Europa

I luoghi più belli della Spagna: cosa vedere in 10 itinerari

Primo piano di una mappa geografica dell'Europa del Sud e del Mediterraneo con una piccola bandiera della Spagna piantata a mo' di spillo in corrispondenza del territorio spagnolo
Cosa vedere in Spagna? Scopri i 10 posti più belli da visitare tra città d'arte, mare e natura con i 10 itinerari nelle principali città.
10 Settembre 2026

La Spagna è una terra complessa e irresistibile, capace di passare dalle vette innevate dei Pirenei alle cale turchesi delle Baleari nel giro di poche ore di viaggio. Con le sue tradizioni millenarie, la cucina rinomata in tutto il mondo e una ricchezza monumentale senza pari, questa penisola rappresenta da sempre una delle destinazioni preferite dagli italiani, che in questo paese vicino si sentono a casa. Se stai progettando il tuo prossimo viaggio e ti chiedi cosa vedere in Spagna, noi di Civitatis abbiamo selezionato per te il meglio della Penisola Iberica e delle sue isole, organizzando i luoghi iconici e le gemme meno conosciute in 10 itinerari tematici da 7 giorni ciascuno.

In sintesi: Per capire cosa vedere in Spagna occorre esplorare la sua incredibile varietà regionale. Questa guida raccoglie i luoghi più belli e importanti del paese organizzati in 10 itinerari da una settimana, che coprono l’Andalusia, la Catalogna, Madrid con la Castiglia, i Paesi Baschi, la Galizia, le Baleari, le Canarie, l’Aragona e l’Estremadura.

Organizzare un viaggio in un paese così vasto e sfaccettato può sembrare un’impresa titanica, ma con la giusta guida riuscirai a strutturare un itinerario su misura per i tuoi gusti, che tu sia un amante dell’arte, della natura selvaggia o del relax in riva al mare.

Una famiglia con due bambini e zaini in spalla cammina mano nella mano lungo una stradina in salita in ciottoli, diretta verso una porta ad arco in pietra a Ronda, un borgo storico spagnolo
In esplorazione tra le vie storiche di Ronda, in Andalusia, una delle mete più affascinanti della Spagna.
Panoramica itinerari Spagna di 7 giorni
Itinerario Focus principale Tappe chiave
1. Incanto andaluso Arte araba e flamenco Siviglia, Cordova, Granada, Ronda, Cadice
2. Catalogna e Costa Brava Modernismo e mare Barcellona, Girona, Figueres, Besalú
3. Cuore della Castiglia Cultura e città UNESCO Madrid, Toledo, Segovia, Ávila
4. Spagna verde del Nord Gastronomia e natura Bilbao, San Sebastián, Santander, Oviedo
5. Rotta galiziana Pellegrinaggio e scogliere Santiago de Compostela, La Coruña, Vigo, Lugo
6. Costa del Levante Futuro, spiagge e tradizione Valencia, Alicante, Dénia, Albufera
7. Isole Baleari Mare turchese e natura Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera
8. Paradiso delle Canarie Paesaggi vulcanici Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura
9. Aragona e Pirenei Montagna e storia mudéjar Saragozza, Alquézar, Parco di Ordesa, Teruel
10. Estremadura monumentale Vestigia romane e borghi Mérida, Cáceres, Trujillo, Guadalupe

1. Incanto andaluso tra Siviglia, Cordova e Granada

L’Andalusia è la quintessenza dell’immaginario spagnolo, un luogo dove l’architettura moresca incontra la passione del flamenco. Iniziare il viaggio a Siviglia significa immergersi nel quartiere di Santa Cruz e ammirare la maestosa Cattedrale con la Giralda. Una tappa fondamentale è il Real Alcázar, palazzo reale in stile mudéjar che incanta ogni visitatore per la complessità dei suoi dettagli e per i suoi giardini lussureggianti. Il viaggio prosegue a un’ora e mezza di strada verso nord-est, a Cordova, celebre per la sua iconica Mezquita, un luogo di culto unico al mondo dove la foresta di archi bicolori racconta secoli di storia interreligiosa.

Tappa regina di questo itinerario è Granada, adagiata ai piedi della Sierra Nevada. L’Alhambra è la gemma indiscutibile della città, una fortezza palaziale araba tra le più affascinanti al mondo. Se vuoi approfondire le origini e i segreti di questo complesso monumentale, puoi consultare la nostra guida dettagliata sulla storia dell’Alhambra di Granada o partecipare una visita guidata completa del palazzo.

