria si accettano solo carte, non i contanti
Il museo è enorme, quindi conviene arrivare con un percorso già in mente. La visita guidata del Grande Museo Egizio con biglietti e transfer dall’hotel ti porta dritto alle sale principali, senza code alla cassa. Se hai un solo giorno al Cairo, il tour del Grande Museo Egizio e delle piramidi di Giza unisce le due visite in sei ore. Non perdere la barca solare di Cheope, un’imbarcazione di legno di oltre 4.500 anni fa ritrovata smontata accanto alla piramide.

3. Saqqara e Menfi, dove tutto è cominciato
Una trentina di chilometri a sud di Giza, la piramide a gradoni di Djoser si alza sulla sabbia di Saqqara. La progettò l’architetto Imhotep circa 4.700 anni fa ed è considerata il più antico edificio monumentale in pietra del mondo. Prima di lei, i faraoni si facevano seppellire in tombe basse di mattoni. Nella stessa necropoli trovi tombe decorate con scene di vita quotidiana. C’è poi il Serapeo, una galleria sotterranea con enormi sarcofagi di granito per i tori sacri. Tra le cose da vedere in Egitto, Saqqara è la più sottovalutata.
Poco lontano, tra i palmeti del villaggio di Mit Rahina, si trovano i resti di Menfi, la prima capitale dell’Egitto unificato. Della città rimane poco, ma il museo all’aperto custodisce un colosso di Ramses II disteso e una sfinge di alabastro. L’escursione piramidi di Giza, Menfi e Saqqara riunisce in otto ore i tre siti che raccontano la nascita delle piramidi. Una chicca: a Dahshur, poco più a sud, puoi entrare nella piramide Rossa quasi senza folla. Lì vedi anche la piramide romboidale, con gli spigoli che cambiano inclinazione a metà.

4. Il Cairo islamico, Khan el-Khalili e il quartiere copto
Il centro storico, Patrimonio dell’umanità dal 1979, ha centinaia di moschee e madrase (le scuole coraniche) costruite tra il X e il XIX secolo. Dall’alto domina la cittadella fondata da Saladino nel XII secolo. Al suo interno sorge la moschea di Muhammad Ali, detta anche moschea di alabastro, con le sue cupole visibili da mezza città. Ai piedi della collina si apre il bazar di Khan el-Khalili, attivo dal Trecento. Fermati per un tè alla menta al caffè El Fishawy, aperto, secondo la tradizione, dalla fine del Settecento.
Più a sud, il Cairo copto racconta la storia dei cristiani d’Egitto. La Chiesa sospesa deve il nome alla sua posizione, sopra la porta di un’antica fortezza romana. Accanto si trovano la sinagoga di Ben Ezra e altre chiese dove, secondo la tradizione, sostò la Sacra Famiglia. La visita guidata del quartiere copto dura circa tre ore e mezza. Per la parte musulmana, invece, scegli il tour del Cairo islamico.
Due musei completano il quadro. Il Museo Egizio di piazza Tahrir, aperto nel 1902, conserva ancora migliaia di reperti, tra cui i ritratti del Fayyum. Il Museo nazionale della civiltà egizia, invece, ospita dal 2021 le mummie reali, compresa quella di Ramses II. Il tour completo del Cairo con biglietti tocca in un giorno la cittadella, il bazar, il Museo Egizio e il quartiere copto. La sera, infine, puoi salire a bordo per una crociera sul Nilo con cena e spettacolo.

Cosa vedere sul Mediterraneo
5. Alessandria d’Egitto, la città di Alessandro Magno
Alessandro Magno fondò Alessandria nel 331 a.C., e per secoli la città fu il centro culturale del Mediterraneo. Qui sorgevano il faro, una delle Sette meraviglie, e la grande biblioteca dell’antichità. Oggi, al posto del faro, si alza la cittadella di Qaitbay, una fortezza del Quattrocento costruita in parte con le sue pietre. A ricordare la biblioteca, invece, c’è la Bibliotheca Alexandrina, inaugurata nel 2002, con il tetto inclinato verso il mare.
Tra le cose da vedere ad Alessandria d’Egitto c’è anche una chicca sotterranea: le catacombe di Kom el-Shoqafa, scavate nel II secolo d.C. Le loro decorazioni mescolano divinità egizie, abiti romani e motivi greci. La città è a circa 220 chilometri dal Cairo, quindi si visita bene in giornata. L’escursione ad Alessandria d’Egitto parte dalla capitale e include trasporto e guida. Se invece dormi in città, la visita guidata di Alessandria ti mostra i luoghi principali in sette ore.

