Europa

Cosa vedere a Venezia: 10 luoghi imperdibili

Scoprite cosa vedere a Venezia e lasciatevi sedurre dai must indiscussi della Serenissima. Sarà amore a prima vista!
15 Gennaio 2026

Cosa vedere a Venezia per scoprirne la storia e i segreti? Questa perla veneta, sospesa sulle acque scintillanti della laguna, è molto più di una semplice città da sogno. I vicoli labirintici, i palazzi maestosi e i canali serpeggianti custodiscono secoli di storia, intrighi e leggende che aspettano solo di essere svelati.

Per questo motivo, da Civitatis abbiamo selezionato 10 luoghi imperdibili da visitare a Venezia. Con le nostre visite guidate e il Venice City Pass potrete scoprirne le leggende e i monumenti. Passeggerete per Piazza San Marco, ammirerete i palazzi che costeggiano il Canal Grande e ne esplorerete l’architettura. Ogni angolo di Venezia nasconde una storia unica… Siete pronti a scoprirla?

1. Piazza San Marco

Se Venezia avesse un cuore, sarebbe senza dubbio Piazza San Marco. Questo autentico teatro all’aperto è stato per secoli il centro della vita politica, religiosa e sociale della città. Sempre animata, questa piazza è il punto di partenza ideale per esplorare la Serenissima.

Dall’imponente Campanile di San Marco, godrete di viste mozzafiato sulla laguna. La Torre dell’Orologio, con i suoi automi, scandisce le ore con precisione. Con una guida locale, comprenderete il simbolismo dei suoi monumenti e gli aneddoti che hanno segnato la sua storia.

Piazza San Marco al tramonto, con vista sulla basilica e sul Campanile
Piazza San Marco con la basilica e il campanile

2. La Basilica di San Marco

Situata all’estremità orientale della piazza, la Basilica di San Marco è un capolavoro architettonico che fonde influenze bizantine, gotiche e rinascimentali. Il suo esterno, impreziosito da cinque cupole e una ricca decorazione di marmi e mosaici, lascia intravedere la ricchezza che ne contraddistingue l’interno. Senza dubbio, uno dei must indiscussi del capoluogo veneto!

Varcata la soglia della basilica, lo spettacolo è ancora più grandioso. Oltre 8000 metri quadrati di mosaici dorati illuminano l’interno di una luce quasi mistica. La Pala d’Oro, una pala d’altare realizzata con migliaia di pietre preziose, riflette lo splendore dell’antica Repubblica di Venezia. Dal museo e dal balcone, potrete ammirare da vicino i famosi cavalli di bronzo, portati da Costantinopoli. Inoltre, godrete di una vista unica sulla piazza… Insomma, se desiderate scoprire il simbolo di Venezia per eccellenza, la strada da percorrere è una sola: prenotate subito la vostra visita guidata della Basilica di San Marco.

Vista laterale sulla Basilica di San Marco
La Basilica di San Marco, un must indiscusso di Venezia

3. Palazzo Ducale

Un blog su cosa vedere a Venezia in un giorno non può definirsi tale senza una menzione all’imponente Palazzo Ducale, simbolo dello splendore e dell’autorità dell’antica Repubblica di Venezia. Con le sue delicate facciate in marmo rosa e bianco, questo edificio fu molto più della residenza del Doge: oltre a costituire l’epicentro del governo veneziano, fu anche il luogo in cui vennero prese le decisioni che hanno segnato la storia del Mediterraneo.

Il suo interno, decorato da affreschi di Tintoretto e Veronese, rivela la grandiosità con cui Venezia governava il suo impero. Ma al di là delle sue maestose sale d’udienza e dell’impressionante Sala del Maggior Consiglio, il palazzo nasconde passaggi più oscuri… In questa visita guidata del Palazzo Ducale, per esempio, potrete percorrere la sinistra prigione dove fu incarcerato il celebre Casanova, il quale, tutt’altro che rassegnato al suo destino, beffò la sorveglianza dei carcerieri limando le sbarre della sua cella prima di fuggire attraverso i tetti del palazzo. Una fuga spettacolare, degna delle migliori storie d’avventura!

Se desiderate conoscere la Basilica di San Marco e Palazzo Ducale in un’unica soluzione, questo tour con biglietti fa proprio al caso vostro!