Per completare l’itinerario di 7 giorni nell’Andalusia occidentale e interna, è d’obbligo inserire una visita al suggestivo borgo di Ronda, arroccato su una gola profonda interrotta dal monumentale Puente Nuevo, e alla storica città di Cadice, affacciata sull’Oceano Atlantico.

Tappe dell’itinerario andaluso:

Tappe dell’itinerario andaluso

  • Giorno 1: Siviglia (Cattedrale, Giralda e quartiere Santa Cruz)
  • Giorno 2: Siviglia (Real Alcázar e Plaza de España)
  • Giorno 3: Cordova (Mezquita e quartiere ebraico della Judería)
  • Giorno 4: Granada (Quartiere Albaicín e viste sul Sacromonte)
  • Giorno 5: Granada (Complesso monumentale dell’Alhambra e Generalife)
  • Giorno 6: Ronda (Puente Nuevo e centro storico arroccato)
  • Giorno 7: Cadice (Cattedrale sul mare e quartiere della Viña)
Una turista di spalle con cappello nero, maglia a righe e zaino scuro guarda da un belvedere in pietra il panorama dall'alto della città di Granada, con i suoi tetti storici e la cattedrale in evidenza
Granada dall’alto delle mura dell’Alhambra.

2. Catalogna, dalla Barcellona di Gaudì alla Costa Brava

In Catalogna il modernismo di Barcellona convive con i villaggi dei pescatori catalani e le scogliere che si tuffano nel Mediterraneo. Il punto di partenza naturale è proprio il capoluogo, una metropoli cosmopolita segnata dalle opere visionarie di Antoni Gaudí. Dalla maestosa Basilica della Sagrada Família ai colori surreali di Parc Güell, passando per Casa Batlló e La Pedrera, la capitale catalana regala emozioni a ogni angolo. Per un’analisi completa delle attrazioni imperdibili del capoluogo catalano, trovi tutti gli approfondimenti nel nostro articolo su cosa vedere a Barcellona.

Proseguendo verso nord, la prossima tappa del nostro itinerario di una settimana c’è la splendida Girona, con il suo quartiere ebraico perfettamente conservato e le sue variopinte case affacciate sul fiume Onyar. A breve distanza si trova Figueres, patria del surrealismo e sede del celebre Teatro-Museo Dalí, un’esperienza visiva singolare per gli amanti dell’arte. L’itinerario si conclude lungo la Costa Brava, costellata di borghi marinari suggestivi come Calella de Palafrugell e borghi medievali ben conservati dell’entroterra.

Tappe dell’itinerario catalano

Una ragazza da tergo scatta una foto con lo smartphone seduta sulla famosa panchina a mosaico di Parc Güell a Barcellona, con i padiglioni modernisti di Antoni Gaudí sullo sfondo
Un momento di relax nel Parc Güell a Barcellona.

3. Il cuore della Castiglia, Madrid e le città Patrimonio UNESCO

Il centro della Spagna custodisce l‘anima storica e politica del paese. Madrid, capitale vivace e ricca di vita, accoglie i viaggiatori con la grandiosità del Palazzo Reale, la solennità di Plaza Mayor e l’inestimabile offerta artistica del Triangolo dell’Arte, composto dai musei del Prado, Reina Sofía e Thyssen-Bornemisza. Per sapere nel dettaglio come organizzare al meglio la tua visita nella capitale spagnola, leggi il nostro articolo su cosa vedere a Madrid.

Madrid merita come minimo due giorni dell’itinerario, che può proseguire nei dintorni della città. In tal senso, puoi consultare la nostra rassegna dei siti UNESCO vicino alla capitale per scegliere quelli che più ti interessano. Con brevi spostamenti in treno o in auto puoi infatti raggiungere veri e propri capolavori artistici e culturali. Noi citiamo per comodità solo le tre gemme dichiarate Patrimonio dell’Umanità che non puoi proprio perderti.

Toledo, la “città delle tre culture”, affascina per il suo dedalo di stradine dove convissero cristiani, musulmani ed ebrei. Per scoprire ogni angolo di questa fortezza storica, ti suggeriamo la lettura del nostro approfondimento dedicato a cosa vedere a Toledo. Segovia sorprende i visitatori con il suo imponente Acquedotto romano perfettamente conservato e l’Alcázar, castello fiabesco che domina la pianura castigliana. Infine, Ávila protegge il suo centro storico con la cinta muraria medievale più completa d’Europa. Se vuoi ottimizzare il tempo a tua disposizione da Madrid, prenotare questa escursione a Toledo e Segovia ti consentirà di visitare entrambe le città in una sola giornata.