Cosa vedere a Luxor
Luxor sorge sulle rovine di Tebe, la capitale dell’Egitto nel periodo del Nuovo Regno, tra il XVI e l’XI secolo a.C. Il Nilo divide la città in due. Sulla riva est, dove sorge il sole, gli egizi costruivano i templi per i vivi. Sulla riva ovest, quella del tramonto, scavavano le tombe. Antica Tebe e la sua necropoli sono Patrimonio dell’umanità dal 1979, e per molti viaggiatori questa è la tappa più intensa di tutto il viaggio.
6. Il tempio di Karnak e il tempio di Luxor
Karnak è il più grande complesso religioso dell’antichità: i faraoni lo hanno ampliato per circa duemila anni. Il cuore è la sala ipostila, una foresta di 134 colonne di pietra, alcune alte più di venti metri, ancora coperte di geroglifici. Un viale lungo quasi tre chilometri, fiancheggiato da sfingi e riaperto nel 2021, collega Karnak al tempio di Luxor. Quest’ultimo resta aperto anche la sera, quando le colonne illuminate creano l’atmosfera più suggestiva della città.
- Orario di Karnak: dalle 6:00 fino al tardo pomeriggio; l’orario è soggetto a cambiamenti stagionali, conviene verificarlo prima di andare
- Ingresso: circa 600 lire egiziane per Karnak e 500 per il tempio di Luxor (prezzi di agosto 2026, soggetti a variazioni)
La visita guidata dei templi di Luxor e Karnak ti aiuta a leggere le scene sulle pareti, che senza spiegazioni rischiano di sembrare tutte uguali. Puoi trovare altre opzioni sulla pagina del tempio di Karnak. Di sera, poi, lo spettacolo di luci e suoni al tempio di Karnak racconta la storia del tempio tra le colonne illuminate.

7. La Valle dei Re e la riva ovest
In una valle arida dietro le colline di Tebe, i faraoni del Nuovo Regno si facevano scavare tombe profonde. Le pareti sono dipinte di blu, ocra e oro. Ne sono state individuate più di sessanta. Qui, nel novembre 1922, l’archeologo Howard Carter trovò la tomba quasi intatta di Tutankhamon. Il biglietto base permette di entrare in tre tombe a scelta tra quelle aperte. Le tombe di Tutankhamon e di Seti I, la più decorata, richiedono invece un biglietto a parte. La pagina della Valle dei Re raccoglie le visite disponibili.
- Orario: in genere 6:00-17:00 in estate e 6:00-16:00 in inverno; l’orario può variare
- Ingresso: circa 750 lire egiziane, più 700 per Tutankhamon e 2.000 per Seti I (prezzi di agosto 2026, da confermare prima di partire)
- Foto: nelle tombe è vietato il flash; le regole per fotocamere e smartphone cambiano spesso
Sulla stessa riva trovi il tempio di Hatshepsut, una delle poche donne faraone, costruito a terrazze contro la parete di roccia di Deir el-Bahari. All’ingresso della zona ti salutano invece i Colossi di Memnone, due statue sedute alte circa 18 metri. Il tour Valle dei Re e delle Regine, Colossi e Hatshepsut unisce tutto in sei ore. Per evitare il caldo, prenota il giro in mongolfiera all’alba. Da lassù vedi i templi emergere dalla foschia, con i campi verdi del Nilo da una parte e il deserto dall’altra.

Lungo il Nilo, da Luxor ad Assuan
Tra Luxor e Assuan il Nilo scorre per circa 200 chilometri, tra palmeti, villaggi di mattoni crudi e il deserto sempre visibile all’orizzonte. Il modo più classico per percorrerlo è la crociera di tre o quattro notti, che si ferma ai templi lungo il fiume. In pratica, dormi e ti sposti contemporaneamente, senza fare e disfare la valigia. Per chi si chiede cosa vedere in Egitto in una settimana, è la soluzione più efficiente.
8. Esna, Edfu e Kom Ombo
A Esna la nave attraversa una chiusa, e il tempio in città ha recuperato da poco i colori originali grazie a un lungo restauro. Il tempio di Edfu, dedicato al dio falco Horus, è il meglio conservato d’Egitto. Ha ancora il tetto, i piloni d’ingresso e le statue di granito. Kom Ombo, infine, è un tempio doppio a picco sul fiume, dedicato a Sobek, il dio coccodrillo, e a Horus. Accanto, un piccolo museo espone coccodrilli mummificati. Se viaggi senza crociera, l’escursione a Edfu e Kom Ombo parte da Luxor e dura circa dieci ore.
Per chi sceglie la nave, la crociera di 4 notti sul Nilo da Luxor ad Assuan include pensione completa e visite. Esiste anche il percorso inverso, con la crociera di 3 notti da Assuan a Luxor. La chicca è il giro in feluca, la barca a vela tradizionale. Al tramonto, l’escursione a Banana Island in feluca ti porta su un’isoletta di bananeti a sud di Luxor.

