Consigli

Gite fuori porta a Roma: 15 mete tra borghi e natura

Una ragazza con il casco bianco e uno zaino rosso, seduta su una moto grigia, si ferma su un belvedere di Narni, in Umbria. Dietro la ringhiera in ferro battuto si apre un'ampia vallata con campi coltivati, paesi sparsi e montagne all'orizzonte.
Ecco 15 gite fuori porta a Roma, tra borghi, terme, abbazie e siti etruschi, da mezz'ora a due ore di strada.
30 Settembre 2026

In meno di un’ora di treno da Roma cammini tra le botteghe di una città portuale romana. Oppure bevi un bicchiere di vino in una fraschetta dei Castelli, o ti siedi sotto le fontane di un cardinale del Cinquecento. Con due ore di viaggio, invece, arrivi tra tombe etrusche dipinte, abbazie benedettine, terme libere e fortezze di montagna. Le gite fuori porta a Roma sono tante, e soprattutto diverse tra loro.

Abbiamo raccolto 15 mete in ordine di distanza: si parte dai dintorni della capitale e si arriva, via via, in Umbria, Toscana, Abruzzo e Campania. Per ognuna trovi come arrivare, cosa vedere e qualche dritta che non sempre compare nelle guide. Ci sono idee per una domenica o un weekend, con o senza auto. Se cerchi il mare, invece, ti rimandiamo alla nostra guida sulle spiagge più belle vicino a Roma.

In sintesi: le gite fuori porta più comode da Roma sono Ostia Antica, i Castelli Romani e Tivoli, tutte a meno di un’ora. Per una giornata intera scegli la Tuscia, con Viterbo e Civita di Bagnoregio, oppure Subiaco e Sperlonga. Per un weekend punta su Orvieto, Assisi, la Maremma o l’Abruzzo.

Le mete in breve

Per scegliere tra le gite fuori porta a Roma parti da qui. La tabella riassume distanza e tempo in auto dal centro, l’alternativa senza auto e il tipo di gita. I tempi sono indicativi e senza traffico: nei weekend e nei giorni di festa conviene calcolare un margine.

Gite fuori porta da Roma: distanze e tempi
Meta Distanza e tempo Senza auto Ideale per
Ostia Antica 25 km, 30 min Sì, treno Roma-Lido Mezza giornata
Castelli Romani 25-35 km, 40 min Sì, treno per Frascati Cibo e vino
Tivoli 30 km, 45 min Sì, treno o autobus Ville e giardini
Cerveteri e Tarquinia 45-95 km, 50 min-1 h 15 In parte Archeologia
Subiaco 75 km, 1 h 10 Autobus extraurbano Monasteri
Ninfa e Sermoneta 80 km, 1 h 10 Meglio in auto Giardini e abbazie
Viterbo e Bomarzo 85-95 km, 1 h 20 Sì per Viterbo Medioevo e terme
Civita di Bagnoregio 120 km, 1 h 45 Treno + autobus Borghi
Sperlonga e Gaeta 125-140 km, 1 h 50 Treno + autobus Mare e archeologia
Orvieto 120 km, 1 h 30 Sì, treno Città d’arte
Marmore e Narni 100-110 km, 1 h 30 Treno + autobus Natura, famiglie
Assisi 180 km, 2 h 15 Sì, treno Arte e spiritualità
Pitigliano e Saturnia 155-175 km, 2 h 15 Solo in auto Relax e borghi
Gran Sasso e Rocca Calascio 160 km, 2 h Solo in auto Montagna
Reggia di Caserta 200 km, 2 h Sì, treno Palazzi e giardini

Gite nei dintorni di Roma, a meno di un’ora

Sono le mete giuste quando decidi il sabato sera dove andare la domenica. Si raggiungono anche con i mezzi pubblici e bastano poche ore di tempo libero.

1. Ostia Antica, la Pompei a mezz’ora dal centro

Ostia era il porto di Roma antica, alla foce del Tevere. Oggi le sue strade lastricate attraversano case a più piani, terme e un teatro ancora usato d’estate. Nel piazzale delle Corporazioni, i mosaici a terra indicavano il mestiere dei mercanti. Rispetto a Pompei è meno affollata e, soprattutto, è vicinissima al centro città.