Tappe dell’itinerario castigliano

  • Giorno 1: Madrid (Palazzo Reale, Plaza Mayor e Puerta del Sol)
  • Giorno 2: Madrid (Museo del Prado e Parco del Retiro)
  • Giorno 3: Toledo (Cattedrale Primata, Sinagoga del Tránsito e Alcázar)
  • Giorno 4: Toledo (Mirador del Valle e centro storico)
  • Giorno 5: Segovia (Acquedotto romano, Cattedrale e Alcázar)
  • Giorno 6: Ávila (Mura medievali, Cattedrale e convento di Santa Teresa)
  • Giorno 7: Rientro a Madrid e passeggiata nel quartiere de Las Letras
Tre giovani turisti seduti su un prato di spalle mentre ammirano la maestosa Cattedrale dell'Almudena a Madrid, con la sua grande cupola grigia e i campanili che svettano contro il cielo
Di fronte alla monumentale Cattedrale dell’Almudena, nel cuore di Madrid.

4. La Spagna verde del Nord, dai Paesi Baschi alle Asturie

Il nord della Penisola Iberica regala paesaggi dal verde intenso, che a tratti ricordano paesi nordici come l’Irlanda, con scogliere a picco sul freddo Mare Cantabrico. Questo itinerario fa per voi se volete esplorare una spagna umida, incontaminata e assolutamente inaspettata.

Il punto di partenza nei Paesi Baschi è Bilbao, città che ha saputo reinventarsi diventando un polo d’arte contemporanea attorno al Museo Guggenheim. Proseguendo lungo la Costa Basca si incontra il suggestivo eremo di San Juan de Gaztelugatxe, arroccato su un isolotto collegato alla terraferma da una scalinata panoramica. San Sebastián, adagiata sulla baia della Concha, è la capitale del gusto, celebre per i suoi bar di pintxos nel centro storico. Spostandoti più a ovest entrerai in Cantabria, con la medievale Santillana del Mar e le eleganti spiagge di Santander, per poi raggiungere le Asturie.

Qui, la vivace Oviedo offre tesori dell’arte preromanica unici in Europa. Per organizzare la visita nel capoluogo asturiano, trovi tutte le informazioni utili nel nostro articolo su cosa vedere a Oviedo. L’itinerario si arricchisce con una tappa Gijón e una deviazione verso l’interno, a Cangas de Onís, porta d’accesso ai maestosi Picos de Europa e i suggestivi Laghi di Covadonga.

Tappe dell’itinerario del Nord

  • Giorno 1: Bilbao (Museo Guggenheim e quartiere Sette Calle)
  • Giorno 2: San Juan de Gaztelugatxe e borghi marinari di Bermeo e Mundaka
  • Giorno 3: San Sebastián (Baia della Concha e tour dei pintxos nel centro vecchio)
  • Giorno 4: Santander (Palazzo della Magdalena e lungomare)
  • Giorno 5: Santillana del Mar e borghi della Cantabria
  • Giorno 6: Oviedo (Monumenti preromanici e centro storico) e Gijón
  • Giorno 7: Cangas de Onís e i laghi di Covadonga nei Picos de Europa
na viaggiatrice di spalle con uno zaino in cuoio e un cappello in mano osserva lo spettacolare isolotto roccioso di San Juan de Gaztelugatxe, collegato alla costa basca da una scalinata in pietra serpeggiante nel mare blu
La scenografica vista su San Juan de Gaztelugatxe nei Paesi Baschi.

5. La rotta galiziana, dal Cammino di Santiago alle Rías Baixas

La Galizia è una terra evocativa, legata a doppio filo alla spiritualità e all’Oceano Atlantico. Il cuore della regione è Santiago de Compostela, meta finale del celebre Cammino di pellegrinaggio. La sua Cattedrale, situata in Plaza del Obradoiro, accoglie ogni giorno viaggiatori e pellegrini in un’atmosfera carica di emozione.