9. Assuan, il tempio di File e i villaggi nubiani
Ad Assuan il Nilo si stringe tra rocce di granito rosa e isolotti, e le feluche scivolano davanti alle dune della riva ovest. Il ritmo è più lento che a Luxor. Il tempio di File, dedicato alla dea Iside, sorge su un’isola. Negli anni Settanta fu smontato e ricostruito su un’isola più alta per salvarlo dalle acque. Vicino alle cave antiche, poi, giace l’obelisco incompiuto, abbandonato quando la pietra si spaccò. Se fosse stato completato, avrebbe superato i 40 metri.
L’escursione diga di Assuan, tempio di File e obelisco incompiuto riunisce i tre luoghi in cinque ore. La diga, completata nel 1970, ha creato il lago Nasser, uno dei laghi artificiali più grandi del mondo. Nel pomeriggio, l’escursione al villaggio nubiano in barca ti porta tra case dipinte di azzurro e giallo. I nubiani sono il popolo che vive da millenni in questa regione, con una lingua e una cucina proprie. In alternativa, c’è il tour dell’isola Elefantina in barca.

10. Abu Simbel, i templi spostati pezzo per pezzo
Circa 280 chilometri a sud di Assuan, quattro statue di Ramses II alte una ventina di metri sorvegliano il lago Nasser. Il faraone fece scavare i due templi di Abu Simbel nella roccia oltre tremila anni fa, il secondo dedicato alla moglie Nefertari. Negli anni Sessanta, la costruzione della diga li avrebbe sommersi. Una campagna internazionale guidata dall’UNESCO li tagliò allora in grandi blocchi numerati e li ricostruì circa 60 metri più in alto.
Due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, il sole dell’alba entra nel tempio maggiore e illumina le statue in fondo al santuario. È il cosiddetto Sun Festival, che richiama migliaia di persone: se vuoi assistere, prenota con molto anticipo. Negli altri giorni, l’escursione ad Abu Simbel parte da Assuan prima dell’alba e rientra a metà giornata. Chi preferisce dormire sul posto può scegliere l’escursione di 2 giorni ad Abu Simbel con spettacolo di luci e suoni.

Vale la pena andare nel deserto?
Circa il 95% del territorio egiziano è deserto. Eppure molti viaggiatori lo vedono solo dal finestrino del pullman. Una o due notti tra le oasi del deserto occidentale ti mostrano un Egitto diverso. Trovi silenzio, rocce bianche e un cielo stellato senza luci intorno. Se ti chiedi cosa visitare in Egitto per vivere qualcosa di diverso dai templi, il deserto è la risposta.
11. Il Deserto Bianco, Bahariya e le altre oasi
Nel Deserto Bianco, area protetta dal 2002, il vento ha scolpito il calcare in forme che ricordano funghi giganti, animali e onde pietrificate. Al tramonto le rocce passano dal bianco al rosa, e la notte si dorme in tenda o sotto le stelle. La base di partenza è l’oasi di Bahariya, a circa 370 chilometri dal Cairo. Lungo la strada attraversi il Deserto Nero, con colline coperte di pietre vulcaniche scure. L’escursione privata di 2 o 3 giorni al Deserto Bianco e all’oasi di Bahariya include fuoristrada, cena beduina e campo tendato.
Hai meno tempo? L’escursione all’oasi di Fayyum si fa in giornata e tocca la piramide di Meidum e il lago Qarun. Nella stessa regione si trova anche Wadi el-Hitan, la valle delle balene, Patrimonio dell’umanità dal 2005. Qui affiorano scheletri fossili di cetacei di 40 milioni di anni fa. Per l’oasi più remota c’è l’escursione di 5 giorni ad Alessandria e al deserto di Siwa. Lì trovi laghi salati e la fortezza di fango di Shali. Secondo la tradizione, proprio qui Alessandro Magno consultò l’oracolo di Amon.