Arrivarci è semplice. Prendi la ferrovia Roma-Lido dalla stazione di Porta San Paolo, accanto alla Piramide. In circa 25 minuti scendi a Ostia Antica e l’ingresso è a due passi. Se preferisci qualcuno che ti racconti la vita quotidiana di duemila anni fa, l’escursione a Ostia Antica occupa una mattina e parte da Roma. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, come negli altri siti statali. Orari e condizioni possono variare, conviene verificarli sul sito del parco prima di andare.

Gli scavi di Ostia Antica, vicino a Roma: un'antica strada romana lastricata attraversa i resti di edifici in mattoni. Tutto intorno ci sono pini marittimi e prati verdi, sotto un cielo azzurro con nuvole bianche
Le strade lastricate di Ostia Antica, l’antico porto di Roma, sono a soli 25 minuti di treno dal centro della città

2. Castelli Romani, tra laghi vulcanici e fraschette

A sud-est di Roma, sui Colli Albani, i paesi dei Castelli guardano due laghi nati nei crateri di un antico vulcano, Albano e Nemi. È la gita del pranzo della domenica. A Frascati si beve il vino bianco locale, ad Ariccia si mangia la porchetta nelle fraschette. Sono osterie alla buona che prendono il nome dalla frasca appesa sulla porta. Da Termini a Frascati il treno regionale impiega più o meno mezz’ora.

A Nemi, in primavera, cerca le fragoline di bosco. Poi visita il Museo delle navi romane, costruito per le navi dell’imperatore Caligola recuperate dal lago. Vuoi girare i paesi senza guidare? Il tour privato dei Castelli Romani parte da Frascati e tocca Castel Gandolfo, Nemi e Rocca di Papa. Include anche una degustazione di vino. Preferisci l’acqua? Il tour in kayak sul lago di Albano ti porta a pagaiare sotto Castel Gandolfo. È adatto anche ai bambini dai 6 anni.

Una nota pratica per chi pianifica. Da luglio 2026 il Palazzo apostolico di Castel Gandolfo è tornato a essere residenza estiva del Papa e non è più visitabile come museo. Verifica cosa è aperto sul sito dei Musei vaticani prima di organizzare la visita. In ogni caso, puoi sempre prenotare questo tour delle ville pontificie e osservarla dall’esterno.

Vista aerea di Castel Gandolfo, sui Colli Albani. Al centro c'è il Palazzo apostolico con le cupole dell'antica Specola vaticana, sulla destra la chiesa con la cupola di Bernini e intorno le case del borgo e i giardini. Sullo sfondo si apre il lago di Albano, di un blu intenso
Castel Gandolfo è una delle tappe più panoramiche dei Castelli Romani

3. Tivoli, le ville di un imperatore e di un cardinale

Tivoli ha due siti Patrimonio dell’umanità UNESCO a pochi chilometri l’uno dall’altro. Villa Adriana (riconosciuta nel 1999) è la residenza che l’imperatore Adriano si fece costruire nel II secolo. Più che una casa è una città, con terme, teatri e il Canopo, una vasca circondata da statue. Villa d’Este (riconosciuta nel 2001) è invece il giardino rinascimentale del cardinale Ippolito d’Este, con centinaia di fontane e giochi d’acqua.

Per vederle entrambe serve una giornata intera. La mattina visita Villa Adriana, in pianura e con poca ombra, e il pomeriggio Villa d’Este, in centro. Tieni presente che il lunedì Villa d’Este apre solo alle 14:00 (l’orario può variare, conviene verificarlo sul sito ufficiale). La chicca è Villa Gregoriana, un parco con cascate e grotte nella gola dell’Aniene. Se viaggi in gruppo o in famiglia, un’escursione privata da Roma ti porta a Tivoli con autista e guida.

La Fontana dell'Ovato a Villa d'Este, a Tivoli: l'acqua scende a cascata da una vasca ovale in una piscina verde smeraldo. Tutto intorno ci sono balaustre in pietra, rocce ricoperte di vegetazione e, sullo sfondo, una statua femminile seduta in una grotta
La Fontana dell’Ovato è uno dei giochi d’acqua più scenografici di Villa d’Este

4. Cerveteri e Tarquinia, le città dei morti etrusche

Prima di Roma, il nord del Lazio era terra degli etruschi, un popolo che costruiva per i propri defunti vere e proprie città. A Cerveteri la necropoli della Banditaccia ha tumuli di pietra coperti d’erba, con stanze scolpite nel tufo che imitano le case dei vivi. A Tarquinia, invece, le tombe della necropoli dei Monterozzi sono affrescate con banchetti, danze e giochi. Dal 2004 i due siti sono Patrimonio dell’umanità UNESCO.