Vista laterale su Palazzo Ducale
L’imponente Palacio Ducale, simbolo di splendore della Serenissima

4. Il Ponte dei Sospiri

Il Ponte dei Sospiri sembra uscito da una fiaba, con il suo elegante arco in pietra bianca che incornicia il canale. Tuttavia, dietro il suo aspetto romantico si nasconde una storia molto più cupa. Costruito nel 1602, questo passaggio collegava le sale degli interrogatori di Palazzo Ducale alle Prigioni di Stato. Era su questo ponte che passavano i condannati, rivolgendo un ultimo sguardo alla laguna prima di essere inghiottiti dall’oscurità delle celle. Si dice che i loro sospiri d’addio abbiano ispirato il nome di questo ponte, aggiungendo una sfumatura tragica alla sua bellezza.

Ma Venezia, si sa, è un luogo di contrasti e, col tempo, questa passerella è diventata un simbolo d’amore. Secondo la leggenda, le coppie che vi passano sotto in gondola al tramonto, accompagnate dal dolce rintocco delle campane della città, resteranno unite per l’eternità. E allora perché non suggellare il legame con il vostro partner con questo giro in gondola?

Il Ponte dei Sospiri in una giornata di sole
Il Ponte dei Sospiri, uno dei simboli indiscussi di Venezia

5. I canali di Venezia

È difficile immaginare Venezia senza le sue iconiche gondole navigare tra i canali, sagome senza tempo che fanno parte del paesaggio da secoli.

Curiosità: anticamente, queste imbarcazioni erano riccamente decorate, con colori vivaci e dorature risplendenti. Tuttavia, tanta stravaganza finì per infastidire i Dogi, al punto da imporre il nero come unico colore consentito, ponendo fine alle ostentose rivalità tra i nobili veneziani.

Oggi, ogni gondola è un’autentica opera d’arte, realizzata a mano secondo la tradizione. Composta da 280 pezzi di legno diversi, è progettata per adattarsi perfettamente alle acque della laguna e ai movimenti del gondoliere. Perché sì, guidare una gondola è una vera e propria arte: ogni rematore deve imparare a manovrare la propria imbarcazione con precisione, sfidando le correnti e i passaggi stretti della città.

Un giro in gondola per i canali di Venezia è un’esperienza impareggiabile, che vi permetterà di godere di una prospettiva unica sulla città. Scivolare silenziosamente sotto i ponti, sfiorare le centenarie facciate dei palazzi e avventurarsi lungo i canali più stretti dà quasi la sensazione di accarezzare l’anima segreta di Venezia. E, pensate un po’, per aggiungere un tocco di magia, alcuni gondolieri cantano persino delle serenate

Un gondoliere di spalle mentre rema
Un giro in gondola a Venezia è un’esperienza imperdibile

6. Rialto

Oltre ad un autentico museo a cielo aperto, Venezia è anche un tripudio per i sensi, grazie alla deliziosa tradizione culinaria che si respira fra le bancarelle del mercato di Rialto, in funzione da oltre 700 anni. All’alba, questo mercato prende vita con un’esposizione di pesci freschi della laguna, verdure delle isole vicine e spezie esotiche, riflesso del passato mercantile della città. Molto vicino, tra le calli del quartiere di Rialto, troverete i bacari, piccoli baretti in cui potrete ricaricare le pile con i famosi cicchetti, accompagnati da un’ombra (un bicchierino di vino) o un bello spritz.

E, naturalmente, nessuna visita di Rialto può dirsi completa senza una tappa all’iconico Ponte di Rialto, il più antico ed emblematico di Venezia. Costruito nel XVI secolo, è stato per secoli l’unico modo per attraversare il Canal Grande senza imbarcazione!

Le bancarelle del Mercato di Rialto
Il mercato di Rialto, operativo da oltre 700 anni

7. Il Teatro La Fenice

Il Teatro La Fenice è un luogo in cui arte, storia ed eleganza si fondono. Considerato uno dei teatri d’opera più prestigiosi al mondo, questo tempio della musica porta il nome del mitico uccello fenice, simbolo della resurrezione. E non è un caso: il teatro è stato distrutto più volte da incendi, ma in ogni occasione è rinato con ancora più splendore.