Il mare dell’Egitto: dove andare sul Mar Rosso
Il Mar Rosso ha alcune delle barriere coralline più ricche e accessibili del mondo, spesso a pochi metri dalla riva. Per molti italiani è la meta egiziana per eccellenza, scelta per i prezzi contenuti e il clima mite anche d’inverno. Le due aree principali sono la costa africana, con Hurghada e Marsa Alam, e il Sinai del sud, con Sharm el-Sheikh e Dahab. Entrambe permettono di unire il mare alle escursioni culturali, con qualche ora di strada o un volo interno.
12. Hurghada, El Gouna e Marsa Alam
Hurghada era un villaggio di pescatori fino agli anni Ottanta. Oggi è la città balneare più grande del paese, con resort lungo decine di chilometri di costa. Tra le cose da vedere a Hurghada ci sono soprattutto le isole: lo snorkeling all’isola di Giftun ti porta nell’area protetta più famosa della zona. L’escursione a Orange Bay, invece, si ferma su una spiaggia di sabbia bianca e acqua bassa, adatta anche ai bambini. Poco più a nord c’è El Gouna, una cittadina costruita su lagune e canali, più tranquilla e curata.
Hurghada è anche la base ideale per chi vuole il mare e un assaggio di storia. Luxor dista circa quattro ore di strada, e l’escursione a Luxor con Valle dei Re o Valle delle Regine la rende fattibile in giornata. Per le piramidi, puoi scegliere l’escursione alle piramidi di Giza e al Grande Museo Egizio in autobus. Se il tempo è poco, c’è la versione in aereo. Prima di rientrare, regalati un safari nel deserto con cena beduina.
Più a sud, Marsa Alam è meno costruita e più adatta a chi cerca natura. Nella baia di Abu Dabbab capita di nuotare accanto a tartarughe marine e, con un po’ di fortuna, al dugongo, un mammifero marino erbivoro. Il giro in barca con snorkeling con i delfini raggiunge la barriera di Sataya, dove spesso si incontrano branchi di delfini. Tutte le uscite in mare sono raccolte nella pagina dello snorkeling a Marsa Alam.

13. Sharm el-Sheikh, Dahab e il monte Sinai
All’estremità meridionale della penisola del Sinai, Sharm el-Sheikh si affaccia su fondali tra i più noti del Mar Rosso. Il Parco nazionale di Ras Mohammed, il primo istituito in Egitto nel 1983, protegge pareti di corallo che scendono a picco nel blu. Lo snorkeling nel Parco nazionale di Ras Muhammad è l’uscita da non perdere. Subito dopo viene lo snorkeling all’isola di Tiran, nello stretto che separa il Sinai dall’Arabia Saudita.
Circa 90 chilometri a nord, Dahab ha un’anima diversa: niente grandi resort, ma un lungomare di locali bassi e un ritmo da villaggio. Qui si trova il Blue Hole, una voragine nel reef profonda oltre cento metri. Per chi fa snorkeling il bordo è sicuro, mentre le immersioni profonde sono riservate a sub molto esperti. Il safari nel deserto di Blue Hole parte da Sharm e unisce quad, cammello, snorkeling e una sosta sulle spiagge di Dahab.
L’esperienza più singolare del Sinai, però, si vive di notte. La salita al monte Sinai, alto 2.285 metri, comincia verso le due del mattino e arriva in vetta in tempo per l’alba. Ai piedi della montagna sorge il monastero di Santa Caterina, fondato nel VI secolo e ancora abitato da monaci ortodossi. Insieme all’area circostante è Patrimonio dell’umanità dal 2002. L’escursione alba sul monte Sinai e visita al monastero di Santa Caterina include il trasporto da Sharm. Porta una giacca pesante: in cima, prima dell’alba, fa freddo anche in estate.

