Cosa vedere a Rio de Janeiro: 13 attrazioni imperdibili
Dal 1931 il Cristo Redentore guarda Rio de Janeiro dalla cima del Corcovado, a 709 metri sul mare. Da lassù capisci subito com’è fatta la città. La foresta scende sui quartieri, i quartieri finiscono sulla sabbia, la sabbia si apre su baie e isole. Nel 2012 l’UNESCO ha iscritto questo paesaggio tra i Patrimoni dell’umanità, il primo paesaggio culturale urbano della lista. Per decidere cosa vedere a Rio de Janeiro, quindi, conviene ragionare per altezze e per zone. Organizza ogni giornata per quartiere, perché gli spostamenti tra le colline richiedono tempo.
In questa guida trovi 13 luoghi da visitare, con orari, prezzi indicativi e una dritta pratica per ognuno. Poi trovi le cose da fare, un itinerario di 3 giorni, le escursioni, i quartieri dove alloggiare e i mesi migliori per partire. Per conoscerla con chi ci vive, le visite guidate e i free tour a Rio de Janeiro sono un buon punto di partenza.
13 cose da vedere a Rio de Janeiro
In sintesi: a Rio de Janeiro non puoi perdere il Cristo Redentore sul Corcovado, il Pan di Zucchero al tramonto e le spiagge di Copacabana e Ipanema. Poi visita la Scalinata Selarón a Lapa, il quartiere di Santa Teresa, il Museu do Amanhã e il Maracanã. Per vedere l’essenziale servono tre giorni.

Le tappe in breve
La tabella riassume i 13 luoghi della guida, con la zona e il tempo da dedicare a ciascuno. I tempi non includono gli spostamenti, che nelle ore di punta possono superare l’ora. Due tappe per mezza giornata sono un ritmo realistico, soprattutto con il caldo.
Cosa vedere a Rio de Janeiro dall’alto
Le montagne di granito che spuntano in mezzo ai palazzi sono il tratto più riconoscibile di Rio. Due cime, il Corcovado e il Pan di Zucchero, offrono i panorami più famosi. La foresta della Tijuca, invece, copre buona parte dei rilievi alle spalle della città. Se il cielo è limpido la mattina, sali subito sui belvedere: nel pomeriggio le nuvole coprono spesso le cime.
1. Il Cristo Redentore sul Corcovado
La statua è alta 30 metri, a cui si aggiungono gli 8 metri del piedistallo, e le braccia aperte misurano 28 metri. Fu inaugurata il 12 ottobre 1931 su progetto dell’ingegnere Heitor da Silva Costa, con il volto modellato dallo scultore francese Paul Landowski. È rivestita di migliaia di tessere di pietra saponaria, una roccia chiara e tenera. Nel 2007 è stata scelta tra le nuove sette meraviglie del mondo. Sulla pagina del Cristo Redentore trovi tutte le visite che lo includono.
- Orario del trenino: partenze ogni 20 minuti circa, 8:00-17:00 nei giorni feriali e 8:00-18:00 nel fine settimana e nei festivi; l’orario può variare
- Biglietto: circa 134 reais con il trenino e circa 132 reais con i furgoni ufficiali da Copacabana o Largo do Machado, andata e ritorno inclusi; i prezzi cambiano con la stagione, conviene verificarli prima di andare
Il trenino del Corcovado parte dal quartiere di Cosme Velho e sale in circa 20 minuti attraverso la foresta. Per non perdere tempo in coda, prenota il trenino del Corcovado con biglietti per il Cristo Redentore. Se invece vuoi la luce migliore e meno persone, l’alba dal belvedere di Dona Marta con il Cristo Redentore parte quando la città dorme ancora.

2. Il Pan di Zucchero
Il Pan di Zucchero si alza per 396 metri all’ingresso della baia di Guanabara. Ci arrivi con due funivie: la prima porta al Morro da Urca, a 227 metri, la seconda fino in cima. Il primo tratto funziona dal 1912 ed è stato la prima funivia del Brasile. Dalla vetta vedi Copacabana, il Cristo e, dall’altra parte della baia, Niterói. La pagina del Pan di Zucchero raccoglie le attività disponibili.
- Orario: in genere 7:30-21:00, con l’ultima salita verso le 19:30; la funivia si ferma con pioggia forte o vento, e l’orario può variare
- Biglietto: circa 200 reais per un adulto, andata e ritorno; il prezzo può cambiare, conviene verificarlo sul sito ufficiale
Il momento migliore è il tramonto, quando il sole cala dietro il Corcovado e la città accende le luci. Il tour di Rio e del Cristo Redentore con tramonto sul Pan di Zucchero unisce i due simboli in una giornata. Hai meno tempo? Il tour del Cristo Redentore e Pan di Zucchero dura circa cinque ore. Per risparmiare, sali al Morro da Urca a piedi dal sentiero che parte dalla Pista Cláudio Coutinho, a Praia Vermelha.