Più che un edificio storico, La Fenice è un palcoscenico vivo, dove sono state rappresentate per la prima volta alcune delle opere più emblematiche di Verdi, come La Traviata e Rigoletto. Queste produzioni, che hanno segnato la storia dell’opera, continuano a risuonare tra le sue mura, e ogni spettacolo rappresentato sul suo palco mantiene viva la sua leggendaria tradizione di eccellenza.

Se avete l’opportunità di visitare il Teatro La Fenice o di assistere a una rappresentazione, vivrete un’esperienza unica, avvolti dalla ricchezza della sua acustica e dalla maestosità della sua architettura. Dorature risplendenti, tende di velluto rosso e lampadari di cristallo fanno della struttura un vero capolavoro!

Il Teatro La Fenice dall'interno
Il Teatro La Fenice, un luogo in cui l’arte, la storia e l’eleganza si fondono

8. La Basilica di Santa Maria della Salute

All’inizio del Canal Grande è impossibile non notare l’imponente sagoma della Basilica di Santa Maria della Salute, con la sua enorme cupola barocca fiancheggiata da statue e volute. Ma dietro questo capolavoro architettonico che domina il paesaggio, si nasconde la storia commovente di una promessa fatta alla Vergine Maria nel 1630, in piena epidemia di peste. Morirono più di 80.000 persone, quasi un terzo della popolazione veneziana, motivo per cui la Repubblica di Venezia decise di erigere un tempio in segno di gratitudine se la città fosse riuscita a sopravvivere. Anni dopo, Santa Maria della Salute fu completata, divenendo un simbolo eterno della resilienza e della fede dei veneziani.

Fin dal primo momento, il suo interno colpisce per la sua luminosità. Lo sguardo si dirige immediatamente verso i sublimi affreschi di Tiziano, che decorano il soffitto della sacrestia, mentre le opere di Giambattista Tiepolo donano un tocco di grandezza a questo santuario.

Ma Santa Maria della Salute non è solo un capolavoro artistico, bensì anche uno dei migliori punti panoramici della città. Dal suo sagrato, la vista si apre sul Canal Grande, i palazzi storici e Piazza San Marco, offrendo uno spettacolo indimenticabile, specialmente al tramonto. Per scoprire quest’emblematico tempio veneziano, vi consigliamo di prenotare questo biglietto per il traghetto tra la stazione di Santa Lucia e Piazza San Marco che vi permetterà di raggiungerlo via acqua.

Vista panoramica sulla Basilica di Santa Maria della Salute
La Basilica di Santa Maria della Salute

9. Cannaregio

Lontano dalle zone più battute dai turisti, Cannaregio è uno dei quartieri più autentici di Venezia, in cui si respira ancora l’atmosfera di un tempo. Tra le sue calli si nasconde una storia affascinante: sapevate che il termine “ghetto” è nato qui? Nel 1516, la Repubblica di Venezia ordinò che la comunità ebraica si stabilisse in una zona specifica della città, situata su un’isola dove prima sorgeva una fonderia, chiamata getto in veneziano. Con il tempo, la parola ha oltrepassato i confini nazionali ed è passata a designare i quartieri ebraici di tutto il mondo.

Nonostante questa segregazione, il Ghetto di Venezia divenne un centro intellettuale e culturale vibrante, caratterizzato dalla commistione di tradizioni ebraiche e influenza veneziana.

Se desiderate esplorare una delle zone meno conosciute del capoluogo veneto, unitevi a questa visita guidata del quartiere ebraico per approfondirne la storia, i segreti e le figure più importanti.

Vista sugli edifici del ghetto ebraico di Venezia
Cannaregio, il Ghetto di Venezia

10. La Scuola Grande di San Rocco

La nostra prossima tappa sarà la Scuola Grande di San Rocco, un punto immancabile di qualsiasi post su cosa vedere a Venezia. Fondata nel XVI secolo, quest’istituzione religiosa accoglieva una confraternita laica dedicata a San Rocco, il santo protettore contro la peste. Tuttavia, l’attrattiva principale di quest’edificio è la sua impressionante collezione di dipinti di Tintoretto, il maestro del chiaroscuro veneziano.

Tintoretto, nato Jacopo Robusti nel 1518 a Venezia, è uno dei grandi geni del Rinascimento veneziano. Divenne celebre per la sua padronanza del chiaroscuro, il suo uso audace della luce e dell’ombra e le sue composizioni dinamiche e teatrali. Influenzato da Tiziano e Veronese, sviluppò uno stile unico, caratterizzato da scene piene di movimento e da una straordinaria intensità emotiva. La sua prolifica produzione include numerosi dipinti religiosi e mitologici, tra i quali spiccano quelli della Scuola Grande di San Rocco.