La Coruña affascina con la Torre di Ercole, il faro romano in funzione più antico del mondo, mentre Lugo vanta la cinta muraria romana meglio conservata d’Europa, percorribile interamente a piedi. Spostandosi a sud si incontrano Ourense, celebre per le sue sorgenti termali, e la regione delle Rías Baixas, dove il mare si insinua nella costa creando un paesaggio frastagliato. In quest’area si trovano la dinamica Vigo, l’incantevole cittadina di Pontevedra e il borgo marinaro di O Grove.

Per scoprire l’ambiente naturale di questo tratto di costa, prenotare i biglietti per il traghetto per le Isole Cíes da Vigo è il punto di partenza ideale. Le isole formano un arcipelago unico al mondo, che custodisce una natura incontaminata, di cui la massima espressione è la rinomata Praia das Rodas.

Tappe dell’itinerario galiziano

  • Giorno 1: Santiago de Compostela (Cattedrale e Plaza del Obradoiro)
  • Giorno 2: Santiago de Compostela (Parco della Alameda e centro storico)
  • Giorno 3: La Coruña (Torre di Ercole e Plaza de María Pita)
  • Giorno 4: Lugo (Mura romane e centro antico)
  • Giorno 5: Ourense (Sorgenti termali e centro storico)
  • Giorno 6: Pontevedra e il borgo marinaro di O Grove nelle Rías Baixas
  • Giorno 7: Vigo e la natura incontaminata delle Isole Cíes
Una pellegrina con zaino da trekking e bastone in mano osserva la maestosa facciata barocca della Cattedrale di Santiago de Compostela nella Praza do Obradoiro sotto un cielo azzurro
L’emozionante arrivo in Praza do Obradoiro a Santiago de Compostela, meta finale del celebre Cammino.

6. La Costa del Levante, Valencia e la Costa Blanca

Affacciata sul Mar Mediterraneo, la regione del Levante offre un clima mite per gran parte dell’anno, architetture d’avanguardia e una tradizione culinaria incentrata sul piatto spagnolo per eccellenza: la paella valenciana.

Valencia è la protagonista dell’itinerario: dal centro storico con la Lonja de la Seda al complesso della Città delle Arti e delle Scienze progettato da Santiago Calatrava. A breve distanza si trova il Parco Naturale dell’Albufera, un’oasi ecologica dove è nata la ricetta originale della paella valenciana, una versione che prevede carne di pollo e di coniglio.

Proseguendo verso sud lungo la Costa Blanca si incontrano le spiagge di Dénia e l’elegante città di Alicante, dominata dal Castello di Santa Bárbara, a cui abbiamo dedicato una guida dettagliata. Ci sono molti voli che dall’Italia atterrano direttamente sia a Valencia che ad Alicante, due mete accessibili da cui partire per questo itinerario equilibrato, tra visite culturali e relax sul mare.

Tappe dell’itinerario del Levante

Un uomo su una sedia a rotelle motorizzata ammira il panorama futuristico della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, con le sue suggestive strutture bianche come L'Hemisfèric riflesse nelle vasche d'acqua
Esplorando la futuristica Città delle Arti e delle Scienze a Valencia.

7. Le Isole Baleari, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera

L’arcipelago delle Baleari è un paradiso mediterraneo dalle mille sfaccettature. Maiorca, l’isola maggiore, vanta la maestosa Cattedrale di Santa Maria a Palma, il suggestivo borgo di Valldemossa con la sua certosa e le imponenti vette della Sierra de Tramuntana, perfette per escursioni panoramiche tra gli uliveti secolari affacciati sul mare. Se desideri scoprire ogni angolo dell’isola principale, puoi approfondire la lettura del nostro articolo dedicato a cosa vedere a Maiorca.

Minorca, d’altro canto, è una riserva della biosfera riconosciuta dall’UNESCO. Affascina per la sua atmosfera tranquilla e l’aspetto incontaminato, ideale per chi sogna cale selvagge raggiungibili solo a piedi, magari attraverso l’antico Camí de Cavalls, che da secoli circonda l’isola intera. Ma Minorca sa accontentare anche chi ama il patrimonio storico, con l’iconico porto di Mahón e i vicoli di Ciutadella. Trovi questi e altri dettagli sulla tranquilla isola delle Baleari nel nostro post su cosa vedere a Minorca.

Ibiza unisce il fascino storico della sua Dalt Vila, la fortezza rinascimentale affacciata sul porto, con mercatini hippy e la vita notturna famosa in tutto il mondo. Per esplorare l’isola al di là dei suoi locali, scopri i nostri consigli su cosa vedere a Ibiza. Infine, la vicina Formentera regala spiagge dalla sabbia finissima e acque trasparenti che ricordano i Caraibi, come quelle della penisola di Es Trucadors e il faro di Cap de Barbaria.