Cerveteri è a meno di un’ora di strada, Tarquinia a circa un’ora e un quarto: con l’auto le visiti tutte e due nello stesso giorno. A Tarquinia completa la giornata al Museo archeologico nazionale, nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi, dove sono esposti i Cavalli alati in terracotta. Poi, se è estate, scendi al Lido di Tarquinia per un bagno prima di rientrare.

La necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri: tumuli circolari in tufo coperti d'erba, con gli ingressi scuri delle tombe e sentieri di terra battuta che passano tra le pareti di roccia. Sullo sfondo ci sono alberi e grandi nuvole bianche in un cielo azzurro
I tumuli coperti d’erba della necropoli della Banditaccia, a Cerveteri

Gite in giornata nel Lazio

Con un’ora o poco più di strada lasci l’area metropolitana. Intorno cambiano i paesaggi: le montagne dell’Appennino, la pianura pontina, le colline della Tuscia, la costa del sud. Sono ottime anche per due giorni fuori Roma.

5. Subiaco e i monasteri di San Benedetto

Nella valle dell’Aniene, alla fine del V secolo, il giovane Benedetto da Norcia si ritirò in una grotta sopra il fiume. Da quell’esperienza nacque il monachesimo benedettino, che avrebbe segnato la storia d’Europa. Il monastero di San Benedetto, detto Sacro Speco, è costruito aggrappato alla roccia ed è interamente coperto di affreschi, dal Duecento al Quattrocento.

Poco più in basso c’è il monastero di Santa Scolastica, con tre chiostri di epoche diverse. Qui, nel 1465, fu stampato il primo libro in Italia. Santa Scolastica si visita in genere con orario 9:30-12:15 e 15:30-17:15 d’inverno, fino alle 18:15 d’estate: l’orario può variare, conviene verificarlo sul sito dei monasteri. I due complessi sono collegati da un sentiero in salita, quindi metti le scarpe comode.

Il monastero di San Benedetto, detto Sacro Speco, a Subiaco: un complesso in pietra con archi alti, un campanile e un rosone, costruito a ridosso di una parete di roccia. Intorno si vedono montagne coperte di boschi nella valle dell'Aniene, sotto un cielo con nuvole bianche
Il sacro speco di Subiaco è abbarbicato su una roccia sopra l’Aniene

6. Giardino di Ninfa, Sermoneta e l’abbazia di Fossanova

Ai piedi dei monti Lepini, in provincia di Latina, un giardino all’inglese cresce tra le rovine di una città medievale abbandonata. È il Giardino di Ninfa, creato dalla famiglia Caetani nel Novecento: rose rampicanti sui muri delle chiese, un fiume limpido e ponti di pietra. Apre solo in alcuni fine settimana, da marzo a novembre, e la prenotazione è obbligatoria sul sito ufficiale.

Secondo il calendario 2026 della Fondazione Roffredo Caetani, le ultime aperture sono nei weekend di ottobre e fino all’8 novembre. Le date possono cambiare, conviene confermarle prima di partire. A pochi minuti c’è Sermoneta, un borgo in pietra dominato dal castello Caetani. Scendendo verso il mare trovi l’abbazia di Fossanova, uno dei primi esempi di gotico cistercense in Italia, dove nel 1274 morì Tommaso d’Aquino. In un giorno unisci natura, borgo e abbazia.

Vista aerea del Giardino di Ninfa, in provincia di Latina. Una torre medievale in pietra e i resti delle mura si riflettono in un laghetto dall'acqua limpida e turchese, circondato da cipressi, alberi in fiore e prati verdi sotto un cielo azzurro
Il Giardino di Ninfa cresce tra le rovine di una città medievale

7. Viterbo, le terme libere e il Sacro bosco di Bomarzo

Nel Duecento Viterbo fu per alcuni decenni sede dei papi. Qui si tenne l’elezione papale più lunga della storia, quasi tre anni tra il 1268 e il 1271. Per sbloccarla, gli abitanti chiusero i cardinali nel Palazzo dei Papi e scoperchiarono il tetto: da quell’episodio, secondo la tradizione, viene l’uso del conclave. Il quartiere di San Pellegrino è uno dei centri medievali meglio conservati d’Italia.

Cerchi un weekend vicino Roma all’insegna del relax? La chicca sono le pozze termali libere del Bullicame, alle porte della città, con acqua calda tutto l’anno. Il Viterbo Pass dura tre giorni e include l’ingresso ai principali musei e monumenti con audioguida. A una ventina di minuti c’è il Sacro Bosco di Bomarzo, voluto dal principe Vicino Orsini a partire dal 1552. È un bosco popolato da mostri, draghi e giganti scolpiti nella roccia, perfetto per una gita con bambini.

Se passi dall’autostrada A1, fermati a Orte. Sotto il borgo c’è una rete di cunicoli, cisterne e colombari scavati nel tufo nel corso dei secoli. Il tour di Orte sotterranea dura poco e si incastra bene in una giornata nella Tuscia.

La Bocca dell'orco nel Sacro Bosco di Bomarzo: un enorme volto mostruoso scolpito nella roccia e coperto di muschio, con occhi e naso cavi. Sul labbro superiore è incisa in rosso la scritta "Ogni pensiero vola", e dentro la bocca spalancata si vede una stanza con un tavolo di pietra
La Bocca dell’orco è la scultura più famosa del Sacro bosco di Bomarzo

8. Civita di Bagnoregio, il borgo sospeso

Civita di Bagnoregio poggia su uno sperone di tufo circondato dai calanchi, colline di argilla modellate dalla pioggia. L’erosione ha isolato il borgo dal resto del mondo: oggi ci arrivi solo a piedi, lungo un ponte pedonale in salita. Per questo è chiamata anche «la città che muore». Ne abbiamo parlato anche nella nostra selezione dei borghi più belli d’Italia, perché la vista dal belvedere è difficile da dimenticare.

L’ingresso al borgo è a pagamento e il prezzo può cambiare tra giorni feriali e festivi, conviene verificarlo sul sito ufficiale. La Civita di Bagnoregio travel card include un’audioguida e sconti nei negozi del paese. Un consiglio per ottimizzare i tempi: arriva presto o nel tardo pomeriggio, quando i gruppi sono ripartiti e la luce colora il tufo. Senza auto, prendi il treno fino a Orvieto e poi l’autobus per Bagnoregio.

Civita di Bagnoregio arroccata su uno sperone di tufo, con le case in pietra e il campanile che svettano sulla cima. Un lungo ponte pedonale in salita collega il borgo al resto del paesaggio. Tutto intorno si stendono i calanchi, colline d'argilla erose, e sullo sfondo ci sono montagne sotto un cielo azzurro. In primo piano si vedono fronde verdi
Civita di Bagnoregio si raggiunge solo a piedi, lungo il ponte che attraversa i calanchi

9. Sperlonga e Gaeta, sulla Riviera di Ulisse

Sperlonga è un paese di case bianche su un promontorio tra due spiagge. Ai suoi piedi c’è la villa dell’imperatore Tiberio, con una grotta sul mare. Qui nel 1957 furono ritrovati gruppi di statue ispirati all’Odissea, tra cui l’accecamento di Polifemo. Oggi le sculture sono nel Museo archeologico nazionale accanto alla villa. È la meta giusta per unire mare e archeologia nella stessa giornata.

La costa tra Sperlonga e Gaeta è protetta dal Parco regionale Riviera di Ulisse e si vede meglio dall’acqua. Il giro in barca lungo la Riviera di Ulisse dura un’ora e mezza tra grotte e calette. A Gaeta, invece, il giro in barca nel golfo di Gaeta passa sotto la Montagna Spaccata, una roccia divisa in tre da profonde fenditure. Prima di ripartire, assaggia la tiella di Gaeta, una torta salata ripiena di polpo o verdure.

Vista aerea di Gaeta, sulla costa del Lazio meridionale. Sul promontorio si trova il Castello angioino-aragonese, con torri e mura in pietra affacciate sul mare. In primo piano ci sono le case colorate del centro storico e sullo sfondo il mare aperto, di un blu intenso
Il Castello angioino-aragonese domina il centro storico di Gaeta

Weekend fuori porta nelle regioni vicine

Oltre il confine del Lazio le distanze si allungano, ma non troppo. Umbria, Toscana del sud, Abruzzo e Campania stanno tutte entro le due ore e mezza di strada. Qui le gite fuori porta a Roma diventano posti da visitare in un weekend, anche se alcune mete reggono bene una lunga giornata.

10. Orvieto, la città sulla rupe

Orvieto sta su una rupe di tufo e si raggiunge dalla stazione con una funicolare. Il suo Duomo ha una facciata di mosaici dorati e, all’interno, la cappella di San Brizio affrescata da Luca Signorelli con scene del Giudizio universale. Con il treno da Roma arrivi in poco più di un’ora, e non ti serve l’auto per girare il centro.

La visita più curiosa è il Pozzo di San Patrizio. Lo fece scavare papa Clemente VII, rifugiato a Orvieto dopo il sacco di Roma del 1527, per avere acqua in caso di assedio. L’architetto Antonio da Sangallo il Giovane lo progettò con due scale a chiocciola indipendenti, una per scendere e una per salire. Sono 248 gradini per oltre 53 metri di profondità. Prenota i biglietti per il Duomo di Orvieto con audioguida e dedica il pomeriggio alla città sotterranea, scavata nella rupe. Tutte le attività in città sono sulla pagina di Orvieto su Civitatis.

L'interno del Pozzo di San Patrizio a Orvieto fotografato dall'alto verso il fondo. Le pareti cilindriche in pietra sono attraversate da finestre ad arco disposte a spirale, illuminate da una luce calda. In fondo al pozzo si vedono l'acqua e un piccolo ponte
Il Pozzo di San Patrizio scende per oltre 53 metri nella rupe di Orvieto, con due scale a chiocciola indipendenti

11. Cascata delle Marmore e Narni sotterranea

Vicino a Terni il fiume Velino precipita nel Nera con un salto complessivo di 165 metri, diviso in tre balzi. La Cascata delle Marmore l’hanno creata i romani nel 271 a.C., deviando il fiume per bonificare la piana di Rieti. Oggi il flusso è regolato da una centrale idroelettrica, quindi l’acqua scende piena solo in alcuni orari.

A ottobre 2026, per esempio, l’apertura delle acque è prevista nei feriali 12:00-13:00 e 15:00-16:00, nei weekend 11:00-13:00 e 15:00-16:00. Gli orari sono soggetti a cambiamenti stagionali, conviene verificarli sul sito ufficiale prima di andare. A mezz’ora c’è Narni, un borgo medievale che nasconde sotto un convento una cella dell’Inquisizione con i graffiti di un prigioniero. Il tour di Narni sotterranea è una delle visite più insolite dell’Umbria.

La Cascata delle Marmore, vicino a Terni, in piena portata: l'acqua bianca e spumeggiante scende in più salti tra pareti di roccia coperte da una fitta vegetazione verde. Tutto intorno si alza una nuvola di spruzzi, sotto un cielo azzurro limpido
La Cascata delle Marmore dà il meglio di sé all’apertura delle acque

12. Assisi e la Basilica di San Francesco

Assisi è una città di pietra rosa sulle pendici del monte Subasio. La Basilica di San Francesco, divisa in chiesa inferiore e superiore, conserva gli affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Dal 2000 il sito è Patrimonio dell’umanità UNESCO, insieme agli altri luoghi francescani del territorio.

Da Roma sono più di due ore di viaggio, quindi Assisi funziona meglio in un weekend, magari insieme a Spello o Perugia. Se hai solo un giorno, l’escursione ad Assisi con degustazione di vino parte dal tuo hotel a Roma e include il trasporto. Per altre idee nella regione leggi la nostra guida su cosa vedere in Umbria: trovi borghi meno affollati di Assisi.

La facciata della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi, in pietra chiara con un grande rosone e il campanile, al tramonto. In primo piano, su un prato verde, c'è una statua in bronzo di San Francesco a cavallo, con il capo chino. Sullo sfondo si vedono le colline umbre sotto un cielo sfumato d'arancio
La Basilica di San Francesco e la statua del Santo che torna ad Assisi a cavallo

13. Pitigliano e le terme di Saturnia, in Maremma

Appena oltre il confine con la Toscana, Pitigliano sembra scolpito nel tufo della rupe su cui sorge. Per secoli ha ospitato una comunità ebraica numerosa, tanto da essere chiamata «la piccola Gerusalemme»: puoi visitare la sinagoga e il forno delle azzime. Intorno corrono le vie cave, strade etrusche scavate nella roccia fino a venti metri di profondità.

A mezz’ora da Pitigliano ci sono le Cascate del Mulino di Saturnia. Sono vasche naturali di acqua sulfurea a circa 37 gradi, ad accesso libero tutto l’anno. Per evitare la folla, vai all’alba o in un giorno feriale. La zona è raggiungibile comodamente solo in auto ed è un weekend perfetto per staccare. Se vuoi completare il giro in Toscana, trovi altre idee tra i nostri borghi della Toscana da non perdere.

E Firenze? Con l’alta velocità è a circa un’ora e mezza da Roma, ma in un solo giorno vedi poco e spendi parecchio. Se decidi di andarci, organizza la giornata con la nostra guida su cosa vedere a Firenze. Poi parti dal free tour di Firenze, due ore per orientarti in centro.

Vista aerea delle Cascate del Mulino di Saturnia, in Toscana: vasche naturali di acqua termale azzurra scendono a terrazze tra le rocce calcaree. In alto c'è l'antico mulino in pietra, con una piccola cascata accanto, e in una delle vasche si vede una coppia immersa nell'acqua. Tutto intorno cresce una vegetazione verde e dorata
Le Cascate del mulino di Saturnia sono vasche naturali di acqua sulfurea a circa 37 gradi, ad accesso libero tutto l’anno

14. Gran Sasso, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio

In due ore di autostrada passi dal traffico di Roma all’altopiano di Campo Imperatore, a oltre 1.500 metri. È una distesa d’erba senza alberi sotto il Gran Sasso, soprannominata “il piccolo Tibet”. Qui pascolano cavalli e pecore, e d’inverno si scia o si cammina con le ciaspole, le racchette da neve.

Poco sotto ci sono due luoghi che sembrano usciti da un film, e in effetti lo sono. Rocca Calascio, a quasi 1.500 metri, è una delle fortezze più alte d’Italia e ha fatto da set a Ladyhawke e Il nome della rosa. Santo Stefano di Sessanio è un borgo medievale in pietra bianca, dove molte case sono diventate un albergo diffuso. Dormire qui una notte trasforma la gita in un weekend.

Rocca Calascio al tramonto, in Abruzzo: una fortezza medievale in pietra con torri circolari e un mastio centrale, sulla cima di un crinale roccioso. Accanto si vedono i ruderi del borgo e un sentiero che sale verso il castello, mentre sullo sfondo le montagne sfumano sotto un cielo tra il rosa e l'azzurro
Rocca Calascio, a quasi 1.500 metri, è una delle fortezze più alte d’Italia

15. Reggia di Caserta (e Napoli, se hai tempo)

La Reggia di Caserta è la residenza che i Borbone commissionarono a Luigi Vanvitelli nel 1752, per competere con Versailles. Ha circa 1.200 stanze e un parco di tre chilometri, con fontane e cascate alimentate dall’Acquedotto Carolino. Dal 1997 è Patrimonio dell’umanità UNESCO. Con i treni veloci da Roma arrivi in circa un’ora.

Il parco è grande: per arrivare al giardino inglese, in fondo, conviene usare la navetta o una bici a noleggio, se disponibili. La visita guidata della Reggia di Caserta ti fa conoscere gli appartamenti reali. Se invece vuoi vedere Napoli e gli scavi in un giorno, l’escursione a Napoli e Pompei da Roma include viaggio e guida. È una giornata lunga, ma non pensi alla logistica.

Vista aerea della Reggia di Caserta, l'imponente palazzo reale dei Borbone. Dall'alto si vedono la lunga facciata e i quattro cortili interni. In primo piano ci sono i prati del parco con due aiuole circolari, mentre sullo sfondo si apre la piazza ellittica con i giardini geometrici e la città intorno
Con circa 1.200 stanze, la Reggia di Caserta fu pensata dai Borbone per competere con Versailles

Come organizzare un weekend vicino Roma

Molte di queste mete si combinano bene tra loro. Ecco tre idee per due giorni fuori Roma, pensate per ridurre al minimo gli spostamenti.

Tuscia in due giorni

Il sabato visita Civita di Bagnoregio la mattina e Bomarzo nel pomeriggio. La sera dormi a Viterbo e chiudi la giornata nelle pozze del Bullicame. La domenica è dedicata al quartiere di San Pellegrino e al Palazzo dei Papi, con rientro nel pomeriggio.

Umbria del sud

Comincia da Orvieto con il Duomo e il Pozzo di San Patrizio, poi dormi in città. Il giorno dopo prosegui per Narni e arriva alla Cascata delle Marmore in un orario di apertura delle acque. Il rientro a Roma è comodo, sull’autostrada A1.

Costa del Lazio meridionale

Il primo giorno visita Ninfa (se è una data di apertura) e Sermoneta, poi scendi verso il mare. Il secondo giorno lo passi tra Sperlonga e Gaeta, con il giro in barca e il museo di Tiberio. In primavera e a inizio autunno trovi prezzi più bassi e meno gente.

Una famiglia con due bambini carica il bagagliaio di un'auto prima di partire. Un bambino, seduto nel portabagagli, tiene in mano un pallone da calcio, mentre la bambina stringe un borsello rosa. I genitori sistemano borse, caschi da bici e valigie, all'ombra degli alberi in una giornata di sole
Con l’auto carica e un itinerario ben studiato, un weekend fuori Roma si organizza facilmente anche con i bambini

Consigli pratici per le gite da Roma

Per le gite fuori porta a Roma senza auto, i treni regionali coprono bene Frascati, Tivoli, Viterbo, Orvieto, Terni, Assisi e Caserta. Ostia antica è invece una fermata urbana della linea litoranea che parte dalla stazione di Piramide. Per le altre mete servono gli autobus extraurbani Cotral, con frequenze ridotte nei festivi. Controlla sempre l’ultima corsa di rientro prima di partire.

Per risparmiare, sfrutta la Domenica al museo. La prima domenica del mese entri gratis nei musei e nei parchi archeologici statali: Ostia Antica, Villa Adriana, Villa d’Este, la Reggia di Caserta. Aspettati però più gente, e verifica sui siti ufficiali se serve la prenotazione. Per i siti privati, come il Giardino di Ninfa o il Sacro Bosco di Bomarzo, questa iniziativa non vale.

Infine, la stagione conta. Le mete di collina e i borghi della Tuscia danno il meglio in primavera e in autunno, quando le giornate sono miti. L’Abruzzo è perfetto d’estate per sfuggire al caldo, mentre le terme di Saturnia e Viterbo sono piacevoli anche in inverno.

Il frontone della stazione di Porta San Paolo a Roma, con un orologio a numeri romani e la scritta "Ferrovia Elettrica Roma Ostia Lido". Sul cornicione sono posati alcuni piccioni, e sotto pendono due lanterne in ferro, sullo sfondo di un cielo grigio
Dalla stazione di Porta San Paolo parte la ferrovia Roma-Lido: in circa 25 minuti arrivi agli scavi di Ostia Antica

Domande frequenti

Qual è la gita fuori porta più vicina a Roma?

Tra le gite fuori porta a Roma, Ostia Antica è la più vicina. Con la ferrovia Roma-Lido arrivi in circa 25 minuti da Porta San Paolo. Anche i Castelli Romani e Tivoli sono a meno di un’ora, in treno o in auto.

Dove andare per un weekend vicino Roma?

Per un weekend fuori porta scegli la Tuscia, con Viterbo, Bomarzo e Civita. In alternativa c’è l’Umbria del sud, con Orvieto e la Cascata delle Marmore. Per il relax punta sulle terme di Saturnia, per la montagna sul Gran Sasso.

Quali gite si possono fare da Roma senza auto?

In treno raggiungi facilmente Ostia Antica, Frascati, Tivoli, Viterbo, Orvieto, Assisi e Caserta. Per Civita di Bagnoregio, Sperlonga e le Marmore serve anche l’autobus. Maremma e Abruzzo interno, invece, richiedono di fatto l’auto.

Cosa vedere a 3 ore da Roma?

Entro tre ore di viaggio rientrano anche Firenze e Napoli in treno, la Val d’Orcia e il Parco nazionale d’Abruzzo in auto. Sono mete che rendono di più con almeno una notte fuori.

Le gite fuori porta a Roma hanno un vantaggio raro: in poche ore passi dall’archeologia alla montagna, dal mare ai monasteri, senza prendere un aereo. Scegli in base al tempo che hai e al tipo di pausa che cerchi, e lascia che sia il paesaggio a fare il resto. Quando hai deciso la meta, sul catalogo completo di Civitatis trovi escursioni, visite guidate e biglietti per completare il viaggio.

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