Per oltre 20 anni, l’artista trasformò le pareti e i soffitti della Scuola in un vero e proprio arazzo di luce e colore. In particolare, la Sala del Maggior Consiglio lascia senza fiato: alzando lo sguardo, contemplerete scene bibliche di un’intensità travolgente, dove la luce e l’ombra si intrecciano per creare un’atmosfera drammatica e quasi mistica. Un consiglio: portate con voi uno specchietto per ammirare gli affreschi del soffitto senza che vi venga il torcicollo!

Cartello che indica la Scuola Grande di San Rocco
Verso la Scuola Grande di San Rocco

Come risparmiare a Venezia?

Per sfruttare al meglio il vostro soggiorno a Venezia, il Venice City Pass è la scelta migliore. Con questa tessera, potrete accedere ai principali monumenti della città, come il Palazzo Ducale, i musei di Piazza San Marco e diverse chiese del circuito Chorus. Inoltre, include l’ingresso alla Fondazione Querini Stampalia e un giro in gondola condiviso, oltre a sconti su attività e servizi.

Questo pass vi permetterà di risparmiare tempo e denaro, ottimizzando il vostro itinerario per farvi scoprire Venezia senza preoccupazioni.

Il Carnevale di Venezia

Se il vostro viaggio a Venezia è in programma per febbraio, avrete il privilegio di conoscere la città nel suo periodo di massimo splendore, il Carnevale, durante il quale le calli si riempiono di maschere affascinanti e costumi abbaglianti. Erede dei giorni di gloria della Serenissima Repubblica, questo evento mitico vi immergerà nella storia della città. L’atmosfera unica della notte veneziana, tra mistero e fantasia, vi farà sentire come in un sogno.

Il Carnevale di Venezia affonda le sue origini nel Medioevo, ma raggiunse il massimo splendore nel XVIII secolo. In quell’epoca, la città si trasformava in un immenso palcoscenico, dove l’anonimato delle maschere permetteva a tutti, indipendentemente dal proprio status sociale, di liberarsi dalle norme. Calli, palazzi e piazze si trasformavano in un teatro all’aperto, dove la danza, la musica e lo spettacolo rompevano ogni distinzione sociale: dai più umili ai nobili, i festeggiamenti rendevano tutti uguali.

Due persone con maschere tipiche veneziane
Le famigerate maschere veneziane

Escursioni da Venezia

Per scoprire un altro aspetto dell’essenza della laguna di Venezia, non potete perdervi queste tre escursioni:

Ognuna di queste isole ha un carattere proprio e una storia affascinante che vi catturerà. Burano, per esempio, è un tripudio di colori: anticamente, i pescatori dipingevano le loro case con tonalità vivaci e diverse per poterle riconoscere facilmente tra la nebbia. Sapevate che quest’incantevole borgo è famoso anche per la sua tradizione artigianale del merletto, risalente al XVI secolo?

A pochi chilometri, Murano è un autentico santuario del vetro soffiato. Da oltre mille anni, quest’isola è conosciuta in tutto il mondo per la fabbricazione del cristallo, e i suoi maestri vetrai hanno perfezionato tecniche sbalorditive, alcune delle quali rimangono tuttora segreti ben custoditi.

Casette colorate di Burano in una giornata di sole
Uno scorcio di Burano

La Serenissima non è solo una cartolina ferma nel tempo, ma un palcoscenico vivo, dove ogni ponte sussurra storie dimenticate, i palazzi riflettono lo splendore di un passato glorioso e i canali nascondono segreti ancora da scoprire. Qui, la vita scorre al ritmo dell’acqua, tra il dondolio delle gondole e l’eco di un dialetto melodico.

Ora non resta che perdervi tra le calli, attraversarne i ponti leggendari e lasciarvi sorprendere dagli scorci della città più bella del mondo. Se volete arricchire ulteriormente la vostra visita, esplorate la sezione completa di escursioni, visite guidate e attività a Venezia di Civitatis.

Scopri di più in
Condividilo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vi informiamo che i vostri dati personali sono trattati da CIVITATIS alle condizioni indicate di seguito: