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La vera storia di Babbo Natale: dalla Turchia alla Finlandia
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La vera storia di Babbo Natale: dalla Turchia alla Finlandia

Percorre lunghe distanze su una slitta trainata da renne, vive in Lapponia, di solito indossa un abito rosso, sfoggia una lunga barba bianca ed è oberato d’impegni nella notte fra il 24 e il 25 dicembre. Sappiamo tutti di chi stiamo parlando, vero?

Generazioni di bambini e adulti sono cresciute con i doni che questo celebre personaggio ha lasciato di nascosto nelle loro case. Tuttavia, molti non conoscono la vera storia di Babbo Natale.

Civitatis oggi vi porta in vari paesi, dalla Turchia alla Finlandia, per scoprire l’autentica storia di questo adorabile amico degli elfi.

San Nicola e l’origine di Babbo Natale

Statua di bronzo di San Nicola di Bari.
Statua di bronzo di San Nicola, personaggio chiave della vera storia di Babbo Natale

Dovremo catapultarci nel IV secolo per scoprire la vera storia di Babbo Natale, quando nacque Nicola di Bari, uno dei santi cristiani più venerati nel Medioevo. Ma cosa c’entra San Nicola con Babbo Natale? È ora di scoprirlo!

Nicola era originario di Patara, città della Licia, antica regione situata nell’attuale Turchia. Si dice che quest’uomo sia nato in una famiglia benestante e che si sia distinto per la sua umiltà e generosità.

Quando Nicola rimase orfano alla giovane età di 19 anni, a causa di un’epidemia di peste, decise di donare tutta la sua fortuna in beneficenza. Si recò poi a Myra per dedicarsi al sacerdozio. Gli fu assegnato il rango di vescovo e, dopo il suo decesso, divenne il patrono della Turchia, Grecia e Russia.

Dove si trova la tomba di Babbo Natale? Da Myra a Bari

Facciata della Basilica di San Nicola, a Bari, dove si trovano le reliquie mortali del santo che ha ispirato la storia di Babbo Natale.
Basilica di San Nicola, a Bari, dove si trovano le reliquie del santo che ha ispirato la storia di Babbo Natale.

Per il suo carattere gentile e generoso, descritto nelle tante storie che furono trasmesse nel corso dei secoli, la figura di San Nicola divenne famosa in tutta Europa.

Forse per la sua morte avvenuta intorno a Natale, il 6 dicembre, o semplicemente per le sue numerose donazioni ai giovani più bisognosi, San Nicola si trasformò in uno dei simboli dell’Avvento.

Nell’XI secolo, le spoglie di San Nicola furono trasferite da Myra in Italia. Con le invasioni musulmane, i cristiani salvarono le loro reliquie portandole a Bari. Questo è il motivo per cui il generoso Santo è conosciuta come San Nicola di Myra nei paesi orientali e come San Nicola di Bari in Occidente.

Cambio di nome e d’aspetto negli Stati Uniti

Babbo Natale con il suo abito rosso, bevendo una bibita.
Babbo Natale sorseggiando una bevanda.

San Nicola era molto venerato in Europa, ma solo nel XVII secolo la sua fama raggiunse gli Stati Uniti. Si ritiene che siano stati gli olandesi a diffondere la storia di questo personaggio in America quando fondarono New Amsterdam, attuale New York.

Nei Paesi Bassi San Nicola era conosciuto come Sinterklaas, da cui deriva la traduzione anglosassone sopravvissuta fino ad oggi.

Sebbene Sinterklaas fosse già un personaggio popolare della cultura olandese che portava doni ai bambini, fu solo all’inizio del XIX secolo che la storia di Babbo Natale prese finalmente forma. In questo momento, infatti, la gente iniziò a parlare della slitta e delle renne di Babbo Natale, elementi narrativi dovuti agli scrittori Washington Irving e Clement Moore e alle loro descrizioni del personaggio nelle opere A History of New York (1809) e A Visit from Saint Nicholas ( 1823).

Pochi anni dopo le pubblicazioni di questi testi, nel 1863, Babbo Natale iniziò ad assumere i suoi attuali connotati: robusto, barba bianca e aspetto bonario. Tale immagine fu trasmessa dal fumettista Thomas Nast, ispirato dalle immagini di antichi vescovi.

Il Babbo Natale americano arrivò in Inghilterra e da lì in Francia… La storia di Babbo Natale iniziò, così, a diffondersi rapidamente nel resto del continente.

Babbo Natale e la sua bibita

Babbo Natale seduto, con il suo abito e cappello rosso, davanti a un tavolo con regali e lettere. Sullo sfondo, un albero di Natale e lanterne.
Babbo Natale con le lettere e i regali

Si vocifera che una marca di una nota bevanda sia la responsabile del colore rosso dell’abito di Babbo Natale. Ciò, però, non corrisponde alla realtà. Le immagini di Babbo Natale trasmesse, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, erano di vario tipo ma in molte indossava un abito rosso.

Quello che è un dato oggettivo è che, nel 1920, questo personaggio apparve per la prima volta nelle pubblicità della famosa compagnia di bibite, pubblicata sulla rivista The Saturday Evening Post. Il personaggio suscitò furore, diventando un simbolo per l’azienda e, addirittura, per il Natale.

Da quel momento in poi, Babbo Natale è l’emblema della gioia natalizia, vestito con il suo tipico abito rosso e con aspetto amichevole, grazie ai disegni di Haddon Sundblom realizzati per la famosa multinazionale di bevande.

Il villaggio di Babbo Natale in Lapponia

Casa innevata nel villaggio di Babbo Natale, in Lapponia. All'esterno dell'edificio si possono vedere fino a otto alberi di Natale con luci e un pupazzo di neve.
Visita al villaggio di Babbo Natale in Lapponia

I bambini di tutto il mondo inviano ogni anno la loro letterina a Babbo Natale alla sua casa in Lapponia dove, insieme a un gruppo di folletti ed elfi, prepara i doni che saranno distribuiti la notte del 24 dicembre.

La storia di Babbo Natale si modificò nel corso dei secoli, ma la sua essenza originaria rimase immutata: la generosità di San Nicola è, infatti, l’elemento che caratterizza anche l’amato personaggio natalizio.

E adesso che conoscete la sua vera storia, avete voglia di andare a Rovaniemi per partecipare al tour di Babbo Natale?

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