Tappe dell’itinerario alle Baleari

  • Giorno 1: Maiorca (Palma di Maiorca, Cattedrale e Palazzo dell’Almudaina)
  • Giorno 2: Maiorca (Sierra de Tramuntana, Valldemossa e Sóller)
  • Giorno 3: Minorca (Ciutadella e Cova d’en Xoroi)
  • Giorno 4: Minorca (Mahón e sentiero Cami de Cavalls)
  • Giorno 5: Ibiza (Dalt Vila e quartiere antico)
  • Giorno 6: Ibiza (Cale del sud e mercatini hippy)
  • Giorno 7: Formentera (Spiaggia di Ses Illetes e faro di Cap de Barbaria)
Un uomo con uno zaino da spalla appoggiato a una staccionata in legno su una scogliera, mentre contempla una cala dal mare turchese cristallino affollata di barche a vela (Cala Macarelleta a Minorca), circondata da scogliere calcaree e pini
Lo scenario paradisiaco di Cala Macarelleta a Minorca.

8. Il paradiso vulcanico delle Isole Canarie

Situate nell’Oceano Atlantico, le Isole Canarie offrono temperature miti tutto l’anno e paesaggi vulcanici straordinari. Tenerife sorprende con la vetta più alta di tutta la Spagna, il vulcano Teide, situato al centro di un parco nazionale unico. Non a caso è la destinazione iberica preferita da chi ama fare trekking, essendo l’isola tappezzata di percorsi escursionistici mozzafiato. Anche le città storiche come San Cristóbal de La Laguna e la costa vivace di Costa Adeje sono parte integrante di un qualsiasi viaggio sull’isola.

Gran Canaria è un vero e proprio continente in miniatura, con paesaggi che spaziano dal deserto dorato delle Dune di Maspalomas alla cittadina coloniale di Vegueta a Las Palmas de Gran Canaria. Se ti interessa questa destinazione, puoi leggere i nostri suggerimenti su cosa vedere a Gran Canaria.

Lanzarote mostra un paesaggio lunare plasmato dall’artista César Manrique e dalle colate laviche del Parco nazionale Timanfaya, mentre Fuerteventura conquista per le sue immense spiagge di sabbia chiara e le dune di Corralejo battute dai venti oceanici. Se vuoi conoscere meglio quest’isola, consulta il nostro articolo su cosa vedere a Fuerteventura.

Per chi ama la natura verde e lussureggiante, la vicina isola della Palma regala boschi di pino canario e il maestoso cratere della Caldera de Taburiente, ben descritti nella nostra guida su cosa vedere alla Palma. Occhio a non confondere tutte queste Palme! Palma di Maiorca è alle Baleari, Las Palmas di Gran Canaria è la città principale dell’isola di Gran Canaria, nelle Baleari, che vantano anche loro un’isola di nome La Palma, per un totale di 3 luoghi diversi con nomi molto simili!

Tappe dell’itinerario nelle Canarie

Un'escursionista di spalle con uno zaino rosa ammira le imponenti formazioni rocciose vulcaniche dei Roques de García e il picco del Teide sullo sfondo nel Parco Nazionale del Teide a Tenerife
Tra i suggestivi paesaggi vulcanici del Parco nazionale del Teide a Tenerife.

9. Aragona e i Pirenei, tra storia mudéjar e natura imponente

L’Aragona vanta un’incredibile commistione di paesaggi naturali e città dall’inestimabile valore artistico e culturale. Saragozza, il capoluogo affacciato sul fiume Ebro, stupisce per la maestosa Basilica della Nuestra Señora del Pilar e per l’Aljafería, splendido palazzo fortificato dai raffinati ornamenti mudéjar.

Teruel custodisce torri ereditate dall’epoca islamica, come quella di San Martín, e oggi dichiarate Patrimonio dell’Umanità. Mentre, nell’omonima provincia, si trova il borgo medievale di Albarracín, famoso per le sue mura intatte e i vicoli arroccati. Salendo verso nord si raggiungono i Pirenei aragonesi, dove si trova il Parco nazionale di Ordesa e Monte Perdido, un paradiso per gli amanti dell’escursionismo tra cime altissime, boschi e cascate.

Centri medievali ben conservati come Alquézar, con le sue passerelle sul fiume Vero, e Aínsa completano questo itinerario da 7 giorni ideale per chi cerca tranquillità e bellezza autentica. Se stai pianificando una tappa nella capitale aragonese, prenotare una visita guidata di Saragozza ti aiuterà a scoprirne ogni segreto.

Tappe dell’itinerario aragonese

Una madre con il suo neonato nel marsupio guarda il panorama del borgo medievale di Albarracín, con le sue tipiche case dai toni ocra e le imponenti mura difensive che risalgono la collina sullo sfondo
Una passeggiata ad Albarracín, incantevole borgo medievale dell’Aragona.

10. L’Estremadura monumentale, tra vestigia romane e borghi storici

L’Estremadura è una regione autentica, ideale per i viaggiatori che amano la storia e il birdwatching, e vogliono godersi un viaggio lontano dalle rotte più affollate. Mérida, l’antica Emerita Augusta romana, conserva un Teatro e un Anfiteatro romano monumentali dove ancora oggi si svolgono spettacoli, oltre all’imponente Ponte romano sul fiume Guadiana e al Tempio di Diana.

Il centro storico di Cáceres, con il suo centro storico medievale perfettamente intatto, ti lascerà senza parole. È cinto da mura possenti, camminamenti e torri difensive, il set perfetto film storici o fantasy! Scopri questo grazioso centro con un comodo free tour di Cáceres. Poco distante si trova Trujillo, che ha dato i natali a celebri conquistadores. Qui non perderti la sua scenografica Plaza Mayor, dominata dal castello arabo, e il Monastero Reale di Santa María de Guadalupe, capolavoro d’arte gotica e mudéjar.

Il percorso si conclude tra le gole del Tago nel Parco nazionale di Monfragüe, riserva ideale per l’osservazione dei rapaci. Per scoprire l’eredità monumentale dell’antica Roma in questa regione, ti raccomandiamo di prenotare la visita guidata del Teatro e Anfiteatro romano di Mérida.

Tappe dell’itinerario estremegno

  • Giorno 1: Mérida (Teatro romano, Anfiteatro e Ponte romano)
  • Giorno 2: Mérida (Museo Nazionale d’Arte Romana e Tempio di Diana)
  • Giorno 3: Cáceres (Cinta muraria, Arco della Estrella e Plaza Mayor)
  • Giorno 4: Cáceres (Palazzi rinascimentali del centro storico)
  • Giorno 5: Trujillo (Plaza Mayor, Castello e casa di Pizarro)
  • Giorno 6: Monastero Reale di Santa María de Guadalupe
  • Giorno 7: Parco nazionale di Monfragüe (Osservazione della fauna e rapaci)
Una donna di profilo con vestito a fiori e borsa gialla osserva le gradinate in pietra dell'antico anfiteatro romano di Mérida, circondato da alberi e cipressi sotto un cielo limpido
Il teatro romano di Mérida, uno dei siti archeologici dell’antica Roma meglio conservati di tutta la Spagna.

Consigli pratici per organizzare il viaggio in Spagna

Pianificare un itinerario in Spagna richiede qualche accorgimento pratico sui trasporti, in modo da poter pianificare con accuratezza il proprio itinerario, senza sorprese ed evitando fastidiosi contrattempi durante il soggiorno. per quanto riguarda l’enogastronomia, invece, ti invitiamo da subito a lasciarti trasportare dai sapori locali, ottimi e genuini praticamente ovunque tu vada. Vedremo più avanti le principali specialità di ogni luogo, così da poterti fare un’idea generale di cosa potresti assaggiare.

Come spostarsi durante il viaggio

I mezzi di trasporto in Spagna funzionano in modo efficiente e coprono il territorio nazionale:

  • Treno: la rete ad alta velocità collega velocemente Madrid con città come Barcellona, Siviglia, Valencia, Saragozza e Cordova.
  • Automobile: il noleggio auto è la scelta consigliata per itinerari regionali interni come la Costa Brava, i Picos de Europa, la Galizia o la Castiglia.
  • Autobus: la rete di autobus di lunga percorrenza, guidata dalla compagnia ALSA, è capillare ed economica per raggiungere destinazioni non servite dalla ferrovia rapida.
  • Navi e traghetti: alle Baleari o alle isole Cíes.
  • Voli interni: tra le isole delle Canarie.
Vista interna della banchina della stazione ferroviaria di Bilbao (Bilbao-Abando), con viaggiatori che camminano sotto la grande struttura ad arco in ferro, tra treni passeggeri fermi e in transito sui binari
La stazione dei treni di Bilbao

Traghetto o volo interno per spostarsi tra le isole?