Che tipo di viaggio fare in Egitto?
Prima ancora di decidere cosa vedere in Egitto, conviene scegliere come muoverti. Le distanze sono grandi: tra il Cairo e Assuan ci sono quasi 900 chilometri. Per questo il viaggio cambia molto se lo affidi a un’agenzia, lo costruisci da te o parti da un resort sul mare. Non esiste una formula migliore in assoluto, ma esiste quella giusta per te.
Viaggio organizzato: devi pensare solo al volo
È la scelta più semplice per il primo viaggio, soprattutto se vuoi vedere molto in poco tempo. I pacchetti di Civitatis includono hotel, crociera, voli interni, guide e ingressi: a te resta solo prenotare l’aereo dall’Italia. L’offerta tutto incluso: tour dell’Egitto in 8 giorni unisce il Cairo e la crociera sul Nilo. Se arrivi a Luxor, scegli il viaggio completo di 8 giorni da Luxor al Cairo. Chi vuole anche qualche giorno di mare può scegliere il tour completo dell’Egitto con Mar Rosso in 11 giorni. Tutte le proposte sono raccolte tra le escursioni di più giorni dal Cairo.
Crociera sul Nilo o sul lago Nasser
La crociera è il cuore di quasi tutti gli itinerari culturali, perché collega Luxor e Assuan fermandosi ai templi. Puoi abbinarla a due o tre giorni al Cairo, raggiunto con un volo interno di circa un’ora. Per chi ha già visto il Nilo, esiste una chicca meno battuta: la crociera di 4 giorni sul lago Nasser. Naviga verso sud fino ad Abu Simbel e tocca templi nubiani raggiungibili quasi solo dall’acqua.

Viaggio fai da te
Organizzare tutto per conto tuo è possibile, e spesso fa risparmiare. Al Cairo funzionano le app di trasporto con auto, mentre tra il Cairo, Luxor e Assuan viaggiano voli interni e un treno notturno con cuccette. In ogni città puoi poi aggiungere visite guidate e escursioni di un giorno da Luxor o dal Cairo. Così hai una guida esperta nei siti più complessi e libertà nel resto del viaggio. Tieni conto, però, che trattative, mance e spostamenti richiedono pazienza.
Mare con escursioni
Se il tuo obiettivo è il relax, scegli un resort a Hurghada, Marsa Alam o Sharm el-Sheikh e aggiungi una o due giornate culturali. Da Hurghada e Marsa Alam, Luxor è raggiungibile in giornata via terra. Da Sharm el-Sheikh, invece, servono escursioni in aereo, come l’escursione al Cairo in aereo. Esiste anche un pacchetto pensato per il mare, il tour del Mar Rosso di 8 giorni tutto incluso.

Quanti giorni servono per l’Egitto?
Per vedere le tappe principali servono almeno sette giorni, ma con dieci giorni il viaggio diventa più rilassato. La tabella confronta quattro itinerari collaudati, utili sia per chi viaggia in autonomia sia per chi vuole capire cosa include un pacchetto.
Cosa vedere in Egitto in una settimana
Una settimana è la durata più scelta. Dedica il primo giorno a Giza e al Grande Museo Egizio, il secondo a Saqqara e al Cairo storico. Il terzo giorno vola a Luxor e sali a bordo. La crociera ti porta a Karnak, alla Valle dei Re, a Edfu e a Kom Ombo. Gli ultimi due giorni li passi ad Assuan, con la gita ad Abu Simbel e il ritorno al Cairo in aereo. Se preferisci non pensare alle prenotazioni, il viaggio completo di 8 giorni da Assuan al Cairo segue un percorso simile.
Cosa vedere in Egitto in 10 giorni
Con dieci giorni aggiungi una seconda anima al viaggio. Dopo la crociera, puoi spostarti da Luxor a Hurghada in circa quattro ore di strada per tre giorni di mare. In alternativa, dal Cairo parti per due notti nel Deserto Bianco, oppure dedichi un giorno ad Alessandria. Chi ha ancora più tempo può valutare Egitto al completo, lago Nasser e Mar Rosso in 15 giorni, il viaggio più lungo del catalogo.

Quando andare in Egitto?
Il periodo migliore per un viaggio culturale va da ottobre ad aprile, con giornate calde ma sopportabili. Da dicembre a febbraio le notti sono fresche, soprattutto nel deserto, dove la temperatura può scendere sotto lo zero. Luglio e agosto, invece, superano spesso i 40 gradi, e a Luxor e Assuan il caldo di mezzogiorno è pesante. In estate visita i siti all’alba e riposati nelle ore centrali: i templi aprono molto presto proprio per questo.
Per il mare il discorso cambia. Sul Mar Rosso si fa il bagno tutto l’anno, anche se d’inverno l’acqua è più fresca e il vento può farsi sentire, soprattutto a Hurghada. Tieni conto anche del Ramadan, il mese di digiuno islamico: orari di musei e servizi cambiano, e la sera le città si animano. Nel 2027 cadrà indicativamente tra febbraio e inizio marzo. Le date esatte dipendono dal calendario lunare, quindi conviene verificarle prima di prenotare.