3. Il Parco nazionale della Tijuca
Nell’Ottocento le piantagioni di caffè avevano disboscato queste colline, e le sorgenti della città rischiavano di seccarsi. Per questo, dal 1861, l’imperatore Pedro II fece ripiantare la foresta albero per albero. Oggi la Tijuca è una delle foreste urbane più grandi del mondo e comprende anche il Corcovado. Ci sono cascate, sentieri, scimmie cappuccine e belvedere come la Vista Chinesa, un padiglione in stile orientale sopra la laguna. Per esplorarla con chi conosce i sentieri, scegli il tour di avventura nel Parco nazionale della Tijuca.
Gli amanti delle camminate trovano altre proposte sulla pagina del Parco nazionale della Tijuca e tra le attività di trekking a Rio de Janeiro. Dalla vicina Pedra Bonita, poi, partono i voli in deltaplano che atterrano sulla spiaggia di São Conrado.

Quali spiagge vedere a Rio de Janeiro?
Per i cariocas, cioè gli abitanti di Rio, la spiaggia è una piazza. Ci si allena, si lavora al computer, si guarda il tramonto. Ogni tratto ha i suoi postos, le torrette dei bagnini numerate che servono anche come punti di riferimento. Quando si parla di cosa vedere a Rio de Janeiro, le spiagge della zona sud vengono prima di tutto. Porta in spiaggia solo l’essenziale, perché i furti di telefoni e borse sono frequenti.
4. Copacabana
Copacabana è il quartiere di Rio della celebre spiaggia: una mezzaluna di sabbia lunga circa quattro chilometri, dal Leme al forte di Copacabana. Lungo il mare corre il calçadão, il lungomare con il disegno a onde bianche e nere in pietra portoghese. Il paesaggista Roberto Burle Marx lo ridisegnò intorno al 1970, aggiungendo i motivi astratti sul lato dei palazzi. A metà spiaggia c’è il Copacabana Palace, l’albergo del 1923 che ha ospitato reali e star del cinema. La sera di Capodanno, poi, la spiaggia accoglie il Réveillon, la festa con i fuochi d’artificio sul mare. Cammina il calçadão al tramonto, quando i chioschi si riempiono.

5. Ipanema, Leblon e la pietra dell’Arpoador
Nel 1962 Tom Jobim e Vinicius de Moraes scrissero Garota de Ipanema, ispirati da una ragazza che passava davanti al loro bar. Quel bar esiste ancora, si chiama proprio Garota de Ipanema e si trova in via Vinicius de Moraes. Oggi Ipanema e la vicina Leblon sono i quartieri più eleganti della zona sud, con librerie, caffè e negozi di design. Alle spalle della spiaggia, i due picchi del Morro Dois Irmãos chiudono l’orizzonte. Il tour della bossa nova a Rio de Janeiro ripercorre i luoghi in cui è nato questo genere musicale.
Tra Copacabana e Ipanema si allunga nel mare l’Arpoador, una pietra levigata dove i cariocas si siedono per guardare il tramonto. Quando il sole scompare dietro i Dois Irmãos, molti applaudono, secondo un’abitudine ormai radicata. Arriva almeno mezz’ora prima, perché i posti migliori finiscono presto, soprattutto nel fine settimana.

