Cosa vedere a Siena: 11 tappe da toccare in un giorno
Ovunque ti giri, a Siena troverai solo bellezza. Il suo centro storico è sospeso nel tempo, tanto da essere inserito, nella sua interezza, nella lista del Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1995. Scopri quindi cosa vedere a Siena con questo itinerario targato Civitatis, in 11 tappe da percorrere a piedi. Prenditi il tempo per esplorare la città con calma, che le cose da vedere sono tante!
Per chi invece vuole sapere cosa vedere a Siena in un giorno, abbiamo segnalato le attrazioni davvero irrinunciabili, da raggiungere comodamente a piedi. Per ogni tappa trovi anche orari, biglietti e qualche curiosità. Quindi, munisciti di scarpe comode e tanta acqua e preparati a scoprire uno dei comuni italiani più belli e ammirati al mondo!
In sintesi: a Siena non puoi perdere piazza del Campo, il Palazzo pubblico con la Torre del Mangia, il complesso del Duomo e Santa Maria della Scala. Con più tempo aggiungi Fontebranda, la casa di Santa Caterina e San Domenico. Il centro si gira a piedi in un giorno.
Cosa vedere a Siena
Le tappe in breve
La tabella riassume le 11 tappe nell’ordine dell’itinerario, con il tipo di ingresso e il tempo indicativo da dedicare a ciascuna. Se hai poche ore, concentrati sulle tappe da 3 a 6: sono vicine tra loro e coprono i luoghi più importanti della città.
Nella mappa trovi le stesse tappe, numerate nell’ordine dell’itinerario. La linea tratteggiata indica la sequenza, non il tracciato esatto delle strade. Tocca un numero per aprire la scheda con orari, biglietti e attività consigliate, oppure usa i pulsanti per ingrandire una zona della città.
Caricamento della mappa in corso. Se non compare, trovi tutte le tappe nella tabella qui sopra.
1. Porta Camollia e Palazzo Salimbeni
L’imponente porta in pietra, ancorata alle antiche mura, sarà il primo scorcio del centro di Siena. Attraversando Porta Camollia, prenditi qualche minuto per osservarne i dettagli. Venne eretta nel Medioevo per accogliere chiunque arrivasse da Firenze, compresi i pellegrini della Via Francigena, e da quel momento non si è più mossa. L’arco esterno risale invece al 1604, quando fu decorato per l’ingresso del granduca Ferdinando I de’ Medici. Sopra si legge ancora la scritta Cor magis tibi Sena pandit, cioè «Siena ti apre il cuore più di questa porta».
Prosegui quindi per circa un quarto d’ora lungo via Camollia, via dei Montanini e via Banchi di Sopra. Alla tua destra si aprirà piazza Salimbeni, con la storica sede del Monte dei Paschi di Siena. La banca è stata fondata nel 1472 ed è considerata la più antica al mondo ancora in attività. La statua al centro della piazza ritrae invece Sallustio Bandini, economista senese del Settecento. Riesci a trovare la storica insegna incisa sull’arco all’entrata?
- Dove: Porta Camollia in fondo a via Camollia; Palazzo Salimbeni in piazza Salimbeni
- Accesso: libero; i palazzi del Monte dei Paschi sono sede della banca

2. Basilica di San Francesco
Da piazza Salimbeni bastano cinque minuti verso est per raggiungere piazza San Francesco, ampia e tranquilla, frequentata soprattutto dagli studenti dell’Università. Pochi turisti arrivano fin qui, eppure la basilica gotica conserva affreschi di Pietro e Ambrogio Lorenzetti, maestri della pittura senese del Trecento. Vale quindi la pena fare una breve deviazione dal percorso prima di scendere verso il Campo.
In una cappella sono custodite anche le ostie del cosiddetto miracolo eucaristico. Furono consacrate nel 1730, rubate e ritrovate pochi giorni dopo: secondo i fedeli, non si sono mai deteriorate. Sotto la piazza, infine, arriva una delle scale mobili che collegano il centro alla parte bassa della città, comoda se parcheggi a valle.
- Dove: piazza San Francesco
- Ingresso: libero; durante le funzioni le visite sono sospese
3. Piazza del Campo
Arriviamo subito a uno dei maggiori punti d’interesse di Siena. In questa piazza, dalla forma a conchiglia, ha luogo il famoso Palio. È anche la piazza su cui si affacciano i palazzi del potere, che sin dal Trecento poggiano le fondamenta ai margini del grande foro. Sul lato più alto della piazza si trova anche la Fonte Gaia, decorata con sculture in marmo bianco. Quella che vedi è una copia ottocentesca: gli originali di Jacopo della Quercia, completati nel 1419, sono conservati a Santa Maria della Scala.
La tradizione del Palio, che trova in piazza del Campo il suo momento culminante, è molto antica. Si corre due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto. In gara ci sono dieci delle 17 contrade della città, scelte a rotazione e per sorteggio. Quando arriva il momento di gareggiare, il perimetro della piazza viene ricoperto da uno strato di tufo. Per conoscere ogni dettaglio su questa e altre tradizioni, ti consigliamo di partecipare al tour del Palio di Siena.

4. Palazzo Pubblico e Torre del Mangia
Rimaniamo al Campo e osserviamo l’imponente edificio storico di fronte a noi. Si tratta del trecentesco Palazzo Pubblico, con accanto la svettante Torre del Mangia. L’edificio al suo interno ospita anche il Museo civico di Siena. Qui trovi la Maestà di Simone Martini e l’Allegoria del Buon e del Cattivo Governo, dipinta da Ambrogio Lorenzetti nel 1338.
La Torre del Mangia prende il nome dal suo primo campanaro, detto appunto “Mangiaguadagni” per via della sua indole spendacciona. Ai piedi della struttura, alta 87 metri, si trova una loggia marmorea, la Cappella di Piazza. Sulla cima, invece, c’è un belvedere panoramico che puoi raggiungere salendo circa 400 gradini, a turni di 25 persone ogni 45 minuti. I biglietti per la torre non si prenotano, quindi conviene arrivare all’apertura. Se vuoi farti raccontare aneddoti e dettagli da una guida, il tour privato di Siena si adatta ai tuoi tempi.
- Dove: piazza del Campo 1
- Orario del museo: 10:00-19:00 da marzo a ottobre, 10:00-18:00 da novembre a febbraio
- Orario della torre: 10:00-19:00 da marzo a ottobre, 10:00-16:00 da novembre a febbraio
- Biglietti: museo 10 euro, torre 10 euro, museo e torre 15 euro
- Orari e prezzi possono cambiare: conviene verificarli sul sito del Museo civico prima di andare

5. Complesso del Duomo di Siena
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è uno dei principali tesori artistici e architettonici della città, nonché uno dei più importanti esempi di arte gotica in Italia. Oltre al tempio, sono comprese anche altre strutture che compongono l’itinerario artistico del Duomo, tutte incluse nel biglietto cumulativo Opa Si Pass.
Ne descriveremo brevemente ogni parte, così che tu possa farti un’idea dei tesori che si concentrano in questo grande complesso. Ti consigliamo di esplorare questi spazi in compagnia di una guida esperta, come proposto in questo tour di Siena e del Duomo. Se invece preferisci girare per conto tuo, puoi prenotare i biglietti per il Duomo di Siena, Battistero, Cripta, Libreria e Museo.
- Dove: piazza del Duomo 8
- Orario dal 1° aprile al 31 ottobre: 10:00-19:00 (museo dalle 9:30); nei festivi la cattedrale apre alle 13:30
- Orario dal 1° novembre al 31 marzo: 10:30-17:30; nei festivi la cattedrale apre alle 13:30
- Pavimento scoperto: di solito da fine giugno a metà ottobre, con una pausa a inizio agosto; le date cambiano ogni anno
- Il prezzo dell’Opa Si Pass cambia con la stagione; orari e prezzi aggiornati sul sito dell’Opera del Duomo

Duomo
La facciata dell’edificio colpisce per il marmo bianco, verde scuro e rosa e per il gran numero di sculture e pinnacoli che cingono il grande rosone centrale. L’interno è caratterizzato da colonne a fasce bianche e nere, un pavimento di tarsie marmoree raffiguranti storie bibliche e allegorie, e opere di artisti del calibro di Donatello, Nicola Pisano, Pinturicchio e Michelangelo.
Il pavimento merita qualche riga in più. È composto da oltre cinquanta riquadri di marmi colorati, realizzati tra il Trecento e l’Ottocento su disegni di artisti come Domenico Beccafumi e Pinturicchio. Proprio perché si cammina sopra un’opera d’arte, per gran parte dell’anno il pavimento resta nascosto sotto una copertura calpestabile, che lo protegge dall’usura dei passi. L’Opera del Duomo lo scopre in genere da fine giugno a metà ottobre, con una pausa a inizio agosto. Le date cambiano ogni anno: conviene verificarle prima di partire.
Libreria Piccolomini
Al di là di una porta decorata in marmo bianco, sull’ala sinistra della cattedrale, si apre una stanza laterale riccamente decorata con affreschi colorati. In basso puoi osservare grosse teche di legno che custodiscono antichi libri corali miniati. Alza poi lo sguardo sui dipinti del Pinturicchio, realizzati tra il 1502 e il 1507 con le storie di papa Pio II. Al centro della sala, infine, c’è la composizione marmorea delle Tre Grazie.

Cripta
Scendiamo poi nelle viscere della cattedrale per osservare i resti della prima chiesa del Duecento. I dettagli architettonici dell’abside conservano ancora gli affreschi originali, restituendoci un quadro chiaro di quella che doveva essere la sua forma originale.
Battistero di San Giovanni
Immediatamente dietro al Duomo, scendendo le scale che portano in piazza San Giovanni, troverai l’ingresso del Battistero. La facciata gotica è rimasta incompiuta, mentre l’interno è interamente affrescato. Da non perdere la fonte battesimale del Quattrocento, frutto del lavoro di diversi artisti, tra cui Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello.
Museo dell’Opera del Duomo e Facciatone
Il Museo si trova accanto alla Cattedrale, nell’edificio che doveva far parte della navata del Duomo Nuovo, un progetto mai completato per via della peste del 1348. Tra le opere più suggestive qui conservate spiccano la Maestà di Duccio di Buoninsegna e la vetrata originale del rosone del Duomo, disegnata dallo stesso Duccio.
Una delle attrazioni più amate del museo è il Facciatone, il punto panoramico ricavato dalla struttura incompiuta del Duomo Nuovo. Da qui la vista spazia su Siena, sulle case dal colore caratteristico, sulla Torre del Mangia e sulla campagna circostante.

6. Santa Maria della Scala
Proprio su piazza Duomo, di fronte alla Cattedrale, sorge il palazzo medievale di Santa Maria della Scala. Originariamente nato come ospedale per pellegrini e bisognosi, oggi è un vasto spazio espositivo, che racconta secoli di storia senese.
All’interno delle sue sale potrai vedere non solo i tesori dell’antico Ospedale, ma anche diverse mostre d’arte contemporanea. Qui sono custoditi anche le formelle originali della Fonte Gaia e il Museo archeologico nazionale. La sala più rappresentativa del complesso è il Pellegrinaio, costruito nel 1328, che nel Medioevo accoglieva i bisognosi di riparo. I suoi affreschi del Quattrocento raccontano la vita quotidiana dell’ospedale.
- Dove: piazza del Duomo 1
- Ingresso: gratuito la prima domenica del mese; orari e prezzi aggiornati sul sito ufficiale

7. Pinacoteca nazionale di Siena
Racchiuse tra le mura di antichi palazzi medievali sono esposte le opere d’arte dei principali maestri della scuola pittorica senese, da Duccio a Simone Martini, dai Lorenzetti a Beccafumi. Inoltre, da alcune sale dei piani superiori, si gode una vista sui tetti della città. Seppure i temi dei dipinti siano principalmente religiosi, l’eleganza dei tratti e dei colori colpisce per varietà e ricchezza. Attenzione, però. Dal 26 gennaio 2026 la Pinacoteca è chiusa per lavori, quindi verifica sul sito ufficiale se ha riaperto.
- Dove: via San Pietro 29
- Biglietto: 6 euro, ridotto 2 euro (prezzi prima della chiusura, soggetti a variazioni)
8. Piazza del Mercato
La piazza, subito dietro al Campo, è di fatto una balconata naturale da cui intravedere il monte Amiata. Al centro si trova il “tartarugone”, una tettoia ottocentesca un tempo usata per il mercato al coperto. Qui, come suggerisce il nome, si allestisce ancora oggi un mercato: ogni terza domenica del mese c’è quello dell’antiquariato, che ad agosto può spostarsi per via del Palio.

9. Basilica di San Domenico
La Basilica di San Domenico domina il panorama cittadino con la sua stazza imponente. Costruita tra il 1226 e il 1265 dai frati domenicani, in questa chiesa si respira un’atmosfera austera e solenne, arricchita da capolavori d’arte sacra. Dal piazzale, poi, si gode una delle viste più famose sul Duomo.
Qui si trova una delle reliquie più venerate d’Italia: la testa di Santa Caterina, custodita nella cappella a lei dedicata, affrescata nel Cinquecento dal Sodoma. Suo è anche il ritratto che troverai affrescato sulle pareti della basilica, eseguito da un artista, Andrea Vanni, che conosceva personalmente la Santa.
- Dove: piazza San Domenico 1
- Ingresso: libero; durante le funzioni le visite sono sospese

10. Casa di Santa Caterina
A breve distanza dalla Basilica, tra le strette vie del rione Fontebranda, è incastonata un’antica casa medievale. È qui che nacque nel 1347 Caterina di Iacopo di Benincasa, ovvero Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa.
All’interno del santuario si possono visitare diverse aree di grande valore spirituale e artistico. Tra queste spicca la Chiesa del Crocifisso, che custodisce il crocifisso davanti al quale, secondo la tradizione, Caterina ricevette le stimmate a Pisa nel 1375.
- Dove: Costa di Sant’Antonio 6
- Ingresso: libero; gli orari possono variare, conviene verificarli prima di andare

11. Fontebranda
Questa grande vasca in pietra all’interno di una loggia coperta è documentata già nel 1081 e fu ricostruita nel 1246. Per secoli è stata la risorsa idrica principale della città. Si erge ancora oggi come testimonianza dell’abilità ingegneristica del tempo e del ruolo cruciale che l’acqua rivestiva per la comunità senese.
Fu risorsa essenziale per il lavoro degli artigiani senesi, in particolare per i tintori di stoffe, come il padre di Santa Caterina. Tanto era famosa che venne citata da Boccaccio nel Decamerone e da Dante nella Divina Commedia. Alcuni studiosi, però, pensano che Dante si riferisse a una fonte omonima nel Casentino. Oggi puoi osservarla da vicino: la vasca è ancora alimentata dallo stesso acquedotto sotterraneo medievale.
Quell’acquedotto è formato dai bottini, gallerie scavate tra il XII e il XV secolo per portare acqua a una città costruita lontano dai fiumi. Si estendono per oltre 25 chilometri sotto le strade di Siena e sono una delle sue chicche meno conosciute. Si visitano però solo con visite guidate in piccoli gruppi, in alcuni periodi dell’anno: conviene prenotare con largo anticipo.

Cosa vedere a Siena in un giorno
Come abbiamo visto, le cose da vedere a Siena sono davvero molte e la gestione del tempo è importante. Secondo noi di Civitatis, sarebbe meglio evitare di girare tutto il centro storico, che ricordiamo essere molto vasto, senza godere appieno della storia dei luoghi che troverai lungo il tragitto.
Ecco perché ti consigliamo di recarti innanzitutto al complesso del Duomo, che apre alle 10:00 (alle 10:30 in inverno). Dedicagli una visita guidata, scegliendo tra le visite guidate a Siena, e prenditi poi del tempo per gustarti piazza del Campo. Quindi, dopo una pausa pranzo rifocillante, concediti una passeggiata libera per il centro storico.
Seleziona le attrazioni che più ti hanno affascinato dalla lista soprastante e lascia che conducano il resto della tua visita. Potrai passarci davanti e osservarle da fuori, così da non arrivare troppo stanco alla fine della giornata. Se vuoi salire sulla Torre del Mangia, ricorda che i biglietti si comprano solo in giornata.

Come raggiungere il centro di Siena
Siena storica è adagiata in cima a un colle ed è delimitata da una zona a traffico limitato, con varchi controllati da telecamere. Ecco perché i parcheggi di Siena si concentrano soprattutto nella zona periferica sottostante, in particolare nei dintorni della stazione ferroviaria.
Puoi dunque lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento della stazione, o arrivare direttamente in treno, e prendere le vicine scale mobili della risalita Stazione-Antiporto. Ti portano a pochi minuti da Porta Camollia, la prima tappa del nostro itinerario. Sappi infatti che i parcheggi gratuiti a Siena scarseggiano e sono lontani dal centro.

Cosa vedere vicino a Siena
La provincia di Siena comprende alcuni dei luoghi più belli non solo della Toscana, ma dell’Italia intera. Troviamo, per esempio, la Val d’Orcia, Patrimonio dell’umanità, un’ampia zona agricola con vallate verdi puntinate da file di cipressi. Poco più a nord, verso Asciano, si aprono invece le Crete senesi, colline d’argilla grigia quasi prive di alberi.
Poi troviamo la Valle del Chianti, caratterizzata da fitti vigneti, boschi rigogliosi e borghi medievali. È impossibile non fare una sosta per assaggiare i vini locali, accompagnati da prodotti gastronomici, tra cui formaggi e fette di cinta senese, il salume di una razza di maiale tipica della zona.
E se Siena ti è sembrata cristallizzata nel tempo, dovresti vedere San Gimignano. Sebbene sia una meta molto turistica, merita di essere vista almeno una volta nella vita. Le sue torri altissime sovrastano le strette vie del centro storico sin dal Medioevo! Se non vedi l’ora di scoprire questi tesori, ecco alcune delle escursioni di un giorno da Siena:
- Escursione a Pienza e Montepulciano con degustazione di vino
- Tour del vino nella Valle del Chianti
- Tour del Chianti in vespa
- Tour del Chianti in Fiat 500
- Escursione a San Gimignano e Montalcino
- Escursione a Pisa e San Gimignano
- Tour del vino a Montalcino

Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Siena?
Una mattinata basta per piazza del Campo, il Palazzo Pubblico e il complesso del Duomo. Con l’intera giornata aggiungi con calma Santa Maria della Scala, i luoghi di Santa Caterina e una visita ai bottini, se trovi posto.
Si può salire sulla Torre del Mangia?
Sì, a turni di 25 persone ogni 45 minuti, con circa 400 gradini e senza ascensore. Il biglietto costa 10 euro e non si può prenotare: si compra in giornata alla biglietteria del Palazzo Pubblico.
Quando è scoperto il pavimento del Duomo di Siena?
Per proteggerlo dall’usura, il pavimento resta coperto per gran parte dell’anno. Di solito viene scoperto da fine giugno a metà ottobre, con una pausa a inizio agosto. Le date esatte cambiano ogni anno: verificale sul sito dell’Opera del Duomo.
Qual è il periodo migliore per visitare Siena?
Primavera e autunno offrono temperature miti e meno folla. Nei giorni del Palio, il 2 luglio e il 16 agosto, la città si riempie e i prezzi salgono: prenota l’alloggio con largo anticipo.
È incredibile che città come Siena siano uscite immutate dal passare dei secoli. Esempi medievali così ben conservati sono rari nel resto del mondo, ma qui, in Toscana, sono quasi la norma. Non ti resta quindi che vederli con i tuoi occhi! Noi, d’altra parte, speriamo che questo excursus su cosa vedere a Siena ti possa tornare utile. E quando sarai in città, ti aspettiamo con i nostri tour e le nostre visite guidate.