Chi desidera visitare più isole dello stesso arcipelago si chiede spesso se sia meglio spostarsi in traghetto o con un volo interno. La risposta cambia a seconda che si tratti delle Baleari o delle Canarie.

Alle Baleari le isole sono vicine tra loro, quindi il traghetto è spesso la scelta più comoda, soprattutto se si viaggia con un’auto a noleggio. Le tratte principali collegano Palma di Maiorca a Ibiza in circa 2-4 ore e a Minorca in un’ora e mezza in traghetto veloce, mentre tra Ibiza e Formentera il traghetto è l’unica opzione, con soli 30-40 minuti di navigazione. Le compagnie di riferimento sono Baleària, Trasmediterránea e Naviera Armas. Il volo interno diventa utile solo per chi ha poco tempo a disposizione, ad esempio per collegare rapidamente Maiorca e Minorca in circa 35 minuti.

Alle Canarie, invece, le distanze tra le isole sono molto maggiori, distribuite su oltre 500 km di oceano, e in questo caso è generalmente il volo interno la soluzione più pratica. Compagnie come Binter e Canaryfly collegano Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura in appena 30-45 minuti, spesso a tariffe contenute se prenotati con anticipo. Fa eccezione il collegamento tra Tenerife e La Gomera, per cui il traghetto (circa 50 minuti da Los Cristianos con Fred Olsen o Naviera Armas) resta l’opzione più comoda. Per chi organizza un itinerario su più isole, conviene scegliere Tenerife o Gran Canaria come sedi di alloggio, dato che offrono il maggior numero di collegamenti interni.

Traghetto con turisti a bordo che attracca a un piccolo molo di legno nel porto della baia di Cala Llonga, a Santa Eularia des Riu, Ibiza, Isole Baleari, Spagna, con acque turchesi e pinete sullo sfondo
Un traghetto attracca nella baia di Cala Llonga, a Ibiza.

Cosa mangiare nelle diverse comunità autonome

La gastronomia spagnola è varia e cambia a seconda della regione che si visita:

  • Andalusia: celebre per il pescaíto frito, il gazpacho, il salmorejo e il pregiato jamón ibérico
  • Catalogna: famosa per il pa amb tomàquet, la escalivada e i piatti a base di frutti di mare
  • Paesi Baschi e Nord: rinomati per i raffinati pintxos, il baccalà al pil-pil e la carne alla griglia
  • Valencia: patria della vera paella valenciana a base di riso, pollo, coniglio e verdure dell’orto
  • Galizia: regno del polpo alla galiziana (polbo á feira), delle empanadas e dei frutti di mare freschi

La lista non è ovviamente esaustiva, ma ti assicuriamo che ovunque tu vada, in Spagna mangerai sempre benissimo, anche se mantieni una dieta vegetale. Per quanto riguarda le bevande, vino e birra, sia industriali sia artigianali, sono ottimi e venduti in abbondanti varietà. Tipico è il vino riojano, un rosso molto corposo, mentre le birre sono piuttosto leggere e beverine, vendute in formati anche molto piccoli ed economici. Una bevanda alcolica tipica è la famosa sangria, che trovi anche già pronta nei supermercati. Infine, non mancare di assaggiare l’ottimo olio di oliva (aceite), che accompagna buona parte delle preparazioni.

Vista dall'alto di un tavolo in legno ricco di piatti tipici della cucina spagnola, tra cui una paella valenciana al centro, una tortilla de patatas, crocchette, gamberi, olive e tapas varie
Dalla paella alla tortilla de patatas, ecco alcuni dei piatti tipici da gustare assolutamente in Spagna.

Visitare la Spagna significa regalarsi un viaggio ricco di emozioni, storia e panorami indimenticabili. Qualsiasi itinerario sceglierai di percorrere tra i 10 proposti, troverai un patrimonio culturale immenso ed esperienze autentiche. Per arricchire le tue giornate ed esplorare le meraviglie della penisola senza problemi organizzativi, puoi consultare il catalogo completo di Civitatis per trovare le migliori attività in italiano in tutto il mondo adatte a ogni esigenza.

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