6. Il Giardino botanico e il Parque Lage
Il Giardino botanico nacque nel 1808, per volere del principe reggente portoghese Dom João, il futuro re Giovanni VI. La corte si era trasferita a Rio per sfuggire alle truppe di Napoleone, e la città divenne la capitale dell’impero portoghese. Il viale delle palme imperiali, alte decine di metri, è l’immagine più famosa del parco. Ci sono anche serre di orchidee e bromelie, un giardino giapponese e uno stagno con ninfee giganti. La visita guidata del Giardino botanico e del Bosque de Tijuca combina il parco con un tratto di foresta.
- Orario: dal giovedì al martedì 8:00-17:00, il mercoledì 11:00-17:00; l’orario può variare, conviene verificarlo sul sito ufficiale
- Biglietto: 80 reais per i visitatori stranieri; si paga in contanti, con PIX (il sistema di pagamento istantaneo brasiliano) o online
A dieci minuti a piedi c’è il Parque Lage, un parco pubblico ai piedi del Corcovado. Al centro sorge un palazzo degli anni Venti con un cortile e una piscina, oggi sede di una scuola d’arte. Dal cortile vedi il Cristo proprio sopra di te. Al mattino presto il cortile è quasi vuoto, ed è il momento ideale per le foto.

Cosa visitare nel centro storico
Molti viaggiatori si fermano alle spiagge e saltano il centro. Eppure, tra le cose da vedere a Rio de Janeiro, è qui che si capisce la storia della città. Dal 1763 al 1960 la città è stata la capitale del Brasile, e lo è stata anche dell’impero portoghese. Restano chiese barocche, caffè della Belle Époque e quartieri popolari dove è nato il samba. Per orientarti, il free tour del centro storico di Rio collega i luoghi principali in meno di tre ore.
7. Lapa e la Scalinata Selarón
Gli Arcos da Lapa sono i 42 archi bianchi dell’antico acquedotto della Carioca, completato nel 1750 per portare l’acqua in città. Oggi sopra gli archi passa il tram di Santa Teresa. Sotto, la sera, si animano i locali di samba e forró, un ballo del nordest. A pochi passi parte la Scalinata Selarón, in via Manuel Carneiro. L’artista cileno Jorge Selarón cominciò a decorarla nel 1990 e continuò fino alla sua morte, nel 2013. Il free tour del centro storico di Rio e della Scalinata Selarón ti racconta la storia di questo lavoro durato oltre vent’anni.
I 215 gradini salgono verso Santa Teresa e sono coperti da migliaia di piastrelle, arrivate da oltre 60 paesi. Molte le hanno portate i viaggiatori stessi, e alcune raccontano storie personali. La scalinata è pubblica, gratuita e aperta a qualsiasi ora. Però la mattina presto è più tranquilla, e la luce non crea ombre sui colori.

8. Santa Teresa
Sulla collina sopra Lapa, Santa Teresa è il quartiere degli artisti: ville dell’Ottocento, atelier, botecos (le osterie brasiliane) e stradine in salita. Il bondinho, il tram giallo, attraversa gli Arcos da Lapa e sale lungo le vie del quartiere. Al Parque das Ruínas, i resti della casa di una mecenate del primo Novecento sono diventati un centro culturale con terrazza panoramica. Se vuoi conoscere il quartiere oltre le foto, il free tour di Santa Teresa ti porta tra atelier e belvedere.
9. Il Real Gabinete Português de Leitura e il centro
Da fuori sembra una piccola chiesa gotica. Dentro, invece, si apre una sala di lettura alta tre piani, con scaffali di legno scuro e un lucernario colorato. Il Real Gabinete Português de Leitura fu fondato nel 1837 da immigrati portoghesi, mentre l’edificio attuale risale al 1887. Lo stile è neomanuelino, un revival dell’architettura portoghese del Cinquecento. Custodisce oltre 350.000 volumi, la più grande raccolta di libri portoghesi fuori dal Portogallo. L’ingresso è gratuito, e la sala è aperta anche ai turisti.
- Indirizzo: Rua Luís de Camões, 30, Centro
- Orario: dal lunedì al venerdì 10:00-17:00, chiuso nel fine settimana e nei festivi; l’orario può variare
A dieci minuti a piedi trovi la Confeitaria Colombo, aperta nel 1894, con specchi belgi e vetrine di legno intagliato. Fermati qui per un caffè e una pasta. Il vicino Theatro Municipal (1909) si ispira all’Opéra di Parigi. Più a sud, la Cattedrale metropolitana è un cono di cemento alto circa 75 metri, con quattro vetrate che salgono fino al soffitto. Sono stili lontanissimi, ma stanno in una sola passeggiata di un paio d’ore.

10. Porto Maravilha e il Museu do Amanhã
Fino a pochi anni fa la zona del porto era tagliata da una sopraelevata. Per le Olimpiadi del 2016 la città l’ha demolita e ha creato il Boulevard Olímpico, una passeggiata pedonale sul mare. Qui, in Praça Mauá, c’è il Museu do Amanhã (Museo del domani), progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava e aperto nel 2015. La struttura bianca si allunga sull’acqua come lo scheletro di un animale marino. Le sale parlano di clima, scienza e futuro del pianeta, con installazioni interattive. Il giorno 10 di ogni mese il biglietto costa solo 10 reais.
- Indirizzo: Praça Mauá, 1, Centro
- Orario: in genere 10:00-18:00, ultimo ingresso alle 17:00, chiuso il mercoledì; l’orario può variare
- Biglietto: 40 reais (ridotto 20 reais); il prezzo può cambiare, conviene verificarlo sul sito ufficiale
Lungo il Boulevard Olímpico guarda i magazzini del porto. Nel 2016 l’artista brasiliano Eduardo Kobra li ha dipinti con il murale Etnias: cinque volti per i popoli dei cinque continenti. È uno dei murales più grandi al mondo, lungo circa 170 metri. Accanto al museo, invece, il Museu de Arte do Rio racconta la città attraverso l’arte. Vieni nel tardo pomeriggio, quando la luce scalda i colori del murale.

11. Pedra do Sal e il Cais do Valongo
Alle spalle del porto si estende la Pequena África, la “piccola Africa”, il quartiere dove vivevano le comunità afrobrasiliane. Qui si trova il Cais do Valongo, il molo dove sbarcarono circa 900.000 africani ridotti in schiavitù. Nel 2017 l’UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell’umanità, come luogo della memoria. Poco lontano, la Pedra do Sal è una roccia con gradini scavati, dove a inizio Novecento si riunivano i primi musicisti di samba. Il lunedì sera c’è ancora una roda de samba, un cerchio di musicisti che suonano all’aperto. Il free tour dell’eredità africana con samba alla Pedra do Sal unisce la storia del quartiere alla musica.

Cosa vedere fuori dalla zona sud
12. Lo stadio Maracanã
Il Maracanã fu inaugurato nel 1950 per i Mondiali, ed era allora lo stadio più grande del mondo. Proprio qui il Brasile perse la finale contro l’Uruguay, una sconfitta che i brasiliani chiamano ancora Maracanazo. Lo stadio ha poi ospitato la finale dei Mondiali del 2014 e le cerimonie delle Olimpiadi del 2016. Durante la visita entri negli spogliatoi, ti siedi in panchina e cammini a bordo campo. Il tour dello stadio Maracanã con la Cidade do Samba aggiunge i capannoni dove le scuole di samba costruiscono i carri del carnevale.
- Orario del tour: 9:00-17:00, ultimo ingresso alle 16:30; nei giorni di partita cambia, conviene verificarlo prima di andare
- Biglietto: circa 94 reais (ridotto 47 reais); il prezzo può variare

13. Il Morro Dois Irmãos e la favela di Vidigal
Chi cerca una chicca tra le cose da vedere a Rio de Janeiro trova qui il panorama preferito dai cariocas. Il sentiero parte dalla parte alta del Vidigal, una favela affacciata sull’oceano, e sale fino ai 533 metri del Morro Dois Irmãos. La salita dura circa un’ora ed è adatta a chi ha un minimo di allenamento. Dalla cima vedi in un colpo d’occhio Ipanema, la laguna, il Cristo e la Rocinha, una delle favelas più grandi del Brasile. L’escursione al Morro Dois Irmãos include una guida e il passaggio nella favela.
Le favelas sono quartieri popolari nati sulle colline, spesso senza un piano urbanistico. Visitarle per conto tuo è sconsigliato, ma con una guida locale scopri arte di strada, piccoli commerci e progetti sociali. Il tour a piedi della favela di Vidigal dura circa due ore e mezza. In alternativa, la visita guidata della favela di Rocinha ti fa conoscere la comunità più popolosa della città.

Cose da fare a Rio de Janeiro
La baia di Guanabara si vede meglio dall’acqua. Il giro in barca a vela al tramonto passa sotto il Pan di Zucchero mentre il cielo cambia colore. Se viaggi in gruppo, la festa in barca a Rio de Janeiro aggiunge musica e soste per il bagno. Tutte le proposte sono tra i giri in barca a Rio de Janeiro.
Per vedere la città come in una cartolina, sali su un elicottero. Il giro in elicottero sul Cristo Redentore sorvola la statua, le spiagge e la laguna. Chi non ha paura del vuoto può scegliere il giro in elicottero senza porte, pensato per chi ama la fotografia. Altre idee sono tra i tour aerei a Rio de Janeiro.
Una gita a Niterói, dall’altra parte della baia, costa poco. Il traghetto parte da Praça XV, nel centro, e attraversa la baia in una ventina di minuti. Qui sorge il Museo d’arte contemporanea progettato da Oscar Niemeyer, a forma di disco volante sopra la scogliera. Se vuoi una guida, l’escursione a Niterói e al percorso di Niemeyer mostra gli edifici del grande architetto brasiliano.

Cosa mangiare a Rio de Janeiro
Il piatto simbolo è la feijoada, uno stufato di fagioli neri e tagli di maiale. Si serve con riso, cavolo, farofa (farina di manioca tostata) e arancia. A Rio la tradizione la vuole il sabato a pranzo, spesso con musica dal vivo. In spiaggia, invece, i venditori passano con il biscoito Globo, un anello di farina di manioca leggerissimo, e il mate freddo con limone. È una coppia così radicata che i cariocas la considerano un rito.
Per una pausa veloce prova il pão de queijo, panini al formaggio morbidi dentro, oppure una coxinha, crocchetta di pollo a forma di goccia. L’açaí è una polpa di bacca amazzonica servita fredda, spesso con banana e granola. Le churrascarias servono carne alla griglia a volontà, tagliata al tavolo dai camerieri. La caipirinha, infine, si prepara con cachaça (il distillato di canna da zucchero), lime e zucchero. Per mangiare bene spendendo poco, scegli i botecos di quartiere, sempre pieni di gente del posto.

Cosa vedere a Rio de Janeiro in 3 giorni
Per decidere cosa vedere a Rio de Janeiro in 3 giorni, raggruppa le visite per zona: così i simboli della città ci stanno tutti. L’itinerario lascia spazio al mare e alle serate, e funziona bene anche al primo viaggio. Se preferisci un solo giorno con tutto organizzato, il tour completo di Rio de Janeiro con salita al Cristo Redentore include trasporto, guida e pranzo.
Giorno 1: Cristo Redentore e Pan di Zucchero
Sali al Corcovado con il primo trenino, poi scendi verso la Tijuca o il Parque Lage. Nel pomeriggio raggiungi Urca e sali sul Pan di Zucchero un’ora prima del tramonto. Per cena, i bar sul muretto di Urca servono birra fredda e stuzzichini davanti alla baia. Controlla il meteo la sera prima: con le nuvole basse rimanda il Cristo al giorno dopo.
Giorno 2: centro storico, Santa Teresa e Lapa
Comincia dal Museu do Amanhã e dal Boulevard Olímpico, poi raggiungi il Real Gabinete e la Confeitaria Colombo. Nel pomeriggio sali la Scalinata Selarón fino a Santa Teresa e fermati al Parque das Ruínas. La sera torna a Lapa per la musica dal vivo. Se è lunedì, invece, vai alla Pedra do Sal per la roda de samba.
Giorno 3: Giardino botanico e spiagge
La mattina passeggia nel Giardino botanico, quando l’aria è ancora fresca. Poi scendi a Leblon e Ipanema per il pranzo e qualche ora di mare. Nel pomeriggio cammina lungo il calçadão di Copacabana e chiudi il viaggio sulla pietra dell’Arpoador. Lì, al tramonto, applaudi il sole insieme ai cariocas.

Quali escursioni fare da Rio de Janeiro?
Con un giorno in più, puoi salire in montagna a Petrópolis, la città dove l’imperatore Pedro II passava l’estate. L’escursione a Petrópolis include il palazzo imperiale e il centro storico. Verso sud, la costa verde nasconde baie e isole senza auto: l’escursione a Ilha Grande ti porta tra spiagge raggiungibili solo in barca. Trovi tutte le proposte tra le escursioni di un giorno da Rio de Janeiro.
A est della città, invece, l’acqua diventa più chiara e fredda. L’escursione ad Arraial do Cabo ti porta tra spiagge di sabbia bianca che i brasiliani paragonano ai Caraibi. Poco più a nord c’è Búzios, la penisola resa famosa da Brigitte Bardot negli anni Sessanta. L’escursione a Búzios include un giro in barca tra le calette. Calcola giornate lunghe, tra le 12 e le 14 ore.