È sicuro viaggiare in Egitto?
Le principali mete turistiche, cioè il Cairo, Alessandria, Luxor, Assuan e le località del Mar Rosso, sono frequentate ogni anno da milioni di persone. Nei siti più visitati la presenza della polizia turistica è costante. La Farnesina, sul sito Viaggiare sicuri, sconsiglia però alcune aree. Si tratta del Sinai del Nord, delle zone di confine con Libia, Sudan, Israele e Gaza e delle aree desertiche isolate. Anche nelle zone frequentate raccomanda di mantenere alta la soglia d’attenzione.
Prima di partire, controlla gli avvisi aggiornati su Viaggiare sicuri e registra il viaggio sul portale Dove siamo nel mondo della Farnesina. Per le escursioni nel deserto affidati sempre a operatori autorizzati, che conoscono percorsi e controlli. Infine, valuta una polizza che copra spese mediche e rientro, come l’assicurazione di viaggio Civitatis.

Consigli pratici prima di partire
Documenti e visto
Per entrare in Egitto serve un visto turistico, che puoi chiedere online sul portale ufficiale visa2egypt.gov.eg oppure all’arrivo in aeroporto. Per un ingresso singolo il costo indicativo è di poco più di 20 euro. La tariffa ufficiale, però, è fissata in dollari e varia con il cambio. Chi ha la cittadinanza italiana può viaggiare con il passaporto oppure con la carta d’identità valida per l’espatrio, portando due fototessere. In entrambi i casi il documento deve avere almeno sei mesi di validità residua all’ingresso.
Se vai solo a Sharm el-Sheikh, Dahab o Santa Caterina, per soggiorni brevi (circa due settimane) basta un timbro gratuito. Vale però solo per il Sinai del sud. Con quel timbro non puoi raggiungere il Cairo o Luxor. Requisiti, costi e durate possono cambiare, quindi conferma tutto con l’ambasciata d’Egitto in Italia e su Viaggiare sicuri prima di partire.

Soldi, mance e contrattazione
La valuta è la lira egiziana. Nei resort e negli hotel le carte si usano ovunque, mentre per taxi, mercati e piccoli locali servono contanti. Il bakshish, la mancia, fa parte della cultura locale: tieni sempre qualche banconota di piccolo taglio per facchini, custodi dei templi e autisti. Al bazar, poi, il prezzo si contratta. Parti da una cifra molto più bassa e trattala con calma: la contrattazione fa parte del gioco.
Abbigliamento, foto e salute
Nelle città e nei luoghi di culto copri spalle e ginocchia; nelle moschee le donne devono coprire anche i capelli. I droni sono vietati senza permesso e vengono sequestrati alla dogana, quindi lasciali a casa. Bevi solo acqua in bottiglia e porta cappello e crema solare anche d’inverno. Per avere internet da subito, attiva la scheda eSIM Civitatis Egitto prima della partenza. Ti servirà per mappe, traduzioni e app di trasporto.

Domande frequenti
Cosa vedere assolutamente in Egitto?
Cosa vedere in Egitto al primo viaggio? Le tappe irrinunciabili sono Giza, il Grande Museo Egizio, Saqqara, Karnak, la Valle dei Re e Abu Simbel. Una crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan collega quasi tutto in una sola settimana di viaggio.
Quali sono le isole più belle dell’Egitto?
Sul Mar Rosso le più visitate sono le isole Giftun, davanti a Hurghada, e l’isola di Tiran, vicino a Sharm el-Sheikh, entrambe per lo snorkeling. Sul Nilo, invece, meritano l’isola Elefantina e l’isola di File, ad Assuan. Tutte si raggiungono solo in barca o in feluca.
Meglio Hurghada o Sharm el-Sheikh?
Hurghada è più comoda se vuoi abbinare il mare a Luxor, raggiungibile in giornata via terra. Sharm el-Sheikh ha fondali più spettacolari vicino alla costa e il monte Sinai a portata di escursione. In entrambi i casi, il mare si vive tutto l’anno.
Serve il visto per l’Egitto?
Sì, serve un visto turistico, che si chiede online o all’arrivo in aeroporto. Chi visita solo il Sinai del sud può entrare con un timbro gratuito. Conferma sempre i requisiti con l’ambasciata d’Egitto prima di prenotare.
Decidere cosa vedere in Egitto è il primo passo: il paese non si esaurisce in un solo viaggio, ma premia chi sceglie con chiarezza. Che tu parta per le piramidi, per il Nilo o per il reef, ogni tappa aggiunge un pezzo a una storia lunga cinquemila anni. E quando avrai deciso il tuo itinerario, le visite guidate ti aspettano in ogni città del percorso.