Quando andare a Rio de Janeiro?
Rio si trova nell’emisfero sud, quindi le stagioni sono invertite rispetto all’Italia. L’estate va da dicembre a marzo: fa caldo e umido, e nel pomeriggio arrivano spesso temporali brevi e intensi. L’inverno, da giugno ad agosto, è mite e più secco, con massime intorno ai 25 gradi. Per molti, i periodi migliori sono aprile-giugno e settembre-novembre. Il clima resta adatto al mare quasi tutto l’anno.
Il carnevale è il periodo più richiesto e più caro. Nel 2027 il martedì grasso cade il 9 febbraio, e le sfilate delle scuole di samba si tengono al Sambódromo, progettato da Oscar Niemeyer. Anche Capodanno a Copacabana riempie gli hotel con mesi di anticipo. In questi periodi i prezzi salgono molto, quindi prenota volo e alloggio presto e verifica le date ufficiali.
Dove alloggiare a Rio de Janeiro
La zona sud è la scelta più comoda al primo viaggio: è vicina al mare, ben servita dalla metropolitana e animata anche la sera. Copacabana ha l’offerta più ampia per ogni budget, mentre Ipanema e Leblon sono più tranquille e costose. Botafogo, tra il centro e le spiagge, offre buoni prezzi e tanti bar. Se atterri di sera, il transfer a Rio de Janeiro ti porta dall’aeroporto all’hotel senza pensieri.
Consigli pratici prima di partire
Sicurezza e spostamenti
Rio richiede qualche attenzione in più rispetto a una città europea. Non tenere il telefono in mano per strada, lascia in hotel gioielli e documenti originali e porta con te solo i contanti necessari. La sera usa le app di trasporto con auto invece di camminare in zone poco frequentate. La metropolitana collega bene la zona sud al centro e al Maracanã ed è pulita e sicura. Per gli aggiornamenti ufficiali, consulta il sito Viaggiare sicuri della Farnesina.
Documenti, pagamenti e connessione
Chi ha la cittadinanza italiana entra in Brasile per turismo senza visto, fino a 90 giorni, con il passaporto in corso di validità. Le regole possono cambiare, quindi conferma i requisiti con l’ambasciata del Brasile in Italia. La carta di credito è accettata quasi ovunque, anche nei chioschi in spiaggia. Per avere subito mappe e app, attiva la scheda eSIM Civitatis Brasile prima di partire. Valuta anche una polizza per le spese mediche, come l’assicurazione di viaggio Civitatis.

Domande frequenti
Qual è il quartiere di Rio della celebre spiaggia?
È Copacabana, nella zona sud, con una spiaggia lunga circa quattro chilometri e il lungomare a onde bianche e nere. Subito dopo l’Arpoador c’è Ipanema, l’altra spiaggia più famosa della città.
Quanti giorni servono per visitare Rio de Janeiro?
Per le visite principali bastano tre giorni. Con cinque giorni aggiungi la Tijuca, il Maracanã e un’escursione fuori città, come Petrópolis o Ilha Grande.
Quanto costa salire al Cristo Redentore?
Nel 2026 il biglietto con il trenino costa circa 134 reais e include andata, ritorno e ingresso. I prezzi variano con la stagione, quindi controllali prima di partire.
Qual è il periodo migliore per andare a Rio?
Aprile-giugno e settembre-novembre offrono clima piacevole, meno pioggia e prezzi più bassi. Se vuoi vivere il carnevale, invece, prenota con molti mesi d’anticipo.
Rio de Janeiro è sicura per i turisti?
Le zone con più cose da visitare a Rio de Janeiro sono frequentate e controllate, ma i furti sono comuni. Usa le app di trasporto la sera, tieni il telefono in tasca e visita le favelas con una guida.
Tra montagne, foresta, oceano e un centro pieno di storia, decidere cosa vedere a Rio de Janeiro è soprattutto una questione di scelte. La città dà il meglio a chi la vive un quartiere alla volta, con le mattine sui belvedere e le sere tra musica e tramonti. Quando avrai deciso da dove partire, una guida locale ti mostra angoli che per conto tuo è difficile trovare.